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| Punta D'Arbola, normale scialpinistica da Valdo, 11/04/2026 | Tweet |
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| Onicer | chesko
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| Gita | Punta D'Arbola, normale scialpinistica da Valdo |
| Regione | Piemonte |
| Partenza | Valdo, Formazza (VB) (1790 m) |
| Quota arrivo | 3235 m |
| Dislivello | 1500 m |
| Difficoltà | BS |
| Esposizione in salita | Est |
| Esposizione in discesa | Est |
| Itinerari collegati | nessuno |
| Neve prevalente | Trasformata |
| Altra neve | Trasformata |
| Rischio valanghe | 2 - Moderato |
| Condizioni | Buone |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | Grande classica della Val Formazza che presenta un itinerario vario e diverse possibilità di giro ad anello.
Avvicinamento da Valdo [1280 mt] a Sagersboden [1790 mt] in seggiovia (12€). In primavera 3 rispettive corse solo nel weekend [h8.00, h9.00, h10.00], per info sull'apertura ho trovato risposte al numero 3470136704. Visto il fine settimana ci aspettavamo più frequentazione e invece alla partenza siamo (solo) in 5, di cui solo noi con obiettivo la cima. Complici il caldo, l’orario della prima corsa non di certo “mattutino” e la chiusura del rif. Margaroli (info sul sito): pare che quest’anno il percorso classico sia meno inflazionato del solito. Attacchiamo la poderale verso il rif. Margaroli alle 8:25: prima sale costante (attualmente con un paio di togli-metti in discesa) fino all’entrata del suggestivo vallone in cui si costeggia il torrente sulla sx orografica e si apre una lunga piana che porta al rifugio. L’ambiente è molto remunerativo con belle falesie di granito tipico ossolano sulla destra e la cima che si intravede in lontananza. Dopo circa 5/6 km si sopraggiunge alla diga del Lago Vannino dove sorge il rif. Margaroli [2194]. Per pendii obliqui sulla dx si sale fino al lago Srurer [2320] e sempre sulla dx si compie un lungo semicerchio che conduce alla prima rampa sopra il lago. Superata la prima rampa e spianato il terreno, ne seguono altre 2 fino all’evidente passo del Vannino [2730]. In quest’ultima sezione va prestata attenzione ai ripidi pendii sulla dx che possono scaricare (alle condizioni attuali si costeggiano diverse valanghe di neve bagnata, di cui alcune di grandi dimensioni). Una volta giunti al passo si accede al ghiacciaio del Sabbione e il percorso diventa evidente. Noi preferiamo continuare a tenere la sx per poi congiungerci con la traccia che proviene da Riale/Rif. Claudia e Bruno ai 2950 ca. Da qui la pala finale via via si impenna su pendenze intorno ai 30°. Presente traccia autostradale che, vista l’orario, non ha necessitato di ramponi o coltelli. Qui incontriamo gli altri avventori di giornata, che provengono dal rif. Claudia e Bruno (aperto) e dall’invernale del Margaroli (chiuso). 70 mt sotto la cima è presente una strozzatura, nella quale si intravede la terminale ancora chiusa. Qui risulta opportuno togliere gli sci (ampio deposito sulla dx) e procedere a piedi. Il pendio finale è sciabile, salvo la strozzatura che richiede attenzione a seconda delle condizioni. In vetta ci coglie una brezza leggera che ci fa rifiatare un po' dal gran caldo che in questi giorni ha colto tutto l’arco alpino. Alle 12:40 affrontiamo la discesa, consapevoli che non c’è molto da temporeggiare viste le condizioni della neve. Nella piana era già cotta alle 9 di mattina, perciò già sappiamo che sarà un calvario. D’altra parte, complice il vento, la pala è ancora dura, perciò faremo le prime curve decenti solo dove le pendenze iniziano a diminuire…... Ripercorriamo quindi l’itinerario a ritroso fino alla rif. Margaroli dove, anche mollando gli sci al massimo, ci sarà da racchettare (e soffrire!!) parecchio. Ogni saliscendi è un pungo nello stomaco ma vi consiglio di affrontare questo pezzo con filosofia, soprattutto se come per noi la neve marcia vi resta letteralmente incollata agli sci!!!. Duole dirlo, ma le curve migliori le abbiamo affrontate sulla pista che, avendo mollato ma non troppo, ci consente di arrivare a destinazione con le ginocchia salve. Con qualche togli metti nel finale, si arriva a circa 100-150 mt sopra il paese. L’itinerario è fattibile anche da Riale senza impianti. Calcolare una distanza maggiore e diversi sali scendi sia all’andata che al ritorno per costeggiare il Lago del Sabbione e il rispettivo ghiacciaio. In questo caso possibilità di spezzare la gita in 2 giorni con pernotto al rif. Claudia e Bruno gestito da OMG. Foto 1: la valle del Vannino, in lontananza la cima Foto 2: salendo verso il passo Foto 3: pala finale |
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