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| Cima di Menna, da Zorzone, per il P.sso dell'Orso, 17/02/2026 | Tweet |
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| Onicer | Fedora
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| Gita | Cima di Menna, da Zorzone, per il P.sso dell'Orso |
| Regione | Lombardia |
| Partenza | Zorzone (Val Serina) (1020 m) |
| Quota arrivo | 2300 m |
| Dislivello | 1500 m |
| Difficoltà | BS+ |
| Esposizione in salita | Sud |
| Esposizione in discesa | Sud |
| Itinerari collegati | Cima di Menna (2300m), da Zorzone, per il P.sso dell'Orso |
| Neve prevalente | Trasformata |
| Altra neve | Ventata |
| Rischio valanghe | 2 - Moderato |
| Condizioni | Ottime |
| Valutazione itinerario | Ottimo |
| Commento | La Cima di Menna, a mio parere, è una delle più belle scialpinistiche delle Orobie, soprattutto sciisticamente parlando, e con anche una cresta finale nevosa molto suggestiva. Oggi temevamo il vento sul crestone finale, ma siamo stati fortunati perché ha iniziato a soffiare più deciso poco dopo aver iniziato la discesa con gli sci.
Spallaggio di circa 40’, poi si possono calzare al Passo dell’Orso. I pendii prativi su cui si sviluppa l’intero percorso fino al Chignol d’Aral sono veramente belli, oggi tutti con neve trasformata e qualche accumulo di neve farinosa portata dal vento ogni tanto. Dalla croce del Chignol scendiamo a piedi il breve tratto che ci porta al rif. Palazzi “Ma.Ga”. Qui arrivano veloci delle nubi, inizia a nevischiare e a soffiare un bel vento. Ci fermiamo 20’ aspettando che passi e che torni il sole. Cala anche il vento fortunatamente e così ripartiamo. Saliamo fino a circa metà cresta sci ai piedi; poi proseguiamo a piedi, senza ramponi perché la neve è morbida, perfetta, già tracciata da amici venuti qui domenica, e in breve raggiungiamo la cima. Foto di rito e poi torniamo agli sci. La discesa fino al rifugio è buona, la neve alterna bei tratti trasformati ad altri con riporti da vento, ma comunque si lascia sciare bene. Infiliamo gli sci nello zaino e saliamo a piedi al Chignol d’Arale. Poi iniziamo una bellissima discesa su neve sempre trasformata, qualche solito accumulo da vento ma morbido. Più scendiamo più è bella, perché “smollinata” un po’ di più, fino a primaverile negli ultimi 200m. Solo gli ultimissimi metri prima della baita e della stradina, dove occorre fare attenzione ai sassi perché la neve scarseggia; ma sono proprio poche decine di metri. Ci spingiamo fino al passo, recuperiamo le scarpette e, infilati gli sci nello zaino, torniamo alla macchina. Giornata top e il vento ci ha davvero graziati! Partecipanti: Fedora e Fabio C. FOTO 1: Tratto finale di cresta. FOTO 2: La Cima di Lemma vista dal Chignol d'Aral, al ritorno. FOTO 3: Discesa bellissima su neve trasformata, fino alla stradina. |
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