| Descrizione |
Dalla stazione del Morteratsch risalire la lingua dell’omonimo ghiacciaio seguendo la stradina, fino alla confluenza del Vadret Pers (a dx, sopra la morena, si può scorgere la capanna Boval). Deviare leggermente verso destra, puntando allo sperone roccioso della Fortezza (S-E). Mantenendosi ora più a sinistra per evitare le seraccate, risalire un ripido pendio e arrivare a ca. q. 3200 m. Da qui ci sono 2 possibilità: 1) solo con ottime e sicure condizioni di neve, risalire in dir. S un pendio-canale via via più ripido (eventualmente a piedi l’ultimo tratto), uscendone poi sulla sx. Si arriva così sul plateau sottostante i Bellavista (Terrazza Bellavista, ca. q. 3600); con dir. S, risalire il pendio che porta in cresta equindi verso dx in breve si giunge sulla vetta centrale sci ai piedi; 2) piegare a destra, verso il cosiddetto “Buuch”. Con un traverso ancora verso dx lo si oltrepassa e si arriva sotto le pareti che chiudono la conca glaciale. Si sale ora su terreno sostenuto (dir. S) per una stretta lingua glaciale proprio sotto i seracchi sospesi del Bellavista, fino a raggiungere il ghiacciaio pensile della Terrazza Bellavista (ca. q. 3600 m). Compiere un ampio semicerchio verso E e portarsi al di sopra degli enormi seracchi della Terrazza, ai piedi dello sperone settentrionale della q. 3922. Traversare puntando alla Fuorcla Bellavista e, senza obbligatoriamente raggiungerla, piegare verso S risalendo direttamente il pendio che porta in cresta. Poi come it. 1).
Dalla cima centrale, con piccozza e ramponi, si percorre la lunga e a tratti aerea cresta che porta sulla vetta vera e propria (ca. 50 min. A/R).
DISCESA: per uno di due itinerari (il n. 1) è più diretto, ma richiede condizioni sicure. |