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      <title>On-Ice Report ghiaccio e misto</title>
      <description></description>
      <link>http://www.on-ice.it/onice_reports.php?type=4&amp;format=rss</link>
      <item>
         <title>02/05/2026 - Cima di Castello 3378m , canale Sud [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8391</link>
         <description>Passare 2 giorni fotonici in totale solitudine, mentre la Val di Mello veniva presa d'assalto dall'overtourism non ha prezzo. Escursione in ambiente eccezionale circondati , anzi immersi nei giganti della val di Zocca, raggiunto il punto culminante del gruppo Masino Bregaglia. Condizioni dell'itinerario eccezionali, neve portante su tutto il percorso con un leggero remollo verso le 2 del pomeriggio. Canale di salita al Bocchetto Baroni, interamente nevoso, anche se in neve molto dura da punte dei ramponi, comunque piacevole e date le temperature molto basse senza pericoli oggettivi di rilievo. Lunga e a tratti ancora ripida la salita alla cima, anche qui neve molto compatta, indispensabili i ramponi. Arrivo in vetta accolti dalla madonnina e da un caldo sole ristoratore, senza una bava di vento. Panorama mozzafiato. Ora inizia la discesa la parte più delicata e difficile dell'intero giro. Si raggiunge senza grandi problemi il colle di quota 2973m ( come indicato nella foto ), da qui la musica cambia radicalmente, la discesa già esposta e su terreno infido in estate, si complica con la presenza di neve nei canalini e sulle cenge, richiedendo una progressione molto cauta ( usate 3 viti da ghiaccio e svariati friends per cercare una minima sicura ). Direi che il grado complessivo dell'intera gita è dato principalmente da questo tratto di discesa. Meritato riposo di un paio d'ore al rifugio, poi discesa infinita su San Martino, con cena ( meritatissima al Gatto Rosso ). Grande 2 giorni con una sempre più tosta Helene.</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Traversata Monte Chierico- Corno Stella [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8390</link>
         <description>Partiti da Carona, seguendo prima il sentiero per la val Sambuzza, poi con un grande diagonale verso ovest raggiunta la base del crestone meridionale del Chierico. Abbandonato il segnavia 209 saliamo per traccia su terreno ripido ma prevalentemente erboso, l'intero crestone fino alla vetta. Da qui procediamo verso N seguendo integralmente il filo di cresta, si scavalcano in successione la Quota 2540 e la Quota 2560, per risalire poi con un'ultimo strappo la cresta S del Corno Stella. L'intero itinerario è ormai privo di neve se si esclude il tratto di discesa dal Chierico, alla prima e più profonda forcella, dove persistono tratti di neve gelata che ci hanno costretto a calzare i ramponi e resa più delicata la progressione, per il resto si seguono le tracce dei camosci, solo in ultimo, nel primo tratto della cresta S dello Stella una piccola porzione di roccia, per altro di buona qualità costringe ad una facile ginnastica. Gita con panorami fantastici su tutto l'arco alpino in una giornata del meteo fotonico.Il dislivello di 1700m complessivi si intende da Carona compreso dei saliscendi della cresta. Bellissima escursione con Helene, Marco e il baduffolo peloso Jackkone.</description>
      </item>
      <item>
         <title>12/04/2026 - Via il pertugio - Cima Grostè [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8389</link>
         <description>Goulottina-canale con accesso facilitato dalla presenza degli impianti. Difficoltà abbordabili. Le condizioni per questa linea sono ormai agli sgoccioli. il primo tiro è molto secco e bisogna scalare su roccia di discreta qualità. In via sono presenti delle soste, un chiodo con cordino sul tiro di roccia e un cordone nel canale. Neve abbastanza portante al mattino e molto sfondosa al rientro.
Dall'arrivo della funivia andare a destra in direzione del Grostè. Abbandonare la traccia scialpinistica che sale a sinistra verso il canalone della via normale e abbassarsi a destra aggirando la parete. In breve si arriva alla rampa ascendente verso destra che da accesso alla goulotte.
Salire la rampa e poi proseguire sul nevaio fino all'ingresso della goulotte (150m, 60° max, un fix). Salire nelle goulotte fino ad una sosta a sinistra (65° max). Salire la goulottina e proseguire nel canale superando una sosta intermedia fino alla sosta sulla roccia a destra alla base del tiro di dry (50m, III+ in roccia o II+ in ghiaccio).
Salire la parete a sinistra seguendo un chiodo con cordino e sostare poco sopra (III+ roccia); oppure salire la colata di ghiaccio sottile più a sinistra e poi traversare a destra su roccia fino alla sosta (III ghiaccio)
Continuare nel canale fino all'uscita (60° max).
Da qui salire la crestina nevosa sulla destra e poi proseguire fino alla croce di vetta (30 min)
DISCESA: Ritornare indietro per qualche decina di metri e reperire  una sosta che scende in un ripido canale sulla destra e che riporta nel vallone della via scialpinitica. Con due calate da 30 metri si arriva alla base della parete. Da qui un breve traverso esposto su neve riporta nel vallone che in breve riporta alla funivia.

Foto 1: Il canale di accesso
Foto 2: il primo canale nevoso
Foto 3: la colata di ghiaccio</description>
      </item>
      <item>
         <title>12/04/2026 - Via il pertugio, cima Grostè  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8387</link>
         <description>È stato uno di quei weekend in cui si parte con grandi progetti per poi finire senza idee valide.
È cosi che inaspettatamente l'amico merenderos tira fuori questa soluzione...perche no, zona nuova, accesso facile, etc etc...

La vicinanza degli impianti non disturba troppo, forse anche perché alle 11 hanno iniziato a girare dei grossi nuvoloni che ci hanno fatto vedere un gran poco.

Onestamente Da questa via ci aspettavamo di piu, è un po corta e discontinua, con solo due brevi sezioni tecniche e il resto è canalino nevoso a 45/50°. L'abbiamo risolta con una prima sezione fatta slegati (canalino e cengia nevosa) e poi tre tiri lunghi. Soste buone su spit ogni 25/30m 
Le condizioni sono appena accettabili, scarso rigelo e parete secca. Per raggiungere la prima sosta abbiamo aggirato il canalino per gradoni. Primo saltino praticamente in dry. Secondo tiro invece bella colata di ghiaccio sulla sinistra permette di evitare la sezione dry (dove c e un chiodo).
Usciti dalla via saliamo fino alla croce di vetta e poi scendiamo per la via normale con due calate da 30m (soste in loco, oppure disarrampicare, ma esposto). 

La via si presta ad essere percorsa con gli sci in spalla. Quantomeno vale la pena portarsi gli sci e lasciarli nei pressi della funivia per godersi la discesa (e risparmiare 10 euro! ). Noi stipidamente non ci abbiamo pensato.

Con Mattia</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/04/2026 - Pussy Riot [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8385</link>
         <description>Torno su questa golulotte perchè i soci Gerry e Alb mi hanno tirato ubriaco.
La valuto come AD-. 
Neve quasi portante fino all'attacco, diventa buona al deposito zaini.
Primo tiro si fa slegati, ci si lega al primo saltino, abbastanza magro, da sotto sembrava non fattibile da tanto che è stretto, si protegge con una 13. Si fa il secondo tiro proteggendo con una 16, il secondo saltino si fa in puro traction, ce un salto di circa 60cm davanti alle ginocchia. Poi due tiri in conserva sprotetta su neve.
Discesa in 4 doppie.
Ancora una settimana e non penso riesca ancora a farla.
</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Arcigno Macigno - Pizzo del becco [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8388</link>
         <description>Bella e impegnativa via di misto orobico.
Molto varia con due tiri impegnativi: il primo della goulotte e quello del masso incastrato a metà via. La goulotte era in ottime condizioni, mentre la neve era totalmente inconsistente, tanto da costringerci ad una gran ravanata nei canali di collegamento della via. In uscita per evitare la neve sfondosa abbiamo seguito le rocce che ci hanno depositato a pochi metri dalla vetta.
Avvicinamento e discesa molto faticosi.
In via pochissimo materiale (un paio di chiodi di passaggio e una paio di soste). La roccia però accogli abbastanza bene le protezioni veloci.
Si parcheggia in prossimità della centrale di Carona e da qui si può salire al lago di Sardegnana o percorrendo la scalinata che segue la condotta (attenzione al divieto) o seguendo il ripido sentiero che resta a sinistra della condotta e che si ricollega a questa poco prima della diga. Superato il lago si prosegue nella valle e quando si intravede la goulotte si risale il pendio di destra fino a raggiungere la base delle via (3h)
L1: Superare i primi facili saltini di misto e sostare a destra sotto la goulotte (30m, II+/M2)
L2: Salire la stretta goulottina (chiodo) e poi la successiva candelina breve ma verticale. Continuare nella goulotte e uscire su terreno più facile fino alla sosta (60m, IV)
L3: Risalire per 150 metri il nevaio, con qualche breve saltino roccioso fino a sostare sotto il grande macigno (150m, 60°/M2)
L4: Salire a destra del macigno con passi di dry abbastanza ingaggiosi (chiodo). Salire il bel caminetto uscendo a sinistra, e andando a sostare sulla parete di destra (50m, M5)
Proseguire dritto per nevaio e poi, senza percorso obbligato obliquando verso sinistra, arrivare fino alla crestina nevosa alla base delle ultime rocce che salgono alla croce. Salirle con un ultimo tiro (più facile sul versante laghi gemelli) e raggiungere la croce di vetta.

DISCESA: Seguire la cresta della via normale con qualche catena fino all'uscita della ferrata della via normale. Superarla e proseguire ancora lungo la crestina per qualche decina di metri fino a scendere sui nevai a sinistra. Qui con una ampia curva verso sinistra si scende fino a quasi in prossimità del passo di Sardegnana.
Da qui si ridiscende il vallone verso sinistra che porta di nuovo al lago e poi a Carona

L1: La parete con la linea di arcigno macigno
L2: La goulotte
L3: uscita sulla cresta
</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Grignone , Canale Ovest [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8384</link>
         <description>Gita decisa all'ultimo momento con l'amico Roby, che si è rivelata estremamente appagante. Condizioni della neve , crostosa/sfondosa appena dopo la Bietti, migliorava man mano si saliva, alcuni tratti di misto con saltino per accedere al canale sommitale, in neve dura e piccola goulottina di ghiaccio , uscita sulla terrazza del rifugio Brioschi.
Discesa dalla via della Ganda ottimamente tracciata e su neve portante , almeno alle 10 del mattino.</description>
      </item>
      <item>
         <title>29/03/2026 - GRIGNETTA CANALE PAGANI [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8383</link>
         <description>Sempre un bel modo per arrivare in cima alla Grignetta.
Salti di roccia tutti scoperti.
Neve scarsa ma portante.
Ultima parte pochissima neve ed a tratti assente.
Bella mattina con gli amici Stefano, Teo e Bruno.
Varie relazioni in rete.
</description>
      </item>
      <item>
         <title>08/03/2026 - cascata del Pisgana - val Narcanello [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8386</link>
         <description>Grande colata in ambiente molto selvaggio. Il ghiaccio è ancora abbondante con un po' di crosta da rigelo.
Probabilmente seguendo le balze più semplici non si va oltre il 3/3+, ma è possibile fare linee anche più verticali.
Presenti soste nuove perfette per calarsi, ma è possibile fare soste su ghiaccio un po' ovunque.
Avvicinamento su neve portante con buon rigelo notturno. Un po' più sfondosa al rientro.
Si parcheggia all'ingresso della Val Sozzine, dove la strada diventa una carrozzabile non percorribile. Si segue la strada che poi diviene sentiero. Si prosegue per circa due ore fino a che la valle non inizia a piegare verso destra. Solo all'ultimo si vede la grande colata sulla sinistra. Si risale la breve conoide fino all'attacco (2-2,30 h).

L1: Salire il primo saltino e poi immettersi nella goulottina. Rinviare uno spit vecchio sulla destra e poi proseguire fino alla sosta a spit sulla sinistra (60m, II+)
L2: Salire facilmente e poi attaccare il muretto. Usciti la sosta a spit è tutto a destra (50m, III+)
L3: Salire le facili balze e sostare sulle rocce a sinistra(II+)
L4: Possibile salire il muro a sinistra (IV) oppure seguire la rampa verso destra (III) dove dovrebbe esserci una sosta sulla destra al suo termine (45m)
L5: Salire il muro portandosi verso sinistra fino alla grotta circa 5 metri sotto il termine della cascata dove si trova l'ultima sosta (50m, III+)

DISCESA: in doppia lungo la via, sfruttando le soste presenti. Non avendo trovato S4 abbiamo usato l'abalakov

Foto1: la cascata
Foto2: L3
Foto3: L4 + L5

</description>
      </item>
      <item>
         <title>08/03/2026 - couloir del Crostaro [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8381</link>
         <description>Classico giro nelle piane di Lizzola, per vedere se al crostaro cè qualcosa di fattibile, già dalla strada si vedono due bei risalti di ghiaccio ma Grivola me li fa ignorare (a fatica), ci dirigiamo più avanti e risaliamo una conoide di scarico, sopra il canale va su dritto ma a sx vedo due belle anche se brevi candeline, è perchè privarcene ancora?
Lascio andare Grivola che è talmente on-icers che se la vorrebbe scalare a mani nude ma lo convinco a fare a meno del casco ma almeno usare le picche. Bel candelino di 3m, dritto e duro, sopra un 15m sosta su viti, altro tiro e siamo fuori dal chiaccio e iniziamo con la neve.
Risaliamo per andare a vedere il canale fra le due croci ma cè un salto bello alto.
Traversiamo verso la manina a mezza costa finchè non puntiamo uno scivolo sui 45°. Speravamo di sbucare in prossimità della cresta ma abbiamo dovuto fare un'altra ora e mezza su neve pessima, ravanando fino alla vita, senza poter mettere nulla,molto alpinismo esplorativo.
Grivola valuta questa seconda parte con un AD- non per le difficoltà (esigue) ma per le brutte condizioni della neve
Con Gerry e Grivola
foto1la candelina iniziale
foto2 fine del couloir
foto3 uscita in cresta</description>
      </item>
      <item>
         <title>07/03/2026 - via degli Inglesi - Fasana [ robi246 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8382</link>
         <description>Condizioni buone. Tutto da tracciare. Parecchi salti di roccia ma brevi. La parte più alta su neve inconsistente.
Bella via, remota, da soli. 
consigliata
discesa luuunga sempre su neve sfondosa</description>
      </item>
      <item>
         <title>07/03/2026 - Grignone , Cresta di Piancaformia integrale [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8380</link>
         <description>La cresta di Piancaformia invernale è una gita di eccezionale bellezza, tanto dal punto di vista panoramico ambientale che da quello meramente tecnico. Pur non presentando difficoltà elevate, rimane sempre interessante e piena di sorprese. Trovate condizioni discrete, perlomeno nel tratto superiore, dove la neve inconsistente del lato N si alternava a quella portante ma in scioglimento sull'altro lato ( consigliamo una partenza alquanto mattutina ). In discesa abbiamo percorso la parte mediana della via della  Ganda ( neve non portante ) , che pertanto ora risulta tracciata nella sua integralità. Come al solito ottima accoglienza al Brioschi dove il buon Francesco anima del rifugio si fa sempre in 4 per accontentarvi. Bellissima escursione con Helene.</description>
      </item>
      <item>
         <title>03/03/2026 - Big ice fall [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8379</link>
         <description>Partiti per salire la cascata dell'Uomo storto, ci rendiamo conto che non è in ottima forma , oltretutto la traccia è tutta da battere in neve inconsistente.
Scatta quindi il piano B, visto che siamo già a metà avvicinamento dirottiamo per la vicina Big ice fall, anche qui traccia da battere lungo il canale d'accesso, un vero ravano. Fortunatamente il canale ha già scaricato quindi i rischi sono molto limitati. Cascata in ottime condizioni, ghiaccio abbondante con qualche crosta da rigelo, ma nel complesso buono. Percorsa in 4 lunghi tiri. Discesa con 3 doppie,la prima da abalakov, la seconda da larice condonato sulla ds idrografica e l'ultima ancora da abalakov. Bellissima escursione con Marck White.</description>
      </item>
      <item>
         <title>22/02/2026 - Grignetta 2177 cresta Sinigaglia invernale [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8377</link>
         <description>La Sinigaglia in condizioni invernali ossia innevata è un'itinerario di assoluta bellezza, sia per il discreto impegno tecnico, che per i panorami mozzafiato e se si pensa che è a poco più di 60 km da Milano. Partiti da Ballabio per dare un sapore di &quot;Grande Course&quot;, aggiungendo un bell'avvicinamento per i boschi della Val Grande, raggiunto cosi direttamente l'attacco della cresta nella sua versione invernale che è anche quella integrale. Cresta completamente tracciata e numerose persone sul percorso e data la bellezza si capisce perchè. Discesa per la classica Cermenati . Bellissima escursione con Helene. </description>
      </item>
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         <title>19/02/2026 - Champdepraz, Castello Incantato [ ucamosciomoscio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8376</link>
         <description>Partiti per Legolas , non pervenuta , ripieghiamo su Castello Incantato ,malgrado la nevicata notturna e la parecchia neve in giro, un valore sempre sicuro. Grande ravanage per trovare del ghiaccio, in particolare sui saltini che portano alla più consistente parte terminale. Ghiaccio nel complesso buono a volte sottile, comunque ben proteggibile dove serve. Ora la cascata è tracciata e pulita, avanti i prossimi. Tutto sommato ci siamo divertiti assai, ripresa dopo anni di inattività , direi più che tolta la ruggine, levate tonnellate di ragnatele. Degna conclusione all'osteria Arcaden, dove ci siamo mossi con più disinvoltura. Bellissima escursione con Marck White . </description>
      </item>
      <item>
         <title>15/02/2026 - Cascata P.G.R., val Formazza  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8375</link>
         <description>Le condizioni generali della valle non sono buone: Il diedro c è ma sembra al limite, anfiteatro buona la parte alta ma crollato il primo tiro.
Noi avevamo in programma skilift, che è formata anche se molto magra. vista cosi coperta di neve ci ispira poco, allora cambiamo.
Andiamo su a riale a vedere la nicchia che però è tutta coperta.
Non ci resta che andare a vedere p.g.r...

Nel bosco c e tantissima neve, tutta da battere, io con le chiaspole affondo spesso fino al ginocchio, gabri semza ciaspole affonda fino alla vita. Impieghiamo 2 ore e 15 (solo 30 min in discesa !)

La cascata è breve ma intensa (5) e si trova in un bell'ambiente, sovrastata da grandi tetti gialli.
La risolviamo in due tiri brevi
L1: Primo tiro con muro verticale (85/90°) di 20m, poi meno ripido (80°) per altri 10m.
L2: goulotte con balze brevi ma verticali (3+, brevi tratti a 90°). Al suo termine possibile uscire su ghiaccio (4/5m a 90°) a sinistra; noi siamo usciti a destra con un passo di misto con fessura e zolle d erba (m2), non sarebbe stato male avere un friend o dadi.

DISCESA
con una doppia da 55m si arriva alla base doppia da attrezzare su pianta, abbiamo usato una bella betulla liscia qualche metro dall uscita sulla verticale della cascata (il cordone d'abbandono è rimasto alla base!)


Con Gabriele </description>
      </item>
      <item>
         <title>01/02/2026 - GRIGNETTA CANALE CAIMI [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8374</link>
         <description>Buone condizioni per questo classico e facile canale della Grignetta.
Non molta neve ma traccia portante.
Meteo TOP
Con gli amici Teo, Stefano e Bruno</description>
      </item>
      <item>
         <title>25/01/2026 - val Febbraro, Salto del Nido [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8373</link>
         <description>Foto al link sotto

Giornata di maltempo che volevamo passare vicino a casa, e invece siamo costretti a cambiare all'ultimo perche dove volevamo andare le condizioni non ci sono.

Nella notte ha messo 30cm di neve su fondo assente, quindi si cammina bene. Le cascate sono abbastanza coperte, quella nessa meglio sembra il salto del nido, quindi andiamo li, a concludere qualcosa che avevamo lasciato in sospeso anni fa.

Le condizioni sono buone anche se il ghiaccio è inngenerale molto piu stalattitico rispetto a come la ricordavo, forse deve gonfiarsi ancora un po'.
Saliamo una linea tutta a sinistra, aggirando la durissima colonna a meduse sulla sua destra (l'unica altra cordata sulla cascata ci è salita).
L1: facile anadando verso sinistra (3, 50m, SG)
L2: breve muro verticale a candelette, poi rampa, infine sequenza di meduse fino a una grotta dentro alla quale abbiamo fatto sosta (4, 45m, SG)
L3: uscita dalla grotta impegnativa, poi colonna verticale, infine altre balze ripide fino a un terrazzino (4/4+, 45 m, SG)
L4: primo muro a 80° poi balze ripide fino al muro finale. Aggirata una grossa medusa sulla destra per rampa su ghiaccio delicato, si arriva subun pulpito alla base del muro finale. Saliamo il diedro di sinistra, piu sottile di quanto sembrava da giu, su ghiaccio spaccoso con 4/5m a 90° intensi (4+ forse 5, 50m, sosta du pianta nel boschetto)

Scendiamo con ina doppia su albero e due abalakov.
Le condizioni cambieranno nei prossimi giorni, bisogna aspettarsi parecchie croste da neve.

Giornata in clima scozzese con Mirko e Pelo.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>22/01/2026 - SECONDA CASCATA DELL'ORO  [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8372</link>
         <description>Classica della valle, in buone condizioni.
Ghiaccio abbondante, in vari tratti con crosta di rigelo per il ribasso delle temperature.
Primo ed ultimo muro, divertimento assicurato, salibili su diverse linee dal 2+ al 3+
Ambiente molto bello e questo lo sapevo , cascata invece più bella di come mi ero immaginato.
Varie relazioni in rete.
Con gli amici Max e Gigi.
Colta al momento giusto prima dell’arrivo nuova perturbazione.
Solo noi sulla cascata…….non ha prezzo !
foto 1 primo muro , foto 2 muro finale , foto 3 un tratto della linea da noi seguito.
</description>
      </item>
      <item>
         <title>18/01/2026 - Tormenta, passo del sempione  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8371</link>
         <description>Le condizioni di questa cascata sono molto buone, e iniziano a restare i segni delle molte ripetizioni.

Il primo tiro (difficolta 3) sembra magro ma in realta si sale su buon ghiaccio alternato a tratti di erba gelata (tiro comunque ben proteggibile, un chiodo da roccia in loco)

Il secondo tiro presenta un primo tratto a 80/85° poi balze piu facili (3/3+). Ignorare o rinviare la sosta di sinistra per sostare piu in alto sulla destra, sotto al muro finale.

Il trrzo tiro vale la salita. Bel muro a 85/90°, un filo piu facile al centro, noi siamo saliti per meduse un po sulla destra (4+).

Prima calata su pianta, le successive su spit.

Cascata in ambiente &quot;addomesticato&quot; ma comunque bella.
Buona anche la cascata a fianco (nebbia).

Concludiamo con qualche su e giu e traversi ghisanti sulla colata a lato della galleria .

Con il Pelo </description>
      </item>
      <item>
         <title>18/01/2026 - cascata dell'Oro - val masino [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8370</link>
         <description>Non l'avevo mai fatta quindi per dare un pò di nozioni al socio Alb questa colata è perfetta. Lasciamo la macchina aio bagni e in un quarto d'ora si arriva al tornante dove si prosegue verso sx e poco dopo si inizia a ravanare un pò fra le piante, comunque in mezz'oretta si arriva all'attacco.
Parte Alb e fa il primo muretto, che presenta ghiaccio non bellissimo, un pò di croste rendono il muro meno facile ma parliamo di 3-4m, poi sopra si abbatte, prima SG.
Facciamo ripartire sempre Alb per un tiro di avvicinamento dove si mette giusto una vite per andare a sostare ai piedi del secondo muretto.
Qui ci sono tre opzioni, 
sx bella un pò meno grassa. 
Centrale fatta da tutti.
Dx dove andiamo solo noi. 
Un primo tiro breve, da 30m, che fa sempre Alb e io di fianco, sosta su ripiano su una vite e parte Teo per l'ultimo tirello di 40m. Usciti si viaggia nel canale con saltini e ravanamento finchè non vediamo la malga Ligoncio e da li scendiamo.
foto1 Alb sul primo muro
foto2 in S3
foto3 Teo sull'ultimo tiro</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/01/2026 - Il segreto del bosco vecchio, val Grosina [ LorenzOrobico ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8369</link>
         <description>Cascata non lunga ma che propone un percorso tecnicamente interessante che abbiamo risolto in tre tiri corti. Oggi ghiaccio plastico e ben lavorato per i piedi, un po' bagnato date le temperature non rigide. Discesa in doppia su piante. Aperta da Mario Sertori e compagni nel 2003, descrizione sul suo libro Cascate - Alpi Centrali.
La strada per Malghera è chiusa a causa di una lastra di ghiaccio, quindi siamo partiti a piedi da Fusino. Luogo molto solitario, avvicinamento per bosco da elfi. Per pochissimi...
Con Dario Madonna.</description>
      </item>
      <item>
         <title>15/01/2026 - CASCATA MACHU PICCHU [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8367</link>
         <description>Descrizione avvicinamento: 
Dalla diga di malga Boazzo si percorre la strada (chiusa al traffico veicolare) che si innoltra nella valle,dopo vari tornanti la strada passa il ponte sul fiume Chiese e si sposta sul lato desro della valle. Dopo un tratto piu pianeggiante di circa 600m sulla destra oltre una parete rocciosa parte proprio attaccata alla strada l'evidente goulotte cascata.
 
Da evitare in caso di forte innevamento

Descrizione itinerario: 
La salita si svolge con 5 tiri di corda con soste su roccia a spit con anelli per calata, brevi muretti a 85°, i tiri più belli sono i primi tre.
L1: su per la goulotte, sosta a dx fix vecchi, 30 m
L2: stretta goulotte, sosta a sx fix con anelli calata, 30 m
L3: brevi risalti fino a terrazzino, sosta a fix con anelli per calata a destra, 40 m
L4: risalti fino ad altro ampio terrazzino, sosta a fix sulla destra, 40 m
L5: grande scivolo inclinato, sosta con cordone su pianta a sinistra, 40 m , oppure si prosegue e si sosta su cordone a dx su alberello ( altri 30m)
Discesa: 
In corda doppia (sconsigliata con altre cordate) o all’uscita della cascata si traversa a sinistra e si scende nel rado bosco traversando con ampio semicerchio a sx fino ad entrare in un canalone che riporta alla strada.

GIUDIZIO PERSONALE:
Bella cascata in questa valle che non ha bisogno di presentazioni.
Condizioni buone ma il rialzo termico ha reso molto bagnato il ghiaccio sui primi 3 tiri.
Come si dice ” ghiaccio da ogni colpo un centro “.
Scesi a piedi verticale ma ben tracciato e veloce.
Lunga trasferta con l’amico Max.
Bella giornata ne è valsa la pena.
Tappa obbligata da : Locanda &quot;La Paia&quot; da Placido
memoria storica della valle.
Condizioni in valle:
La Regina del Lago non è quella degli anni 80/90 ma è, ad oggi, salibile.
Sogno del Gran Scozzese non in formissima, non so dire se ancora salibile.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/01/2026 - Chiara di luna + centrale, val vedrano  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8368</link>
         <description>Buone condizioni generali. Eravamo venuti qui per fare ginny che pare essere l'unica nin ben formata (la candela sembra ok, ma la prte bassa in oratica non c e).
Saliamo quindi chiara di luna (3+). La base della candelina è su guiaccio delicato (la base è un po staccata e c e aria dietro)

Calata su abalakov e poi saliamo la vicina cascata centrale in 2 facili tiri (2+).
Calata su spit e poi pianta.

Cascate brevi e piuttosto facili, nel complesso gita di poco interesse

Con mattia e frenk.</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/01/2026 - Cascata Chiara di Luna - Val Vedrano [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8365</link>
         <description>Breve e incassata cascata, a destra della ben visibile cascata centrale. La cascata presenta una prima candeletta di una ventina di metri, seguita da una goulotte molto abbattuta. Le condizioni sono buone, anche se i primi metri della candela sono un po' alveolati e ricchi di meduse. Salendo il ghiaccio migliora.
Avvicinamento veloce e ben tracciato, seguendo dal parcheggio la strada agropastorale in leggera salita. Dopo circa una mezzoretta si arriva ad un ponte di legno che va attraversato, e da qui si procede in direzione delle evidenti colate (1h).
Condizioni buone anche per la centrale, lamento diagonale e la diretta dell'alpe.
Sembrano anche salibili la chicca di Giaro e anima fragile. 
Troppo magra invece Ginny

Foto1: la candela del primo tiro

</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/01/2026 - Cascata del Crostaro, da Lizzola [ LorenzOrobico ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8363</link>
         <description>Bella cascata incassata tra le rocce, molto divertente nelle condizioni attuali. Si tratta di un lungo flusso mediamente facile con qualche salto più ripido, a volte incassato tra le rocce. Una classica della zona, condizioni super, molto frequentata ma dato l'itinerario non ci si dà troppo fastidio. Abbiamo salito anche il primo salto sotto il sentiero.

Con Dario Madonna, incontrati numerosi locals, sembrava un raduno Bergamo - Val Seriana, un saluto a tutti.</description>
      </item>
      <item>
         <title>07/01/2026 - GOULOTTE DEL LAGO DI LAUX [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8361</link>
         <description>Note:
Canale goulotte interessante, da effettuare con innevamento scarso. Da evitare in caso di innevamento abbondante per il notevole pericolo di valanghe.
Avvicinamento:
Dall'abitato del Laux (park dopo l'omonimo lago) seguire la strada sterrata(innevata) che si inoltra nel vallone dell'Albergian.
Proseguire fino al secondo tornante a q.1455 (panchina) e da lì abbandonare la strada, voltare a destra e scendere nel rio, per risalire il canale che sale verso la bastionata rocciosa, fino al primo evidente risalto di ghiaccio (~15-20min).
Descrizione:
Risalire i primi 4 tiri su ghiaccio con pendenze tra i 60° e i 70°.
Soste a spit. (dopo il quarto tiro si puo' scendere in doppia altrimenti si prosegue chiudendo il giro)
Proseguire nel canale con pendenze costanti intorno ai 40°-45° e con brevi tratti fino a 60°, dipendentemente dalla quantità di neve (in caso di scarso innevamento sono presenti altri facili risalti di ghiaccio).
Salire tutto il canale fino su una dorsale sotto una barriera di rocce.
Traversare ora tutto a sinistra e puntare al colletto in alto,  attraversare poi alcuni canali cercando di non perdere quota fino ad individuare una vecchia costruzione e più avanti un bel poggio panoramico con un albero solitario.
Il sentiero di discesa passa sotto questo ricovero (circa q.2165m) e raggiunge il poggio. Dopo un lungo traverso discendente verso S si passa su una cengia rocciosa attrezzata con catene. 
Passata questa balza si scende in direzione E fino alla strada che porta alla bergeria del Laux (sentiero con rade tacche bianco/rosse).
Dall’uscita del canale calcolare almeno 1h30&amp;#8242; di discesa.

Giudizio personale:
Bella ” alpinata ” in buone condizioni.
La neve in uscita dal canale e nella parte alta non è portante e quindi più faticosa del dovuto.
La parte di ghiaccio ed il canale sono di puro divertimento.
Il tratto con catene (buona parte sotto neve) si percorre bene, neve ottima.
Ora il giro è tutto ben tracciato fino alla prossima neve!
Da non sottovalutare la tempistica necessaria anche se con non molto dislivello.
Bella salita con l’amico Max
NB.
Se si &quot; viaggia &quot; bene sulle pendenze indicate, alle condizioni attuali, si può salire senza corda più leggeri guadagnando tempo nella prima parte.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>06/01/2026 - cascata valle degli orti - valle del Vo [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8364</link>
         <description>Cascata molto scenografica, in ambiente selvaggio.
La cascata non abbonda di ghiaccio, ma quello presente è di ottima qualità. Possibilità di salire un paio di linee differenti. A sinistra più semplice (3+), mentre a destra più ripido e stalattitico (4/4+).
Lungo avvicinamento che richiede un po' di attenzione per il ghiaccio presente, e per i ripidi pendii che si attraversano.
Superato l'abitato di Barzesto, si trova una strada che entra a sinistra, con indicazione Valle del Vo. Dopo circa 1 km si trova un parcheggio sterrato sulla sinistra in prossimità di un ristorante. Da qui si prosegue, a piedi, seguendo la strada agropastorale per il rifugio Tagliaferri. Si passa un primo ponte di legno (fiume praticamente in secca), e si continua sempre seguendo il sentiero principale (sempre in direzione Tagliaferri). Si arriva ad un secondo ponte di legno, e dopo averlo attraversato si comincia a salire. Si prosegue poi a mezzacosta verso destra, fino ad arrivare ad un torrente ghiacciato che scende da sinistra. Qui bisogna abbandonare il sentiero, e salire seguendo il fiume ghiacciato, stando sulla sponda sinistra (faccia a monte). Qui la riva è molto ripida, e se c è ghiaccio, è meglio stare nel boschetto immediatamente a sinistra (ravanage). Si continua a salire per ripido pendio fino ad arrivare in un punto in cui, la riva e il torrente, sono meno ripidi ed è possibile attraversarlo. Ci si porta così sulla sua sponda destra (faccia a monte). In questo punto dove è possibile attraversare il fiume si vede sulla sinistra una bella cascata alta una quindicina di metri. Una volta attraversato il fiume bisogna risalire i ripidi pendii, puntando alla cascata ben visibile e ancora ben lontana (attenzione al ghiaccio). Si arriva all'attacco in 2.30-3h (alto pericolo valanghivo). Arrivando alla base della cascata è possibile vedere, sulla destra, la parte finale del canale nevoso, dal quale si dovrà scendere.

L1: Salire le facili balze e portarsi sotto al muro principale (40m, II)
L2: Salire il muro a sinistra (3+) o a destra (4/4+) uscendo su un comodo ripiano, alla base di un saltino breve, ma verticale (50m)
L3: Salire il primo saltino a destra o il secondo (difficoltà analoghe 3+/4). Superare poi una balza più facile fino ad un pendio nevoso che porta all'ultimo salto (60 metri abbondanti).Possibilità di sosta intermedia su masso all'uscita della seconda balza.
L4: Salire l'ultimo salto di una ventina di metri, e uscire sul pianoro sommitale. Possibilità di sosta a sinistra su masso, una volta usciti dal salto ghiacciato (50m, 3+)

DISCESA: Traversare a destra (faccia a monte), superando un valloncello. Superare il piccolo crinale che si vede oltre al valloncello, e puntare al canale tendendo verso sinistra scendendo. Nella attuali condizioni è possibile disarrampicare il canale(attenzione), ritornando in breve alla base della cascata. Se fosse troppo complicato, è possibile all'imbocco del canale, puntare a due alberelli sulla destra (faccia a valle), da cui è possibile effettuare una doppia per superare il punto più ripido del canale.

Foto1: la cascata

</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/01/2026 - Lago di Cancano, La dolce calma  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8360</link>
         <description>Descrizione dettagliata agli itinerari di on-ice

Ultima giornata per noi in zona bormio, dove le temperature continuano a picchiare duro (-8 in paese, -15 alla partenza).

Abbiamo info dai locals che su a cancano c'e ghiaccio, e curiosamente in diversi ci hanno parlato in modo misterioso della galleria al termine della cascata: &quot;vedrai vedrai&quot;, &quot;l'uscita è particolare&quot;, &quot;spero per te sia grassa&quot; etc etc. Scopriremo poi il perche...
Il posto merita sicuramente un giro nonostante il rischio multa per la strada chiusa (e perfettamente pulita). Il canyon ospita diverse cascate (le altre piu dure di questa) che luccicano al sole del mattino, nessuno otlre a noi e un gipeto che di tanto in tanto ci fa compagnia.
Avvicinamento comodo in circa 30minuti.
Ghiaccio in condizioni accettabili, in diversi punti risulta fragile e vetroso: su L2 saliamo in un diedrino molto stretto su cavolfiori e velette fragili (3+ sulla carta, ma arrampicata ostica); su L3 ci si stacca un grosso blocco di ghiaccio (si era formato un tubo d aria). Quindi salibile ma delicata.

La cascata si origina da un tunnel di scolo della diga che si puo usare per uscire sulla strada.
Dopo i primi metri ghiacciati il tunnel diventa secco in uscita, quindi ci toccano 10m dry psyco.  Non è ripido ma è cemento povero di appigli! Per fortuna c e un fittone su cui proteggersi.
Saligo con picca e ramponi cercando buchini e rughe. Forse era meglio senza ramponi. Fuori dal tunnel c e un fittone per recuperare il secondo (perche nessuno haai pensato di montare una corda fissa ?!?).
Per finire un diedro appoggiato di cemento di 3metri porta fuori sul sentiero .

Con Carlo

Foto al fotoreport sotto
</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/01/2026 - Ponte delle Vacche, Cascata Lunga + candeletta + cascata senza nome [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8359</link>
         <description>Le cscate sono ben formate, anche se candeletta (4) ci ha dato qualche problema, perche, avendola scalata per ultima, era gia pomeriggio e il sole aveva lavorato. Tante candelette fragili e tanta acqua, consiglio di aalirci alla mattina ( prende il sole verso le 10.30 circa).

Inizialmente abbiamo sbagliato l'attacco per la cascata lunga, perche abbiamo tagliato nel primo canale che si incontra lungo il sentiero (molte tracce) e finiti su una cascatella di un tiro di 2+. Carina, ottimo ghiaccio plastico. Al suo termine proseguiamo a piedi nel canale in cerca di altro ghiaccio ma non si trova niente, quindi dopo un po facciamo retro front e ci caliamo su una pianta (cordone in loco). Tornati al sentiero andiamo all' attacco della cascata lunga (3+) della quale lascio una descrizione dettagliata all itinerario di on ice.
Il ghiaccio è abbondante ma vetroso.

Con Carlo

Sotto il fotoreport </description>
      </item>
      <item>
         <title>04/01/2026 - PIZZO CORZENE CANALE DEL DITO [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8356</link>
         <description>Sempre un bellissimo giro al cospetto della Regina delle Orobie.
Meteo e panorama TOP.
Itinerario di facile alpinismo super tracciato con poca neve ma portante.
Alle condizioni attuali servono solo ramponi.
Con l'amico Teo.</description>
      </item>
      <item>
         <title>03/01/2026 - Val viera, Shining ice 95 [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8362</link>
         <description>Bellissima cascata in ambiente, della quale si trovano poche informazioni tanto che solo il muro superiore è relazionato. Siamo quindi partiti tardi aspettandoci una cascata di 3 tiri da portare a casa velocemente. Ci siamo invece ritrovati a salire una cascata vera e propria per quanto discontinua di circa 240m con sezioni di 3+ e 4 solo per raggiungere i tiri relazionati dal Sertori, il quale parla di un avvicinamento per facili balze.

Arriviamo alla cascata superiore troppo tardi per attaccarla (complici anche problemi ai ramponi nuovi del socio), possiamo solo ammirarla luccicare al sole.
Il muro superiore è sicuramente salibile cervando la linea piu solida, è ancora molto fragile con tante meduse e cavolfiori rispetto ad altre foto  della cascata.

Scorre molta acqua e fa molto freddo (-15 alla macchina alla mattina), le corde si ghiacciano e ci daranno non pochi problemi sulle calate (lasciato cordini in loco). L'ultima calata è evitavile sulla sinistra ma essendo appena arrivato il buio ci caliamo sul primo tiro per non sbagliare.

Bellissima salita in ambiente unico, fatta con carlo il sultano.

Foto al fotoreport sotto</description>
      </item>
      <item>
         <title>31/12/2025 - Monte Alben, Canale Ilaria [ Zeno ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8358</link>
         <description>Salgo il 30 dicembre al mitico rifugio costruito due anni fa per sostenere le missioni in Bolivia tra cui la parrocchia di Peñas dove ho vissuto anche io per un anno nel 2024. Bello incontrare di nuovo cari amici italiani e anche boliviani; persone proprio in gamba, ciascuno speciale. Passiamo una serata spettacolare: metà di canti sfrenati e l'altra metà di barzellette (abbastanza &quot;sfrenate&quot; anche queste). 
La mattina seguente con Nicola facciamo una visita alla vetta dell'Alben tramite il famoso canale Ilaria che non ho mai salito. Il canale è semplice e veloce, con poca neve ben gradinata. La salita è comunque piacevole. In cima il panorama è bellissimo e sorprendente: non lo ammiravo da tempo. Torniamo giù dall'allegra combricola che devo salutare, un po' a malincuore, il giorno stesso. 
Orobie e Bolivia: che combo notevole!

Mòla mia, leù!</description>
      </item>
      <item>
         <title>31/12/2025 - Traversata Marmagna Orsaro  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8353</link>
         <description>Traversata Marmagna Orsaro passando per il Braiola. D+1000 Sviluppo circa 10 Km .
Ramponi consigliati .
Giornata stupenda con ottimo panorama sul golfo di La Spezia, il crinale fino al Cusna e la valle  del Magra. In compagnia di  Marta che si è aggregata. 
31 dicembre 2025.
Auguro a tutti tanta serenità e montagna. 
</description>
      </item>
      <item>
         <title>29/12/2025 - Albigna, cascata - Diagonale [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8355</link>
         <description>Ghiaccio scarso ma salibile.
Arrivati alla base il ghiaccio sembrava bagnato (e sicuramente lo era in molti punti, soprattutto quelli piu verticali) ma scalando è diventato sempre piu vetroso, forse a causa del vento che ha soffiato per tutta la giornata.

Fatto la diagonale e un tiro della diretta. 
Avvicinamento comodo e ben tracciato. Abbiamo messo un omino al bivio dove si abbandona il sentiero prendendo la traccia che conduce al letto del torrente. Il bivio in questione è sbarrato da dei rami e non si vede, chiaramente noi abbiamo sbagliato e abbiamo poi ripreso la traccia tagliando nel bosco.

Con Carlo</description>
      </item>
      <item>
         <title>28/12/2025 - Val seria, cascata madre dx + flusso [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8354</link>
         <description>Le cascate sono in condizioni accettabili, ghiaccio molto bagnato, non molto spesso ma sicuro . 
Speribilemte il freddo in arrivo nei prossimi giorni gli dara il colpo finale.

Con Mattia</description>
      </item>
      <item>
         <title>27/12/2025 - Cima della Laurasca, Cimone di Straolgio, Pizzo Stagno [ Zeno ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8357</link>
         <description>Carlotta organizza una gita di larga compagnia al Bivacco alpe Scaredi in Val Loana (laterale della Val Vigezzo). Partecipo volentieri rivedendo amici che non vedevo da tempo. 
Arriviamo al bivacco nel pomeriggio e decidiamo di salire alla Cima della Laurasca. Si batte traccia in 70 cm di neve farinosa: visto che siamo in tanti ci diamo il cambio frequentemente e la fatica non risulta grande. Con le ultime luci del sole siamo in vetta con vista spettacolare sui 4000 del Vallese e del Bernese ma anche sulla Valgrande che si stende a sud della nostra vetta. Rivedo i Corni di Nibbio di cui tentammo l’avventurosa traversata qualche anno fa insieme a Oscar. Rientriamo all’alpe per una serata piacevole e allegra.
Il giorno seguente torniamo all’auto con giro ad anello passando per il Cimone di Straolgia ed il Pizzo Stagno. Dalla prima cima in poi c’è ancora da batter traccia e la cosa mi dà parecchio gusto e senso dell’avventura. Nella discesa avvistiamo cinque coturnici che “frullano via” al nostro passaggio. Arriviamo alle auto con le ultime luci ben contenti del giro e della compagnia. 
Grazie Charlie per aver organizzato e… mola mia, leù!
</description>
      </item>
      <item>
         <title>21/12/2025 - Camoscio d'oro, lago Aviolo  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8352</link>
         <description>Ottime condizioni nella conca. Ambiente isolato e selvaggio ma cascate piuttosto brevi.
Nessuna traccia di passaggio recente, ora l avvicinamento è tracciato .

La cascata per quanto breve è molto estetica, oncassata tra le rocce .
Salibile in un tiro unico piu un tiro iniziale nel canale ghiacciato.

Niente di formato in val paghera, solo acqua. Strada ben percorribile anche senza catene fino al rifugio cascate (anche quest anno il comine ha deciso di non pulirla e mettere il divieto di accesso).

Con Carlo e Mattia</description>
      </item>
      <item>
         <title>21/12/2025 - Camoscio d'oro - conca lago d'aviolo [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8351</link>
         <description>Bellissima conca selvaggia e pochissimo frequentata durante l'inverno, a causa del lungo avvicinamento.
La cascata è ben formata e scalabile come anche il vicino moccolo.
L'avvicinamento è un po' lungo (2,30-3h), ma l'ambiente ripaga dello sforzo.
Attenzione al sentiero fino al lago che presenta un po' di ghiaccio. Arrivati al lago ghiacciato, lo si attraversa stando sul bordo destro. Arrivati sotto le cascate, si sale in verticale, stando attenti ai grossi buchi del ghiaione coperto dalla neve.
Si sale la prima parte appoggiata, e poi si piega a destra puntando al primo muretto (3+ o 4 a seconda della linea che si segue - sosta su ghiaccio). Poi altro tiro, sempre tra il 3 o 4 a seconda della linea, fino alla sosta su pianta cordonata tutto a destra.
Discesa con una doppia da 60 m.

Condizioni ancora buone dopo la nevicata del 24/25

Foto1: La conca
Foto2: L1
Foto3: L2</description>
      </item>
      <item>
         <title>21/12/2025 - cascata Rio Gentira [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8350</link>
         <description>E finalmente si riapre la stagione delle pikke, terribilmente magra quest'anno, sempre peggio mi vien da dire.
il socio torinese ha salito questo nastro un paio di settimane fà e quale occasione migliore per andare a trovarlo, non ci vediamo dalla Marbree.
Si lascia l'auto al ponte terribile, poi in circa 1,15-1,30h si è all'attacco.
Colata magra, alla partenza presenta già ghiaccio sottilissimo e bucato, d’altronde nevica e non fa freddo.
Ci sono tre soste attrezzate sulla sx, consiglio di ignorarle (scomode e troppo vicine) e di fare due tiri da 60 con 1 SG.
Purtroppo ghiaccio spugnoso e alveolato non permettono uso di viti da 19, sosta con le 16.
Discesa con 2 doppie
al di là delle condizioni, scalare con i soci teo,grivola,alb,beppe e gerry è sempre un piacere
foto1 alb sul secondo tiro
foto2 cita s2
foto3 si scende</description>
      </item>
      <item>
         <title>14/12/2025 - Monte Gelo-Via via la polizia [ simo ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8366</link>
         <description>Si parte da Malga Blumone di sotto 1500m e,
tramite comodo sentire in circa 2ore, si arriva al
Casinello di Blumone 2013m.
Da qui, passando per il Passo del Gelo 2322m, ci
vorrà ancora un'ora di cammino per arrivare
all'attacco della via. Totale 3/3.30 ore dalla
macchina.
In parete (dove siamo passati noi) non abbiamo
trovato nessun chiodo o altro che possa farci
pensare ad altri tentativi, anche se non
escludiamo che qualcuno ci sia già stato.
Il grado proposto sia tecnico che alpinistico è
stato quello da noi percepito durante la salita e se
qualcuno andrà a ripeterla ci farebbe piacere
sapere cosa ne pensa.
In parete è rimasto un chiodo sul Tiro chiave e
basta, inutile dire che ci piacerebbe che tutto
rimanesse come durante la nostra salita.
Che dire, la salita, anche se breve, è abbastanza impegnativa. La consistenza, o meglio, la non
consistenza della neve rende tutto più delicato e
complicato, per una bella giornata in montagna
direi che una ripetizone la merita!!
Qui sotto i tiri con una breve descrizione:
L1 diedro a 3/4 uscire a sx e dopo 10m sostare su
friends 35m M3+
L2 salire a Dx della sosta e poi a sx sopra la sosta
su friends 25m M3
L3 dritti sopra la sosta passaggio delicato e poi
canale nevoso fino in sosta su friends 30m M3+
L4 a sx in diagonale delicato ma mon troppo
difficole anche se a tratti improteggibile sosta su
friends 40m M4
L5 a sx su spigolo blocco iniziale e poi traverso a
dx fino al chiodo lasciato poi passo in verticale e
canale nevoso fino in sosta su friends 30/35m
M6+/M7
L6 sopra la sosta fino a un passo delicato poi neve
fino a sbucare in cresta e sosta sotto un masso
Friends 45m M5</description>
      </item>
      <item>
         <title>14/12/2025 - Silenzio Walser, val d'Otro [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8349</link>
         <description>Cascata facile ma bella lunga soprattutto se come noi si prosegue ne canale fino ai pendii sommitali (sviluppo 450m)

La vicina saccu bodu è magrissima, vista da lontano sembra quasi non scalabile.

Avvicinamento comodo seguendo il sentiero per i laghi tailly. La cascata è quella che scende dal fianco della montagna a destra del sentiero.

DESCRIZIONE 
L1: saltini ghiacciati nel torrente, 60m (con maggiore innevamento si cammina)
L2: tiro incassato nella roccia su pendenze costanti a 75° con un breve salto a 80° (55m, SR)
L3: placca ghiacciata in una strettoia rocciosa, ghiaccio fragile (50m, 75°, max 80°, SR)
L4: tiro chiave, bel muro con partenza a 75°/80° per i primi 15m poi breve sezione verticale (5m a 85°), su ghiaccio delicato, infine più facile (50m, SR)
L5: facile tiro di collegamento con brevi saltini (50m, SR)
L6: scivolo finale con pendenze a 75°, breve tratto a 80°.
Qui dovrebbe esserci una sosta su pianta attrezzata per la calata che non abbiamo visto. Abbiamo fatto sosta su ghiaccio a fine corda (60m)

Seguono 150m di torrente ghiacciato con diversi brevi saltini verticali tra cui una divertente uscita su erba gelata.
Siamo saliti in conserva lunga perché sempre proteggibile su ottimo ghiaccio, sconsiglio di proseguire in caso di innevamento. Sosta su pianta al termine delle difficoltà.

DISCESA
Dal letto del torrente traversare a sinistra viso a monte fino a incrociare il sentiero che in circa 30minuti porta alla base della cascata (occhio al ghiaccio!)

Con Carlo



</description>
      </item>
      <item>
         <title>07/12/2025 - Circolo del Gelo, cascata di Gall [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8348</link>
         <description>Lascio la descrizione dettagliata al report del socio merenderos, con il quale si riapre la stagione dopo un periodo di riposo forzato per entrambi a causa di acciacchi e impegni vari.

Al terzo tiro abbiamo aggiunto un po' di ingaggio, salendo la piccola candelina che si forma per percolazione sotto ai prati sommitali. Ghiaccio delicato e un paio di battute su erba gelata. Soddisfazione e ravano ...

Aggiungo più foto al fotoreport.

Speriamo nel ritorno del freddo.</description>
      </item>
      <item>
         <title>07/12/2025 - Cascata di Gall - Circolo del Gelo (Val di Leno) [ merenderos ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8347</link>
         <description>Bellissimo anfiteatro selvaggio ricco di colate di ghiaccio. Le condizioni sono buone, visto che sotto i 2000 m non si trova niente di formato, né in val Daone, né nella piana del Gaver.
Diverse linee sono scalabili in sicurezza.
Ottima la traccia che permette di arrivare alle cascate in 2.30/3 h.
Si lascia la macchina alla centrale dell'enel, e si percorre la strada pianeggiante che costeggia il lago. Superata la cascata regina del lago, si prende il sentiero sulla destra, con indicazione malga di Leno. 
Dopo aver superato il primo tratto ripido, si percorre il lungo bosco pianeggiante, e con un ultimo strappo si arriva al circolo. Da qui si sale la conoide che porta alla cascata. La cascata non è subito visibile perchè incassata sulla sinistra.

L1: Salire il primo salto a 80°e poi si prosegue per balze più semplici sostando a piacere su ghiaccio
L2: Salire su balze e poi proseguire su pendio nevoso fino a sostare a sinistra su albero con cordone
L3: Salire su ghiaccio a 70°e poi obliquare a sinistra in direzione di una sosta su albero con cordone. Possibile uscire in verticale su breve candelino delicato, che porta ad uscire sul pianoro sopra alle cascate.

Discesa: possibile calarsi in doppia lungo la cascata, oppure, dall'ultima sosta, uscire oltre la cascata e scendere il pendio nevoso a sinistra della cascata (viso a monte). dopo una trentina di metri, reperire sulla sinistra un cordone rosso con maglia rapida su un albero che, con una calata aerea da 60 m giusti, riporta alla base della cascata

Foto 1: L'anfiteatro
Foto 2: L1 e sulla sinistra la calata da 60 m
Foto 3: L2</description>
      </item>
      <item>
         <title>06/12/2025 - Alpe di Succiso  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8346</link>
         <description>Avevo proprio voglia di usare le piccozze. La neve, piuttosto gelata stamani, inizia 100 m dislivello sotto il rifugio Rio Pascolo. Poi copertura continua. Seguo le traccie un poco sbiadite di Federico Rossetti .Lui è salito giovedì. In alcuni punti la neve è portante, ma dopo il secondo risalto si inizia a sfondare. Arrivo in prossimità della ultima rampa e vado a salire il canalino a destra della sella del  Casarola. Il manto è abbastanza crostoso ma stabile. Arrivato in cresta proseguo per la cima dell Alpe. In totale solitudine, oggi 6 dicembre 2025 D+1170 sviluppo 12 km difficoltà direi F+</description>
      </item>
      <item>
         <title>06/12/2025 - Condizioni cascate val Caffaro e Daone [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8345</link>
         <description>Cascata del.soldato a val dorizzo in disfacimento.

Cascata del serpente alla piana del gaver non formata.
Siamo andati su un bel pezzo, oltre a malga blumone alta, in cerca di materiale per le picche ma c e solo qualche bava qua e la .

Cascate in val di Daone:
Placca multistrato in formazione 
Gran scozzese crollato
Regina del lago solo acqua

Continuiamo a cercare ...

Con mattia </description>
      </item>
      <item>
         <title>23/08/2025 - Cima di Fellaria, dal ghiacciaio W di Fellaria [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8343</link>
         <description>Doveva essere una semplice gita con un piacevole tratto su ghiacciaio... Ma dalla conca a q. 2900m, per errore saliamo alla Bocchetta di Caspoggio con discesa di 100m sul versante opposto (ramponi e piccozza, ghiaccio!) e quindi relativa risalita, perdendo quasi 2h. Ma non ci perdiamo d'animo e raggiungiamo comunque la nostra meta, facendo anche poi un bel giro ad anello con discesa dal ghiacciaio. In 50' siamo al rif. Bignami, poi Alpe Fellaria fino alla suddetta conca. Da qui in poco meno di 1h e 30' saremmo arrivati in vetta, non avessimo sbagliato! Tornati dalla bocchetta di Caspoggio, troviamo il percorso giusto e così arriviamo alla giusta bocchetta, quotata 3000m. Breve discesa sul ghiacciaio con i ramponi e poi traverso a sx fin poco sopra alla bocchetta che divide la Cima di Fellaria alla Pta Marinelli. Lasciamo i ramponi e in circa 20' raggiungiamo la nostra vetta. Per il ritorno optiamo per il giro ad anello, percorrendo quindi il ghiacciaio di Fellaria W anziché tornare alla bocchetta (sarebbe stata anche molto infida la discesa di 100m fatta all'andata!). Al termine del ghiacciaio individuiamo gli ometti che ci riportano sull'Alta Via, passiamo dal bel Lago Fasso, scendiamo fino a prendere il sentiero Marson frequentatissimo. Quindi Alpe Fellaria e rif. Bignami. Alla fine siamo stati in giro 8h e 30' e aggiunto un bel po' di fatica in più a questa gita, comunque varia e bella, e con panorami spaziali!
Partecipanti: Fedora e Zamma.

FOTO 1: All'Alpe Fellaria.
FOTO 2: Sul ghiacciaio W di Fellaria, traversiamo fino alla bocchetta a centro sx e poi lungo la cresta a sx fino in vetta.
FOTO 3: Al ritorno dalla cima, la discesa sul ghiacciaio.</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/08/2025 - Aiguille d'Enteves SO [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8344</link>
         <description>torno con i soci Teo Gerry e Alb a ripetere questa bella cresta, col solito panorama stupendo del bianco. E di fatti tutti sono contenti di quello che si vede intorno, la storia.
Inutile parlare, le foro parlano da sole
con Gerry, Teo e Alb</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/08/2025 - Dom de Mischabel - Festigrat [ riccardo1992 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8342</link>
         <description>Condizioni discrete. Prima parte principalmente su roccia/misto. In seguito neve recente che copre il ghiaccio presente. Utile avere alcune viti. 

Discesa in buone condizioni. Avevamo nello zaino un secondo cordino da 30 mt. che ci ha permesso di scendere dal Festjoch con solo 2 doppie (spit con maillon in loco)

Accesso alla Domhutte rapido ed ottimamente attrezzato.</description>
      </item>
      <item>
         <title>20/07/2025 - Nadelhorn [ CLACRE ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8341</link>
         <description>Partiti sabato h. 12.30 da Saas Fee , presa la cabinovia del Hanning , quindi avvicinamento sotto la pioggia alla Mischabel hutte.
Sentiero ben segnato con tratti attrezzati.
Tempo impiegato 4 h molto faticoso.
Giorno dopo partenza h. 3.15, ravanamento al buio nel tratto roccioso scarsamente segnalato , poi si mette piede sul ghiacciaio in buone condizioni ( pochi crepacci ma visibili) quindi abbiamo salito la rampa del Windjock con poco vento. A questo punto il sottoscritto si è fermato perché molto lento, mentre le altre cordate hanno proseguito lungo la cresta N-NE che come da foto risulta in buone condizioni. I due gendarmi presenti hanno però rappresentato dei passaggi obbligati che la presenza di altre cordate ha rallentato la mia comitiva. Solo una cordata di n.2 componenti ha raggiunto la vetta in 2 h dal Windjock. Discesa per lo stesso itinerario senza problemi e tutti hanno raggiunto la stazione a monte dell'Hanning entro le h. 16.00 Gita sociale del G.A.M. con n. 15 partecipanti ottimamente organizzata anche se è macata la soddisfazione della cima.</description>
      </item>
      <item>
         <title>13/07/2025 - Corda molla al disgrazia [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8340</link>
         <description>Ottime condizioni generali sia per l accesso al bivacco oggioni chevper la corda molla stessa.
Dal ghiacciaio ventina dopo essere passati sotto la seraccata della jennedy non è facile trovare il percorso per il taveggia, noi abbiamo trovato solo alcuni ometti rari.
Sopra il suddetto si entra nel canale della vergine, ottimevle condizioni, no crepacci e tramite il ripido pendio si accede all oggioni.
Meteo ballerina con sole e nuvole, notte stellata ma alle 5 partire con vento forte e nubi nere minacciose entranti dalla val sissone non è stato facile.
Fortunatamente più salivamo più il trmpo miglìorava.
Fatta tutta in conserva con alcuninpunti in conseva protetta, neve con ottimo grip, mai gjiaccio, roccia pulita, non banale ma nemmeno molto impegnativa, spesso esposta ed elegante.
Dopo quel che è rimasto della scimitarra si piegaca sinistra per traverso in salita arrivando vicini al bivacco rauzi raggiunto dopo 3 ore.
Duscesa per la normale con parecchie cordate.
Due gg con Teto in totale solitudine per una meravigliosa ascensione praticamente sopra casa in valmalenco.</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/07/2025 - Lauteraarhorn - parete S e cresta SE [ riccardo1992 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8339</link>
         <description>Buone condizioni generali, canale con buona copertura nevosa a partire da poco sopra la cascata. Cresta finale pulita ed in ottima roccia. 

L'attacco anche al buio è evidente (segnale blu catarifrangente) se  la portata della cascata è troppo grande usare la variante di destra (noi l'abbiamo usata al ritorno)

Usato una picca sola, eventualmente utile una seconda piccozza a seconda delle preferenze personali.

Fatta in 2 giorni con pernotto al bivacco ottimamente attrezzato. Il passaggio sulla diga è ancora chiuso per cantiere, bisogna risalire il sentiero di accesso sul lato destro della diga.</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/07/2025 - traversata dei Breithorn (parziale) [ giasti03 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8338</link>
         <description>Sempre piacevole questo giro, permette una scalata in bell'ambiente senza troppe difficoltà e siccome i soci Gerry e Alb non l'avevano mai fatta, per me è l'occasione per rifarla visto che mi piace sempre, è anche l'occasione di vedere come stò dopo un paio di mesi di problemi fisici.
Come al solitò saliamo con la prima funi al plateau e via fino a sotto al primo Breithorn. noto subito che la Kaspar è tracciata, e non nego che ho portato la seconda picca proprio nel caso che essendo finito, mi butto su per questa.
Invece ne ho ancora un pò e ci avviamo sul pistone verso i gemelli, più aventi lasciamo la traccia in discesa e ci leghiamo x risalire sotto all'orientale, che decidiamo di tralasciare a favore della bella crestina del centrale.
Pausa barretta e via su per la cresta, temperature non alte ma poco vento ci lascia scalare al tepore del sole.
Intanto io sono finito ma i due soci non mi danno il cambio e quindi andiamo su lenti ma allineati con le altre cordate dato che nessuno ci supera.
Finita la roccia cambiamo settaggio e via per ultimare il giro, con solito pit stop al Teodulo dove il panino e la birra ci aspettano.
Classiche due ore e mezza di sgambata per arrivare a Bruil verso le 20.
Ottimo giretto che mi diverte sempre e piace a tutti quelli che la fanno.
grazie a Gerry e Alb per la compagnia</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/06/2025 - Gran Zebrù, Suldengrat [ cauboi93 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8337</link>
         <description>Cavalcata in cresta con Michele e i cavalli di Forba (Robertaccio e Il Biondo) lungo la Suldengrat, sicuramente una delle creste più belle del gruppo Ortles/Cevedale fino alla magnifica cima del Gran Zebrù. Per l'avvicinamento passiamo dal colle delle Pale Rosse e dalla Cima della Miniera guadagnando così un rientro più veloce dopo la discesa dalla normale.
Tutte le foto e il racconto qui: 
https://www.montagneproletarie.com/2025/06/gran-zebru-suldengrat.html</description>
      </item>
      <item>
         <title>08/06/2025 - MONTE FOURCHON canale SUD [ garaca ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8336</link>
         <description>Note:
Dopo l’apertura della strada al Colle G.S. Bernardo, partenza da un parcheggio a circa m. 2100, in corrispondenza del bivio per l'Alpe Pra de Farcoz. Itinerario da percorrere con neve stabile e trasformata.

Avvicinamento:
Da Aosta salire verso il Colle del Gran San Bernardo, park prima della poderale per Alpe Pra de Farcoz.

Descrizione:
Dal park si segue la poderale e si raggiunge l’Alpe Pra de Farcoz. Per successivi dossi portarsi nella comba sotto il Col Fourchon, sulla destra si vede la parete sud del Mont Fourchon solcata da diversi canali. Si punta al secondo da sinistra, dalla forma ad S e che punta direttamente alla vetta. Man mano che lo si sale la pendenza aumenta progressivamente fino a 40 gradi. Nella parte finale impenna fino a 45 gradi. Poco prima della vetta si biforca e, a seconda delle condizioni e della presenza di eventuali cornici, si può decidere dove uscire. Con ancora qualche metro si raggiunge la cima.

Discesa:
1. Per l’itinerario di salita 
2. Per la normale del Fourchon 

GIUDIZIO PERSONALE:
Bella salita ancora in più che discrete condizioni.
Penso possa reggere ancora per una decina di gg. (temperature permettendo)
Canale alle condizioni attuali di facile alpinismo.(neve portante)
Neve da circa m. 2.400.
Effettuato un bel periplo scendendo poi dalla normale (ottima neve portante) fino a Montagna Baus, si segue strada del Colle in discesa fino al grande Park G.S. Bernardo per poi prendere sentiero 12A che con un lungo traverso sali e scendi, riporta all’Alpe Pra de Farcoz e all’auto.
Bella mattinata con gli amici Teo e Stefano.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>03/06/2025 - Monte Grabiasca, Il Dono di Eolo [ cauboi93 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8334</link>
         <description>Una bellissima salita di misto aperta da G. Buda, F. Centurioni e F. Romiti nel Febbraio 2024 che sale una logica goulotte di misto lungo la parete Nord Ovest del Monte Grabiasca.
Tutte le info e le foto qui:
https://www.montagneproletarie.com/2025/06/monte-grabiasca-il-dono-di-eolo.html</description>
      </item>
      <item>
         <title>01/06/2025 - Canale Coolidge  [ robi246 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8335</link>
         <description>Lo zero termico era a 3900m. Molto alto. Non ha rigelato. Nel bivacco ci si sta in 4 , massimo 6. Senza spazio per cucinare. Solo dormire! Saliti in 4,5 ore slegati. Nella neve entrava tutta la punta dello scarpone. Ci sono due passetti di neve/ghiaccio un pochino verticali, sono corti e non difficili (terzo grado di una cascata circa). Itinerario intuitivo. Noi siamo saliti dritti fino in cima, arrivati sotto la parete verticale di roccia, si piega a destra. Qui ci siamo legati. Trovata una sosta con due chiodi e due chiodi si roccia per fare gli ultimi 50m che portano sulla cresta. Da qui altri 50m di cresta e si è in vetta. La discesa sulla normale è stata un'agonia. Tutta in retromarcia (viso a monte) su neve molle, dove si sprofonda. Abbiamo proseguito così fino alla festa ne del ripido (3,5ore). Attenti alla discesa, da cercare, un po' insidiosa. Poi ferrata, quintino sella e macchina. Nel complesso da bivacco a macchina ci abbiamo messo 13 ore</description>
      </item>
      <item>
         <title>22/05/2025 - Bernina,Direttissima [ cauboi93 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8333</link>
         <description>Condizioni molto buone per questa salita diretta al Bernina!
Tutte le foto e il racconto al link:
https://www.montagneproletarie.com/2025/05/bernina-direttissima.html</description>
      </item>
      <item>
         <title>21/05/2025 - Pizzo Malenco, Malenk Express [ cauboi93 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8332</link>
         <description>Quache anno fa Elia Negrini, guida alpina e ex custode del Rifugio Longoni insieme a Valentino Cividini hanno aperto una via lungo la parete ovest del Pizzo Malenco, la &quot;Via degli amici&quot;, la prima a solcare per intero i canali che ben caratterizzano questa montagna.
Poco a sinistra della via gli amici una splendida gola rocciosa ospita una goulotte divertente e impegnativa che abbiamo deciso di esplorare.
I primi 4 tiri nella goulotte sono estetici e non banali, ci si muove tra misto e due candele di ottimo ghiaccio.
Un lungo tratto mediano in comune con la Via degli Amici ci porta sotto la goulotte finale sbarrata da un salto di ghiaccio e roccia.
Superato il salto un ultima goulotte sbuca a pochi metri dalla cima.
Tutte le foto e il racconto qui: https://www.montagneproletarie.com/2025/05/pizzo-malenco-malenk-express.html?m=1
</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/05/2025 - Gran Zebru, Ghost Zebru [ cauboi93 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&amp;id=8331</link>
         <description>La parete Sud ovest del Gran Zebrù si alza imponente sopra il Rifugio Pizzini.
Nel 1997 Davide Chiesa e Maurizio Piccoli scovano una bellissima candela &quot;fantasma&quot; che si trova proprio a metà della linea più diretta per la cima
Foto e racconto al link: https://www.montagneproletarie.com/2025/05/gran-zebru-ghost-zebru.html?m=1</description>
      </item>
   </channel>
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