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      <title>On-Ice Report scialpinismo</title>
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      <link>http://www.on-ice.it/onice_reports.php?type=1&amp;format=rss</link>
      <item>
         <title>03/05/2026 - Fuorcla RADONT e ROTRHORN Furgga Fluelapass Bassa ENGADINA (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26041</link>
         <description>Viste le velature in arrivo da Ovest scappiamo il più possibile ad est 
Bel Tour sulle Alpi Orientali che però  andava interpretato al contrario del nostro giro.

Nonostante gli sci pesanti muletto inizialmente miriamo ad una meta comunque molto ambita tanto che ci portiamo anche la bicicletta, ma la valle di avvicinamento è tutta innevata, così proviamo ad arrivarci dalla Fuorcla Radont, ma anche qui troppo lunga, così ritorniamo verso la Raduner Rothorn, che però per la poca neve sul lato sud non permette una comoda ascesa, così decidiamo di concentrarci sulla discesa e ci accontentiamo di una roccia sopra la Rothorn Furgga poco sopra i 2900mt. Così ritorniamo sulla Vedretta del Radont che grazie anche al frigorifero glaciale, ci regala anche bella neve a tratti farinosa. poi ritorniamo sulla via di salita sfruttando le esposizioni N NW che nonostante i 2200mt e le 2 del pomeriggio ci permettono una bellissima sciata fino alla strada. Tendenza ancora un paio di settimane ancora possibile

FOTO
) la bella caverna della Vedretta del Radont 
1) Fuorcla RADONT con vista sul Piz Sarsura
3) piantina in giallo la salita

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      </item>
      <item>
         <title>03/05/2026 - Cima san giacomo, dai Forni [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26039</link>
         <description>Gita strappata al weekend lungo passato in famiglia. Il meteo un po ballerino limita le scelte possibili.

Allora pensiamo ai forni, a quei canali del san Giacomo che ho guardato diverse volte.

Le condizioni ai forni sono pessime, innevamento da fine primavera (mai visto cosi poca neve). Nemmeno una chiazza di neve fino all altezza del branca e innevamento non continuo ancora per un bel pezzo ! 

Nel nostro caso si spalla per circa 15/20 min, perche stando alti sui pendii a destra della diga si beccano delle lingue di neve . Saliamo dal vallone delle 100 curve per valutarne le condizioni, che non ci convincono.
Rigola e resti di valanga nella parte bassa buona la parte centrale e crosta nella parte alta.
Al colle tra cima Cerena e san Giacomo mettiamo gli sci in spalla e con picca e ramponi percorriamo la cresta, a tratti aerea.
Arrivati in cima valutiamo il da farsi e alla fine preferiamo scendere dalla normale (devo dire su ottimo firn).

Chiudo cosi la stagione, povera di neve e di gite di vero interesse.

Con Elisa </description>
      </item>
      <item>
         <title>03/05/2026 - VIDEO * Attacco Canale Lupo - Campelli [ Giulilov ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26037</link>
         <description>SALUTO ALLA NEVE DEI CAMPELLI
Quest'anno è veramente magra. Poca neve e pure ghiacciata. Bastano due curve per dare colore alla bella giornata e alla meraviglia dei Campelli. Un saluto a Silvio e a tutta la ciurma del Bagozza.
VIDEO
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      </item>
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         <title>02/05/2026 - Pizzo Suretta, dal passo dello Spluga, da O per il Surettajoch e la cresta NNE [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26038</link>
         <description>Ponte del 1° maggio a Campodolcino, approfitto per questa breve ma appagante gita al Suretta, salita nel 2018 con gli sci.
Oggi invece la percorro a piedi (ramponi), mentre i soci con gli sci.

Primi 180m di disl lungo il sentiero senza neve; poi nei pressi del lago inizia la neve, molto dura (rampanti e ramponi obbligatori). Tratti ripidi si alternano a brevissimi pianori, fino al Surettajoch (deposito sci). Sul versante opposto (est) la neve ha già mollato parecchio, ma la salita alla vetta è già tracciata. Con picca e ramponi, percorriamo il traverso e poi su dritti verso la cima dal ripido pendio, tutta per noi. Con un po' di attenzione per la neve molle, torniamo al passo. I miei soci si godono la bellissima neve che si è mantenuta perfetta grazie all'esposizione NW; e anche io scendo benissimo con i ramponi. Solo al lago inizio un po' a sfondare, ma ormai la neve è finita. Solo noi sul percorso e altri 2 scesi 1h prima; tante macchine invece parcheggiate per il Tambò.
Non credo valga più la pena salirla con gli sci, vista la mancanza di neve nei primi 200m, per fare 500m di discesa... Condizioni dei primi di giugno!
Partecipanti: Fedora, Fabio C. e Zamma.

FOTO 1: Al Surettajoch; ci spostiamo sul versante E.
FOTO 2: Il ripido tratto finale che porta direttamente in vetta.
FOTO 3: Neve rimasta perfetta in discesa.</description>
      </item>
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         <title>02/05/2026 - Cima Piazzi [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26036</link>
         <description>Gli unici pirla checsono partiti da presedont siamo stati noi, tutti gli altri saliti a boron ma non so se hanko preso la multa.
Portage 350 m dislivello e 4 km.
Il canale della val lia tutto duro quindi rampanti molto utili o ppure a piedi che è  forse meglio.
Fuori dal canale traccia eccellente su neve morbida fino a 10m dalla croce.
In discesa si parte dalla cima in massima pendenza con neve farinosa da libidine, sotto firn da sballo fino alla fine della neve a quota 2100.
Che dire....gita strepitosa con pendenze importanti in alto e nel canale della val lia ma dell ambiente glaciale di 20 anni fa non è rimasto più nulla purtroppo quindi anche la difficoltà OSA è un poco esagerata, almeno con queste strepitose condizioni.
Oggi Io Anna Susanna e marito, Mario Angelo Bruno Stefano e Flavio oltre ad altri 20 che hanno goduto di una giornata fantastica!!!!!</description>
      </item>
      <item>
         <title>02/05/2026 - PIGNE D'AROLLA [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26035</link>
         <description>PIGNE D'AROLLA (3.798 slm, BSA)- Questa è stata davvero la più bella. Forse di un'intera &quot;carriera&quot; di skialper. Dormito venerdì sera ad Evolene, in CH, ieri mattina siamo partiti da Arolla (1.900 slm) alle 6 del mattino, dopo la solita sveglia alle 4,30. Saliti al Pas de Chevres (2880 slm) - sci dall'auto - ci siamo calati su scale e cavi d'acciaio per circa 150 metri fino al pianoro innevato che sta sotto la Cabane de Dix (2.928 slm), dove Fabrizio ed io già transitammo in gara durante la PDG del 2022. Da lì, direzione nord transitando sotto l'impressionante parete del Mont Blanc de Cheilon, poi il Mur de la Serpentine (35 gradi) su un ghiacciaio da mille e una notte, con dietro il Gran Combin, Velan e Bianco, a est Matterhorn, Dent d'Herens, Granpa, Rutor, Chaeteau Blanc, e chi più ne ha ne metta, davanti, Mont Collon, Dent Blanche, le cime del Rosa, lo Stralhorn, lil Rinpfishorn, l'Alphubel, dietro i 4.000 dell'Altesh, insomma il più bel belverede delle Alpi, con sotto l'infinito Ghiacciaio di Otemma dove stransita l'haute route più famosa del mondo. 
Pervenuti in vetta, con un cielo senza una nuvola, sciatona infinita in direzione est su firn transitando dove qualche anno fa si è consumata una delle tragedie più drammatiche ed assurde delle Alpi, a pochi metri da Cabanne des Vignettes, quando morirono in tanti colti dalla bufera. 
Poi ancora sciata fantasmagorica, orgasmica direi, su velluto bianco fino all'auto, per chiudere alle 14,30 un anellone  da quasi 20 km per 1900 metri di dislivello positivo, dopo un po' di ravanage per superare un torrente gonfio. 
Che dire? Che la stagione sta finendo, le condizioni delle Alpi sono da inizio giugno. Che era una gita che avevo nel mirino da oltre trent'anni, uno splendido fiore colto nel momento in cui era nel suo maggior splendore. E con una sorta di dream team composto da Fabrizio Cappa, Gianmaria Strinati, Davide Cigalini e  Kicco Fornara, fortissimo mountabiker e skialper che svolge la professione di ingegnere a Zermatt e che ci ha guidato.
Se fosse vero ciò che affermava Nietzche, &quot;Difronte alla bellezza il mondo commosso s'inchina&quot;, ieri, anziché con gli sci, avremmo dovuto compiere l'intero anello a gattoni.
#skitrabber #TutteLeSaliteDelMondoSole24Ore #kreuzspitze</description>
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         <title>01/05/2026 - Breithorn (del Sempione) [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26034</link>
         <description>Scarso rigelo notturno alla partenza, più consistente in quota, infatti anche in discesa, verso le 12,  la neve si è mantenuta dura, granulosa, ben sciabile. In basso invece, dalla zona del traverso in giù molliccia ma con sci larghi (90) si scende bene ugualmente. Spalleggio di un 10' circa. Nessun problema in salita al famigerato traverso, la neve era piuttosto morbida.</description>
      </item>
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         <title>28/04/2026 - breithorn +boshorn [ offtrack 65 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26030</link>
         <description>25/26 aprile al passo del Sempione week end fantastico salita al breithorn sabato  un buon rigelo salita super affollata  arrivato in vetta stupenda discesa verso est su Ottimo firn ripellata e giù fino al paravalanghe domenica boschorn partenza ai primi prati arriviamo al deposito sci  ma rinunciamo alla vetta per il troppo affollamento buona discesa leggermente marcia sul finale 2 giorni da incorniciare parte costa Niko gpaolo Andrea fabio mari e Giorgio </description>
      </item>
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         <title>27/04/2026 - BREITHORN dal Sempione [ CLACRE ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26033</link>
         <description>Partiti dal passo alle h. 7:35 T. 5°C , risalito il primo pendio fino alla croce, poi il traverso risulta ben innevato ma molto indurito e quasi ghiacciato con tracce di difficile scorrevolezza ( anche con i rampanti la tenuta sul laterale risulta molto critica). Successivamente abbiamo seguito la traccia senza paerticolari difficoltà ma io mi sono fermato a 140 m dal colle, mentre il socio ha raggiunto la cima in 4h 45' . Discesa in ottime condizioni con un manto ben trasformato portante e poche incisioni dei passaggi precdenti. A 2200 m prima del traverso si  è costretti a seguire il canale sopra di esso con neve che il sole non ha smollato risutando molto dura e granulosa. Superato il traverso seguendo la traccia bassa abbiamo percorso l'ultimo pendio in vista dell'ospizio stando al centro con neve rammolita ma al punto giusto arrivando a 50 m dal parcheggio. Viste le temperature previste devo dire unaa bella sciata forse la migliore della stagione.</description>
      </item>
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         <title>27/04/2026 - Breithorn  [ Minali Pietro ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26028</link>
         <description>Partenza ore 10 dal colle del ventina sotto il rifugio delle guide. Ogni anno il colle perde metri di ghiaccio. Incredibile ma vero ! Risaliamo le piste e le abbandoniamo per il Ventina che porta  verso la gobba di Rollin senza raggiungerla ma abbandonandola a dx per scendere al colle che conduce al Breithorn. Crepaccia terminale sotto le roccie a 4000 m. ancora ben chiusa. Percorriamo il diagonale che porta sulla cresta ovest e risaliamo fino in vetta con la dovuta calma sci ai piedi. Discesa in neve traformata e sciabilissima, stupenda, poi raggiunte le piste giù fino a Cervinia (sci d'acqua che a velocità moderata risulta piacevolissimo). Sempre dura ma di grande soddisfazione panoramica. Grande il Franci che si appresta ai suoi 83 anni a brevissimo. F1 Francy in salita F2 Noi in vetta F3 Francy in discesa. Piacevolissima giornata (tempistiche di chi va piano NOI) 4,30 ore salita 30 minuti in vetta e 2 ore per rientro. Nota: la pista di Rollin è stata battuta dal gatto delle nevi con diverse corsie ed i muri sono a tratti anche più alti di 2 metri, CIAOOOo</description>
      </item>
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         <title>26/04/2026 - Tour del Rutor e Chateau Blanc, dal canale NE con discesa a Planaval [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26040</link>
         <description>Davvero un bel giro ad anello, la val grisanche non si smentisce mai.

Da Bonne si portano gli sci per circa 15 min fino a quota 2000m circa. 
Saliamo in cima dal canale che è molto tritato, essendo la cima parecchio frequentata.
Dalla cima ci abbassiamo leggermente sul ghiacciaio del rutor e in travarso ci portiamo sotto allo Chateau blanc.
Senza arrivare al col de Chateau blanc, raggiungiamo la cresta salendo un pendio ripido di neve e roccette sul suo fianco. Cresta facile ma stranamente non tracciata fino in cima.

Dalla cima ottima sciata su buon firn, soprattutto nei pochi punti ancora non rotti dai passaggi.
A differenza di quanto avevamo letto on rete.abbiamo sciato di piu, fino a quota 1650m sfruttando uno scolo di valanga che porta a 10 min di portage dalla strada .

Infine autostop fini a Bonne.

Con Davide e Elisa</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - GEMSSTOCK 2962 Andermatt Anello Sonnepiste Gletschrabfahrt (VIDEO)  [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26032</link>
         <description>Per il Ponte del 25 Aprile cercavamo una meta con buona neve ed ottime pendenze visto il grado debole, ma possibilmente senza gente come al precedente Monte di Foscagno. Così pensiamo all'anello del Pazolastock visto che aprono l'Oberalpass. La sera guardo la web cam notturna del Gutsch 2300mt, ma vedo che il Pazolastock e' povero di neve specie nella parte alta con passaggi dubbi su forti pendenze, ma l'occhio mi va sul vicino Gemsstock dove individuo anche la striscia di neve artificiale fino al parcheggio della funivia. Certo per le nostre abitudini ed attrezzature pesanti sono quasi 1600mt, ma i -3 mattutini di Andermatt ci fanno ben sperare. Partiamo senza rampa, ma dobbiamo presto montarli, ed i vari sforzi mi contribuiscono a farmi ritrovare a 1800mt con il puntale dell'attacco dissaldato ed attaccato per una minuscola vite. Tre giri di nastro americano e riparto ma per non compromettere del tutto l'attacco mi faccio oltre la metà con gli sci in mano specie nei traversi e nei punti più ripidi, per fortua la Sonnepiste è ancora perfettamente fresata e questo mi aiuta molto, salvo ritrovarmi a dover scendere per agirare il teli geotessili, Gli ultimi metri per la vetta li fa solo Claudio in quanto io avverto dei forti crampi agli aduttori che mi rendono impossibile proseguire sui ripidi teli.

Panorama comunque stratosferico a 360 praticamente su tutto l'Arco Alpino

Discesa tra le 13,00  e le 14,00 su neve nei primi 100mt un po' rovinata dal gatto delle nevi poi bellissima trasformata ovunque portante fino a valle  anche se il vero Firn non si è ancora formato, in basso dobbiamo stare attenti allo spostamento delle rane verso gli specchi d'acqua.
Parcheggio 10 Franchi con Easy Park, tendenza salvo qualche breve togli metti credo fattibile fino al ponte del Primo maggio

FOTO
1) ultimo strappo verso i 2900mt con Sustenhorn Fleckistock 
2) verso la vetta sotto i teli geotessili
3) Salendo all'Oberalp

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         <title>26/04/2026 - Petit Combin e Combin de Corbassiere [ luisab ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26031</link>
         <description>Ultima uscita del corso SA2 della Scuola Orobica E.Ronzoni. Partiti sci ai piedi da Fionnay, un paio di tratti a piedi, fino alla Cabane de Panossiere. Il secondo giorno ottimo rigelo, ghiacciaio in ottime condizioni,  salita non difficile al Col de Corbassiere, anche fattibile  con sci ai piedi, poi Perit Combin e Combin de Corbassiere, in ottime condizioni, ultimi 50 m con ramponi e picca per il Corbassiere. Discesa su ottimo firn, fin sotto al rifugio. Da lì,  seguito il fondovalle, sempre su ottimo fin e qualche toboga, fino a quota 1800,per poi risalire mezz'oretta su sentiero , circa 200 m. Scesi poi nel bosco fino a Fionnay. Gita spaziale, tutti gli allievi in vetta, in un ambiente  grandioso.</description>
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         <title>26/04/2026 - VIDEO * Cantiere - PRESENA [ Giulilov ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26029</link>
         <description>BELLA SCIATA
Si portano gli sci fino alla fine della strada - Bisogna guadare il torrente (stare sulla sx) .. Da li in avanti neve stupenda. Salendo ghiacciata. Discesa verso le 11.30 su neve stupenda.
VIDEO
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         <title>26/04/2026 - Rocca di san Bernolfo  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26026</link>
         <description>Secondo giorno a Bagni di Vinadio. Raggiunto il parcheggio inferiore di San Bernolfo, attraversiamo il Corborant e ci dirigiamo verso il rifugio Laus 
Appena prima svoltiamo a destra e per un rapido canale raggiungiamo  un colletto che ci permette di accedere al meraviglioso vallone della  Rocca. Al deposito sci , calzati i ramponi con l aiuto della piccozza, saliamo un canalino abbastanza ripido, poi per cresta in vetta. 
Discesa su moquette simil pista fino  a quota 1900.circa, poi un poco pesante, abbastanza marcetta da Laus in giù. 
Spallaggio di 20 minuti sia in salita che in discesa.
Probabilmente una delle più belle gite della zona. 
Vetta quota 2681. D+ 1200 per 18 km di sviluppo 
Oggi, 26 marzo 2026 con Massimo Terzi</description>
      </item>
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         <title>26/04/2026 - PIzzo Gradinaggia e dintorni [ corbe ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26023</link>
         <description>Parto ed Adalberto dall'Acqua alla volta del Gradinaggia.
Tratto iniziale al limite con qualche passaggio erboso, oltre neve trasformata con ottimo grip.
Ultimo tratto in prossimità della vetta abbastanza tecnico. Verso la cima incontro un solitario anche lui diretto alla Gradinaggia. Lascio gli sci poco sotto e mi inerpico sino alla meta. Scendo al deposito incalzo gli sci ed inizio la discesa. I primi 100 m. su crostina relativamente portante in seguito su neve tappeto ...stupenda, mi calo sino all'alpeggio. Breve sosta e inizio la risalita alla ricerca di Adalberto, anche lui in direzione della Gradinaggia. Lo raggiungo al pianoro sottostante la cima a ca. 2600 m. dove ha deciso di fermarsi.
Riprendo, con lui, la discesa a valle, la neve ha smollato quindi ulteriore divertente  sciata. Giornata spaziale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Traversata Dome de Miages - Arete du Mettriet [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26022</link>
         <description>La neve inizia fra i 1700m e i 1800m. Neve vecchia molto ghiacciata al mattino dovuto a settimane di bel tempo senza precipitazione nel NW Alpi. Dopo aver scavallato l'altopiano du Truc scendiamo al Chalet Miages quindi finalmente si sale verso il ghiacciaio di Miages dopo una breve corda fissa si calzano gli sci e si sale su ripidi pendii di neve dura. In alto si sale un canale sulla sx ma a quota 2400-2500 bisogna nrare nel ghiacciaio alla base della nord passando da una morena franosa. La nord e l'arete du Mettriet seppur con poca neve sono in condizioni e ben tracciate. La discesa d'Amancette è tutt'altro che semplice e scontata, ripda e con neve gelata soprattutto il ripido pendio sotto la calotta sommitale. Poi più in basso si deve fare un traverso a dx illogico per infilarsi in una valle laterale sulla dx, non seguire tracce ingannevoli in discesa altrimenti si finisce sui salti di roccia.
altre foto al link sotto</description>
      </item>
      <item>
         <title>25/04/2026 - Cima di Collalunga  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26025</link>
         <description>Cima di Collalunga m.2.759 da San Bernolfo per il vallone della Seccia (CN) Parco national du Mercantour ( F) .
Avevo già salito il dirimpettaio Corborant nello stesso mese di aprile del 2017 con Beppe Stauder e  Lorenzo Gepri  https://www.facebook.com/share/p/1AyvCJXNfH/
Vallone veramente selvaggio con scorci di grande varietà e bellezza..
Discesa altrettanto bella su neve perfettamente trasformata. 
Dislivello m.1200 con sviluppo di km  12.
25 aprile 2026  con Massimo Terzi</description>
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         <title>25/04/2026 - Bivacco Cecchini  [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26024</link>
         <description>Gita corta ma soddisfaciente, per quanto riguarda la qualità della sciata. La stagione avanza e quindi gli sci si calzano appena oltre il ponticello su traccia evidente. Scendendo verso le 11 abbiamo trovato neve &quot;cremosa&quot; ben sciabile senza sprofondamenti (con sci da 90). </description>
      </item>
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         <title>24/04/2026 - LAGO SPALMO + PUNTA D'AVEDO [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26027</link>
         <description>Assuefarsi alla bellezza. E' un forte rischio che si corre in primavera in Val Viola, tra i crocus che bucano la neve ed i ghiacciai che ti chiamano per le ultime sciate, quelle più belle. E noi lo abbiamo corso ieri e ieri l'altro. Dopo aver rinunciato al progetto &quot;3 x 4.000&quot; in Vallese per ragioni legate ai rifugi ed al ghiaccio presente in alta quota, abbiamo deciso di spezzare il consueto giro di skialp di aprile in due. La prima parte si è svolta in Alta Valtellina, alloggiando nello splendido  Rifugio Federico in Dosdè, gestito dal mitico amico Adriano Greco e dalla sua fantastica famiglia. Il rigelo da primi di marzo ci ha così permesso ieri, partendo alle 6,30, di concatenare due cime esposte a nord: la prima, Punta di Avedo (3.150 slm - MSA), la seconda Lago Spalmo (3.300 slm - OS). Quel che ne è uscita è stata la sciata più bella della stagione, 1950 metri di dilivello positivo per lo più su velluto bianco, ancora perfetto alle 12,30 quando siamo ritornati al rifugio. Velluto bianco sul quale abbiamo ricamato l'effimero con i nostri stratosferici Skitrab che sentivano l'aria di casa, su una pala che raggiunge i 43 gradi di pendenza; una pala fatta apposta per lo sci, quello a 5 stelle, dove le curve riescono meglio, ma è buona cosa non sbagliare. Probabilmente, insieme alla vicina Piazzi ed alla Bondasca, la gita più bella mai fatta in ormai 40 anni di scialpinismo. 
Sul percorso solo noi, gli amici Fabrizio Righetti e l'affabile guida svizzera Saro Costa (forte sciatore di ripido) insieme ad una ragazza.
Con Gianmaria Strinati, Fabrizio Cappa, Andrea Skissa e Stefano Losi.
#TutteLeSaliteDelMondoSole24Ore
#skitrabber
#kreuzspitze</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - MONTE DI FOSCAGNO SUD 2926mt Passo di Foscagno (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26021</link>
         <description>Breve salita ma bella discesa in parte pendente.

Poco tempo a disposizione per lunghi avvicinamenti e per dislivelli, ma come quando andavo in pista, se c'è poco dislivello ci vuole almeno una bella pendenza. Ci siamo passati a febbraio per il Passo di Foscagno per fare la parte del Monte Rocca, che purtroppo adesso sul suo lato più interessante ovvero il ripido Ovest e praticamente tutto sgombro da neve. Così vediamo molto bianco il versante del Monte di Foscagno e così lo attacchiamo qualche centinaio di metri più a sud della Dogana, parcheggio libero. Poco dopo l'inizio della salita ci immettiamo erronamente in un canale stretto e ripido, così io decido di portarmi per un centinaio di metri gli sci, poi tutto ben salibile anche senza rampanti per ottimo grip. In cima bel Panorama ad equidistanza tra Gruppo del Bernina ed Orlles Cevedale.
Discesa portandoci un po' pià a sud, non vero firn, ma quasi tutto portante o anche morbido ma quasi mai affondante specie sulle ripide e divertentissime dorsali che nonostante l'esposizione a Sud Est permettono una bella sciata anche verso il mezzogiorno. 

Tendenza: salvo piogge credo almeno fino a fine aprile

foto 
1) Bella vista verso L'Ortles
2) ampi spazi pendenti
3) i bei laghi del passo

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      </item>
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         <title>19/04/2026 - Albaron di Savoia, da Balme per il rif. Gastaldi  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26020</link>
         <description>Uscita del corso Sa2 - Scuola Valledelladda 
Il primo giorno saliamo al rifugio Gastaldi pet il canale di Arnas, ancora pieno di grumi di valanga .
Attualmente si parte e si arriva sci ai piedi a 2 min dalla macchina. Infatti la strada è chiusa a Balme, ma dalla sbarra basta scendere al torrente, attraversarlo facilmente e prendere la lingua di neve rimasta sulla stradina .

L innevamento in generale è scarso, ricordo queste montagne molto piu bianche nonostante l'altra volta fosse gia maggio e la strada per il pian della mussa fosse gia aperta.

Il secondo giorno tentiamo la salita, ma purtroppo a causa del maltempo dobbiamo rinunciare alla cima. Una volta che tutto il gruppo ha raggiunto il colletto il cielo è gia chiuso e ci sono nuvole basse.
Dal rifugio ci si alza per circa 50m di dislivello e poi si compie un traverso un po esposto e ci si abbassa di 150/200m circa (meglio spellare).
Si va via ancora in traverso a sx viso a valle (tratto con erba, togliere gli sci) fino a raggiungere il vallone principale.

In discesa abbiamo evitato il canale delle capre per ragioni di sicurezza anche se, con il senno di poi sarebbe stato buono.
Siamo scesi per i pendii a destra del suddetto canale tenendoci a destra (viso a valle) della vecchia teleferica fino a incrociare il sentiero estivo. Lo si percorre brevemente a piedi per poi rimettere gli sci su lingue di neve fino al pian della mussa.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - Biv. Cecchini  [ DANKO5432A ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26019</link>
         <description>Disgelo in stadio avanzato ma gita in buone condizioni probabilmente per l'ultima volta questa stagione. </description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - Col des Fontaines, Punta Falinere, Punta Fontana Fredda [ onepiece ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26018</link>
         <description>Sono salito prima al col des Fontaines, prima discesa verso Cheneil per circa 300 mt , ripello e salgo a Clavalitè. Tolgo gli sci e salgo a piedi sulla Falinere, senza problemi, avevo i ramponi ma non li ho usati. Ridisceso, ho dato un’ occhiata verso Chamois e le piste mi sono sembrate in buone condizioni! Quindi faccio una bella discesa fin dove c’è neve, quasi al lago di Lod. Ripello fino al Santuario e faccio un’ultima bellissima discesa a Cheneil. Giornata da incorniciare.
</description>
      </item>
      <item>
         <title>18/04/2026 - Pizzo di Dosdé, dalla Val Viola (VIDEO) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26017</link>
         <description>Bella gita come sempre succede in Val Viola. Il Dosdè era una classica della valle che mi mancava. Le condizioni di innevamento sono da fine stagione comunque si riesce a partire ed arrivare, con alcuni brevissimi tratti scoperti, al ponticello posto sotto il parcheggio P4. In queste condizioni, visto le molte rocce affioranti,  la salita e discesa della pala è meno semplice della valutazione MSA. Gita dallo sviluppo notevole, poco meno di 18 km a/r.  Con Mauro, Umberto, Juri, Pierluigi.

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      </item>
      <item>
         <title>18/04/2026 - Monte Vettore - Sibillini Appennino [ Minali Pietro ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26015</link>
         <description>Splendida salita nella Valle Santa sui Monti Sibillini. Vento forte neve portante anche in discesa dopo la conquista del Monte Vettore. Grazie suggerimenti ricevuti da Claudio del cai di Perugia.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/04/2026 - Rif. Remondino - Cima Ghillè (2gg) [ panurge ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26016</link>
         <description>Due giorni nella meravigliosa cornice delle alpi marittime che quest'anno regalano tanta neve e tante alternative.
Saliamo venerdì al rif. Remondino dalle terme di valdieri (Lunga stradina per avvicinarsi alla vera e propria salita con parecchi togli/metti). 
Sabato partiamo in direzione della cima Ghillè, ottimo rigelo e condizioni della neve davvero belle. Cima panoramica che spazia a 360 gradi dal monviso a nizza, spettacolo. Gran bella discesa di 1500mt fino alla stradina poi altri 300 fino all'auto con un po' di &quot;spinte&quot; e soliti togli-metti. Ambiente superbo...
Rifugisti Remondino 5 stelle.
Foto 3: parte finale del vallone del Ghillè

Giorgio e Vale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/04/2026 - Pizzo Palu' [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26012</link>
         <description>La discesa sul ghiacciaio è su neve dura con passaggi obbligati ormai al limite e a rischio sassi.
Dal ghiacciaio condizioni eccellenti per tutta la salita con passaggi scenografici tra seracchi molto agevoli, tutto ok fino in cima perché anche la cresta finale è ottimamente tracciata (ramponi).
Discesa dapprima su neve farinosa fino alla base dell ultimo pendio, a seguire una crosta morbida ma fastidiosa fino alla base del ghiacciaio.
Da qui decidiamo di proseguire su neve marcia ma bella sul ghiacciaio che, più in basso, si rivelera' molto critico per alcuni sfondamenti che rivelano parecchi crepi pericoloso. 
Arrivati alla fine del gjiacciaio e fino al raggiungimento della stradina, un disastro....un po' con sci ma soprattutto a piedi neve sfondosa con sotto torrentelli e buchi vari...un calvario di quasi 2 ore.
Anche la stradina ha pochi tratti sciabili quindi discesa su morteratsh vivamente sconsigliata.
Io Grazia Anna Angelo e Raffaele oltre ad una ventina di altri ( 4 traversavano alla marco e rosa) .
Sotto il pendio finale elecottero e droni che rompevano le palle per almeno un ora.
Giornatona impegnativa quindi (alla stazione alle 18 e in cima alle 12,30) ma ambiente superlativo come pochi nelle alpi..sempre una bella soddisfazione vedere la valmalenco da così in alto.</description>
      </item>
      <item>
         <title>12/04/2026 - L' Eveque &amp; Pointe d'Oren est e centrale  [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26007</link>
         <description>Bellissimo giro faticoso fino all' imbocco della comba d'Oren per mancanza di neve. Salita dal Nacamuli per i colli Collon e Eveque discesa dal ghiacciaio d'Oren nord sotto la cima d'Oren centrale con una doppia da 15m. 
Da Chamein 3,5km in più...la mia app segnava 40km circa 3150m dislivello 
Foto e racconto al link sotto </description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Punta D'Arbola, normale scialpinistica da Valdo [ chesko ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26013</link>
         <description>Grande classica della Val Formazza che presenta un itinerario vario e diverse possibilità di giro ad anello.

Avvicinamento da Valdo [1280 mt] a Sagersboden [1790 mt] in seggiovia (12€). In primavera 3 rispettive corse solo nel weekend [h8.00, h9.00, h10.00], per info sull'apertura ho trovato risposte al numero 3470136704. Visto il fine settimana ci aspettavamo più frequentazione e invece alla partenza siamo (solo) in 5, di cui solo noi con obiettivo la cima. Complici il caldo, l’orario della prima corsa non di certo “mattutino” e la chiusura del rif. Margaroli (info sul sito): pare che quest’anno il percorso classico sia meno inflazionato del solito.

Attacchiamo la poderale verso il rif. Margaroli alle 8:25: prima sale costante (attualmente con un paio di togli-metti in discesa) fino all’entrata del suggestivo vallone in cui si costeggia il torrente sulla sx orografica e si apre una lunga piana che porta al rifugio. L’ambiente è molto remunerativo con belle falesie di granito tipico ossolano sulla destra e la cima che si intravede in lontananza. Dopo circa 5/6 km si sopraggiunge alla diga del Lago Vannino dove sorge il rif. Margaroli [2194]. Per pendii obliqui sulla dx si sale fino al lago Srurer [2320] e sempre sulla dx si compie un lungo semicerchio che conduce alla prima rampa sopra il lago. Superata la prima rampa e spianato il terreno, ne seguono altre 2 fino all’evidente passo del Vannino [2730]. In quest’ultima sezione va prestata attenzione ai ripidi pendii sulla dx che possono scaricare (alle condizioni attuali si costeggiano diverse valanghe di neve bagnata, di cui alcune di grandi dimensioni). 
Una volta giunti al passo si accede al ghiacciaio del Sabbione e il percorso diventa evidente. Noi preferiamo continuare a tenere la sx per poi congiungerci con la traccia che proviene da Riale/Rif. Claudia e Bruno ai 2950 ca. Da qui la pala finale via via si impenna su pendenze intorno ai 30°. Presente traccia autostradale che, vista l’orario, non ha necessitato di ramponi o coltelli. 
Qui incontriamo gli altri avventori di giornata, che provengono dal rif. Claudia e Bruno (aperto) e dall’invernale del Margaroli (chiuso).
70 mt sotto la cima è presente una strozzatura, nella quale si intravede la terminale ancora chiusa. Qui risulta opportuno togliere gli sci (ampio deposito sulla dx) e procedere a piedi. Il pendio finale è sciabile, salvo la strozzatura che richiede attenzione a seconda delle condizioni.
In vetta ci coglie una brezza leggera che ci fa rifiatare un po' dal gran caldo che in questi giorni ha colto tutto l’arco alpino.

Alle 12:40 affrontiamo la discesa, consapevoli che non c’è molto da temporeggiare viste le condizioni della neve. Nella piana era già cotta alle 9 di mattina, perciò già sappiamo che sarà un calvario. D’altra parte, complice il vento, la pala è ancora dura, perciò faremo le prime curve decenti solo dove le pendenze iniziano a diminuire…... Ripercorriamo quindi l’itinerario a ritroso fino alla rif. Margaroli dove, anche mollando gli sci al massimo, ci sarà da racchettare (e soffrire!!) parecchio. Ogni saliscendi è un pungo nello stomaco ma vi consiglio di affrontare questo pezzo con filosofia, soprattutto se come per noi la neve marcia vi resta letteralmente incollata agli sci!!!. Duole dirlo, ma le curve migliori le abbiamo affrontate sulla pista che, avendo mollato ma non troppo, ci consente di arrivare a destinazione con le ginocchia salve. Con qualche togli metti nel finale, si arriva a circa 100-150 mt sopra il paese.

L’itinerario è fattibile anche da Riale senza impianti. Calcolare una distanza maggiore e diversi sali scendi sia all’andata che al ritorno per costeggiare il Lago del Sabbione e il rispettivo ghiacciaio. In questo caso possibilità di spezzare la gita in 2 giorni con pernotto al rif. Claudia e Bruno gestito da OMG.

Foto 1: la valle del Vannino, in lontananza la cima
Foto 2: salendo verso il passo 
Foto 3: pala finale</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Passo della Rossola e dintorni ( VIDEO ) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26011</link>
         <description>Il discreto è motivato dal lunghissimo portage di questo periodo. Si spalla fino al bivio della Val Dois per il passo della Rossola (circa 750 m), poi innevamento continuo ( esp Ovest ). Arrivati al passo abbiamo disceso il ripido canale che introduce nella vasta coca esposta a est. Discesa molto bella nel canale, poi un tratto di crosta cedevole, poi ancora bella sciata fin sotto lo sperone della Rossola di Predona. Risaliamo circa 400 m aggirando il canale a destra e ritorniamo al passo. Discesa quindi sul versante di salita fino al torrente, poi ancora lungo portage fino alle belle baite dove ci aspetta una meritata merenda. Con Lorenz, Giordo, Juri, Mauro

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      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - MONTE FORCIAZ [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26010</link>
         <description>Che sciata a cinque stelle! Partiti da Piacenza nel cuore della notte, sci ai piedi alle 7. Neve dall'auto (seppure ancora per poco sulla stradina finale). Rigelo perfetto, con fondo che ha tenuto fino al primo pomeriggio. Pendenze spesso ideali per lo sci. Saliti senza rampant, con i ramponi la crestina finale. Sole, un leggero venticello che ha contrinuito a mantenere ottimo il manto nevoso. Sul Forciaz solo noi e l'amico valdostano Massimo J. Uno sparuto gruppo sulla vicina Rabuigne. 22 km di sviluppo.
Con Bicio C., Giamma S. e Davide C.</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Cevedale [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26009</link>
         <description>Gli sci si spallano per circa 15-20 min. poi neve continua dura ben rigelata, a quanto pare una lieve spolverata durante la notte ha lisciato tutto, dai 2000 in su.
Classico percorso sino alla base del muretto finale dove preferiamo calzare i ramponi, come la maggioranza.
Discesa inizialmente su neve dura, non lisciata, poi neve bellissima morbida (della notte) su fondo compatto. Solo in vista del Pizzini inizia a remollare ma sempre ben sciabile (con i 90 mm). Arriviamo a circa mezz'oretta dal park dove togliamo gli sci.</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Capanna Margherita  [ MAFE62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26006</link>
         <description>Oggi penultimo giorno di apertura degli impianti che portano a indren e ce ne approfittiamo per una lunga discesa che dalla capanna Margherita ci porta a 1800 di Gressoney 
In salita da indren optiamo per il giro circolare che aggira il rifugio Mantova e Gniffetti per poi proseguire sul ghiacciaio fino alla vetta,,ultimo tratto assolutamente con ramponi 
In discesa prima parte su neve dura e ventata poi buona similpista fino ai rifugi e infine marcetta ma ottima per sciare fino a Gressoney sempre su neve continua 
I metri di neve che ti aspetteresti in queste zone purtroppo non ci sono neanche in quota  
Grande giornata  con Luca Andrea e Matteo 

</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Cima di Pianasea  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26005</link>
         <description>Cima di Pianasea da Chianale (CN) Queyras (F) D +1365 per 13, 65 km di sviluppo .
L intenzione era di fare la Sella d Asti ma arrivati alla sbarra abbiamo notato il lungo spallaggio sulla provinciale, circa 2,5 km.
Poco prima avevamo notato alcune persone che si preparavano, quindi dopo aver assunto qualche informazione, ci siamo diretti verso questa bella cima. Giornata calda e solo noi in vetta , dove spirava una refrigerante brezza. 
Ottimo panorama e sciata molto divertente in alcuni punti, in alcune zone non si era ancora trasformata bene, comunque arrivati sci ai piedi all auto. 
Oggi 11 aprile 2026 con Marco Rubaltelli</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Cima Val Loga centrale merdi. e val Curciusa [ corbe ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26004</link>
         <description>Buon rigelo a Montespluga, quindi decidiamo io e Dino di salire il val Loga e calarsi in val Curciusa.
Ottimo grip in salita, quindi di bona lena raggiungo la Cima di val Loga Centrale. Scendo e vado incontro a Dino. Insieme giungiamo al passo ed iniziamo la fantastica discesa in val Curciusa; 900 m. di dislivello tutto d'un fiato su neve trasformata e pendenze continue. Giunti a fondo valle a ca. 2100 m. Dopo aver sbocconcellato riprendiamo la salita; La neve non molla quindi anche qui troviamo ottimo grip. Giunto al passo tra la due cime, questa volta mi dirigo verso la vetta meridionale in attesa sopraggiunga Dino. Ridiscendo al passo ed insieme proseguiamo verso Montespluga. La neve si é trasformata ma nel complesso, a parte qualche cedimento, é ancora sciabile. Verso le 13.30 siamo al parcheggio per il rientro. Ci siamo riscattati, fortunatamente, dal lunedì precedente.
F. 1 Cima val Loga Merid.
F. 2 Val Curciusa
F. 3 Cima val Loga centr.</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/04/2026 - Cresta Croce (Cima Giovanni Paolo II) [ Zeno ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26014</link>
         <description>In occasione della storica visita dalla Bolivia di Asso e Techy decidiamo di celebrare con una scialpinistica sul S. Matteo che fu una delle nostre prime salite insieme. Alla sera scopriamo però che la strada per i Forni è temporaneamente chiusa a causa di un incendio e quindi optiamo per una gita in zona Adamello. 
Partiamo con gli impianti dal Tonale salendo fino a Passo Presena. Da lì su poca neve, irregolare e ghiacciata scendiamo fino al Lago Mandrone da cui iniziamo a risalire per il Pian di Neve. Asso e Techy si fermano a far pratica sciistica sul ghiacciaio (Techy sta imparando a sciare), mentre Daniele, Sofia, Gando ed io decidiamo di salire alla Cresta Croce (Cima Giovanni Paolo II). Con Gando lasciamo gli sci poco sotto la vetta mentre mia sorella e Daniele se li portano fino in cima. La prima parte di discesa non è ideale data la scarsa visibilità e la neve dura ed irregolare. Poi sul ghiacciaio “molliamo” gli sci con molto divertimento. La risalita al Passo Presena costa non poca fatica ma ci regala una bellissima discesa in pista fino al Tonale.

Mola mia, leù!</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/04/2026 - Schilthorn [ CLACRE ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26008</link>
         <description>Partiti da Engiloh alle 7:50, sul primo pendio prima della cascata neve trasformata ma ababstanza dura poi nel ripido succewssivo necessari i rampanti sia per la pendenza del pendio che per il manto quasi ghiacciato. Successivamente la neve risulta trasfirmata e scorrevole ma il vewnto ci incalza da nord, pertanti decidiamo di girare a sin verso lo Schilthorn dove troviamo il primo pendio molto ripido e ghiacciato ( rampanti obbligatori) , quindi superata la valletta esposta a NE affrontiamo il secondo pendio ancora ripido con neve marmorea fino al colletto da dove in izia la cresta sud che abbiamo fatto tutta con i ramponi ( breve tratto di 10 minuti), Come da gps tempo impiegato 3h 30 minuti .
Discesa prima parte con neve ancora marmorea poi sotto il primo pendio il sole ha provveduto a rendere il manto più sciabile e velocve fino alla strettoia della cascata . Qui la neve si è trasformata compmetamente e sotto i 2000 m rammollimento totale.
Cmq discesa da 4 stelle fino a 2000 m.</description>
      </item>
      <item>
         <title>10/04/2026 - Scialpinismo in bulgaria [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26003</link>
         <description>Arriviamo a Sofia in un giorno alternante di scrosci e schiarite dopo due settimane continue di tempo pessimo.
Da domenica 5 aprile fino a venerdi 9 aprile meteo strepitosamente bella e stabile con 2 gg di vento forte che non ha disturbato più di tanto.
L ambiente  ricorda vagamente le orobie nella parte bassa, fuori dal bosco invece diventa  quanto di meglio possa desiderare uno scialpinista con cime che hanno sempre accessi raggiungibili sci ai piedi e pendii ampi a perdita d occhi.
Altra particolarità è che le gite che ci ha proposto la nostra ottima guida Plamen, erano sempre degli anelli e in discesa si è sempre evitato le ravanate orobiche nel bosco grazie alla presenza di piste o strade forestali
Le prime tre gite abbiamo trovato bella neve trasformata con strato di firn su fondo portante e più sotto neve marciotta.
Le ultime due invece neve dura con un dito di granita sopra, più sotto moquette a pelo raso fin quasi alla partenza.
Abbiamo salito nell ordine:
Monte Mussala 2930m  1050 D+ 15km a/r 1500m di discesa
Monte  Malovitza 2729m 1050D+ 20km a/r
Monte Vihren 2914m 1500D+ 27km a/r quasi 2000m di discesa!!!!
Pizzo Todorca 2746m 1400D+ 20km a/r 
Monte Bez Bog 2645m 1200D+ 17km a/r
La zona ha un clima freddo con neve abbondante in inverno e piste stupende di 1600m di dislivello.
Le gite non sono disturbate dalla presenza degli impianti, anzi la presenza di piste garantisce a volta rientri all auto senza ravanate.
due cittadine di partenza, Borovetz e Bansko sono molto turistiche ma, soprattutto l ultima, conservano ancora alcune realtà artistiche molto interessanti.
Direi che per Me e Grazia, con i nuovi amici Petra Luca Katia Marion Francesco, la bulgaria è stata una piacevolissima sorpresa.
Plamen, guida bulgaro valtellinese, oltre che essere di una professionalità eccellente, è anche una gran bella persona e la sua struttura gestita con la bravissima Sussanna ci ha accolti con una ospitalità deliziosa.
Ciliegina sulla torta, la meteo che da domani torna brutta per tutta la prossima settimana.....qualcuno lassù ci vuole bene.

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      </item>
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         <title>08/04/2026 - wannagrat+schentinhorn +pischa  [ offtrack 65 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26002</link>
         <description>una pasqua alla grande primo giorno ci fermiamo al s bernardino visto la spruzzata di neve fresca optiamo per una nord wannagrat e dopo un paio ripellate tra farina e farina pesante spettacolo. .torniamo ai Camper e partiamo per davos fluelapass .parcheggiamo alla sbarra e al mattino saliamo al schentinhorn.parecchi ski alp su diversi itinerari .raggiunta la vetta imbocchiamo un bel canale a nord Est con un buona neve da farina a farina leggermente pesante e anche qui ne esce una buona sciata  la mattina seguente saliamo al pischahorn per poi scendere sulla nord  anche qui ottima discesa per poi scendere fino alla sbarra su ottimao firn . conclusioni gran bel weekend lungo di pasqua azzeccato partecipanti costa Stefano Niko gpaolo Fabio </description>
      </item>
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         <title>06/04/2026 - Cima delle Pale Rosse [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26001</link>
         <description>La sciata dell'anno. Tutto trasformato, sceso alle 9,30, in discesa breve ripellatina sotto il Canale di Bottiglia del Gran Zebrù per sfruttare i pendii che da lì scendono in Val Cedec. Top.</description>
      </item>
      <item>
         <title>06/04/2026 - Foppolo - SMARRITO ARTVA [ Lucaaaa ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25998</link>
         <description>Smarrito ARTVA zona Pala Corno Stella , Passo Val Cervia o Cima Valgussera.
Se qualcuno lo trovasse può contattare il numero 335.7865767
Generosa ricompensa prevista.

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      </item>
      <item>
         <title>06/04/2026 - Pizzo Rotondo [ corbe ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25995</link>
         <description>Purtroppo la giornata particolarmente calda non promette bene.
Partenza poco dopo le 8 dall'Acqua con Dino, il rigelo é scarso.
Oltrepassiamo la capanna Piansecco e puntiamo direttamente alla bocchetta poco prima del passo Rotondo sfruttando un buon grip...per il momento. Gli ultimi 200 m. della bocchetta spallo gi sci il pendio é decisamente ripido. Con un breve traverso e leggera discesa riprendo la salita sino al deposito sci. Il versante é completamente rovinato dai piccoli accumuli increspati che non promettono niente di buono in discesa. Giunto al deposito sci, inizio la salita dopo aver calzato i ramponi non ho utilizzato la picozza e più tardi me ne duolo. Raggiungo la vetta verso le 10.40 dopo alcuni passagini non banali sulla crestina rocciosa finale. Riprendo la discesa prestando la dovuta attenzione sino al deposito sci. Nel frattempo incontro Dino. Inizio la discesa su crespature gelate per niente divertenti; tra l'altro mi dimentico di togliere una pelle, il che rende ulteriormente più complicato l'inizio discesa; me ne accorgo e mi libero dell'ingombro . Mi porto sulla ripida discesa in prossimità della bocchetta, ma, ormai, la neve é deteriorata e piuttosto sfondosa. Mi soffermo nel sottostante pianoro in attesa che mi raggiunga Dino, tra qualche rumore dovuto a colate sovrastanti di neve e ghiaccio. La temperatura é quasi estiva. Riprendiamo insieme la discesa finale sino al parcheggio con sciata come si suolo dire di sopravvivenza.</description>
      </item>
      <item>
         <title>06/04/2026 - VIDEO * Passo FRERONE da Bazena [ Giulilov ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25994</link>
         <description>IN EXTREMIS
... riesco a partire con gli sci ai piedi e senza farsi troppi problemi per le pelli arrivo a girare l'angolo dove poi la neve c'è. Invece di salire al Frerone decido di salire sul fronte sinistro della Conca con vista stupenda sulla Val di Stabio, Val Braone, Blumone, ecc. Bella sciata ma non oltre le 11.00.
VIDEO
&lt;iframe width=&quot;897&quot; height=&quot;505&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/mmLG1yVMxxY&quot; title=&quot;SCI ALP - Passo del FRERONE da Bazena - 5 aprile 2026&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&quot; referrerpolicy=&quot;strict-origin-when-cross-origin&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Monte Chaberton [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25999</link>
         <description>Dopo 3 giorni su ghiacciaio avevamo voglia di una gita tranquilla, magari lungo la strada di rientro verso casa, decidiamo quindi di salire questa gran classica che né io né Mirco avevamo mai fatto.

Partiamo alla 7.30 dalla macchina, si portano gli sci nemmeno per 5 minuti, poi c e innevamento continuo.
Anche qui sole e vento hanno lavorato, soprattutto sulla parte alta dove, bisogna spesso cercare lingue di neve tra i sassi. In assenza di nevicate, non so per quanto questa cima sarà ancora salibile.

Sotto fotoreport
Nonostante ciò, ci aspetterà una gran sciata, la pala sotto alla cima in neve ventata ma con ottimo grip (quasi una pista), poi firn eccezionale fino in fondo.

Ps: anche se l'itinerario non presenta difficoltà alpinistiche bisogna portare i ramponi, perche attraversa pendii ripidi. Noi ovviamente stufi dello zaino pesante abbiamo pensato di lasciarli in macchina ! Quindi abbiamo dovuto lavorare prepotentemente di rampanti, ma non lo consiglierei !

Con Mirco</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Cima Marmotta [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25996</link>
         <description>PREMETTO SUBITO che, non potendo sciare per la recente operazione alla spalla, io sono salita e scesa con le ciaspole, mentre Fabio con gli sci.
Prima vera gita per me quindi, anche se ovviamente mi devo &quot;accontentare&quot; delle ciaspole... Ma mi prendo cmq una bella soddisfazione, meglio di niente. Ed essendo' la prima volta che le uso in vita mia, fatico non poco!
Cima già salita 20 anni fa con le pelli, ma oggi l'ho ripetuta in tutt'altre condizioni psico-fisiche! Neve dalla macchina, saliamo lungo la battutissima stradina che in mezzoretta ci porta al rif. Corsi, dove lasciamo le rispettive famiglie. Ci avviamo verso il rif. Martello e poco dopo devo calzare le ciaspole. Dal rif. Martello percorriamo per un breve tratto la vedretta della Forcola, poi saliamo a sx lungo i pendii che poi ci immettono sulla Vedretta Alta. Manca solo il pendio finale, per me molto faticoso perché non sono abituata alle ciaspole e praticamente usando un solo braccio! Ma arrivo al colletto e finalmente in vetta, dopo circa 3h e 30' dalla partenza, davvero contenta. Ora mi aspetta la lunga discesa che Fabio si gode con gli sci, trovando neve buona e pistata. Ma me la cavo bene tutto sommato dai... pensavo peggio, anche se ovviamente con parecchia sofferenza psicologica ma altrettanto soddisfatta lo stesso! Giornata strepitosa!
Partecipanti: Fedora e Fabio C.

FOTO 1: Sulla vedretta della Forcola, dopo essere passati sotto il rif. Martello, con davanti il Cevedale.
FOTO 2: Il pendio finale che porta al colletto appena a dx della cima.
FOTO 3: Fabio in discesa.</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Becca di Gay + colle dei Becchi [ Luca1967 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25991</link>
         <description>  Angelo Testori per Pasqua mi porta a pascolare in Piemonte&amp;#127881;&amp;#127881; facciamo &quot;campo base&quot;  allo splendido rifugio Pontese&amp;#128536;&amp;#128077;&amp;#128285;...il primo giorno saliamo con calma al rifugio e poi continuiamo per il colle dei Becchi &amp;#128536;gran bella vista del Gran Paradiso &amp;#128536;discesa su neve super marcia &amp;#129300;&amp;#128556;fa' caldissimo e sono le 15...&amp;#128580;&amp;#129315;ma i pendii a dx del colle sono immacolati e qualche bella curva di riesce ancora a fare&amp;#127881;&amp;#127881;serata deliziato da un ottimo menù &amp;#128285;e poi a nanna ..la mattina alle 6 tutti in piedi ...si va' alla Becca di Gay &amp;#128536;...sul percorso almeno una ventina di scialp...gita lunga con parecchi cambi di assetto&amp;#129300;...noi siamo gli ultimi ad arrivare in vetta &amp;#128580;&amp;#128556;&amp;#129300;&amp;#129315;ed io l unico a portare in cima gli sci e scendere direttamente per la breve ma ripida parete ..tutti gli altri saliti e scesi con picca &amp;#129300;&amp;#128580;...purtroppo tocca tornare a casa prima dei compagni di merenda &amp;#128546;...loro si godranno ancora un giorno questo ambiente super...&amp;#128285;&amp;#128285;&amp;#127881;&amp;#127881;&amp;#127881;</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - SAN MATTEO [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25990</link>
         <description>Condizioni ottime, neve dal park. Rampant solo per aggirare il seraccone. Gran sciata scendendo alle 11,30. Seguendo il Conte e Gianmaria</description>
      </item>
      <item>
         <title>05/04/2026 - Punta Tsanteleina &amp; Roc Basagne [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25987</link>
         <description>La nord della Tsanteleina è magra con un passaggio tecnico a circa metà o poco più. Chi mi ha preceduto qualche giorno prima è salito più a sx su una placca esposta. Sopra è presente un cordino per far sicura o una doppia. Condizioni generalmente buone per fare scialpinismo nella zona. Si parte sci a piedi dal paese 1h in più per arrivare al Bnenevolo.
Foto e racconto al link sotto</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/04/2026 - Verso il Vigna Vaga da Lizzola [ panurge ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25993</link>
         <description>Da Lizzola spallaggio di venti minuti. Risaliamo la valle dell'asta e ci dirigiamo in direzione della pista del sole, scendiamo l'intera pista fino agli impianti di risalita vigna vaga e, spallando per cinque minuti ci portiamo sull'itinerrario per il vigna vaga che abbandoniamo in direzione del lago spigorel e successivamente, risalendo la pista del sole, arriviamo in cima al rambasì. Poi piste fino a Lizzola.
Bel giro soprattutto per la salita in ambiente molto &quot;orobico&quot;.
Giorgio e Vale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/04/2026 - Tour de la Meije , Per la Gran Ruine e discesa dal Glaciere de l'Homme [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25992</link>
         <description>Da che ho sentito parlare di questo tour mi è rimasto nella testa, e la salita fatta l anno scorso alla nord della barre des Ecrines non ha fatto che aumentare il fascino esercitato su di me da queste montagne, severe e remote.

Lascio la descrizione dettagliata all itinerario associato e fotografie al fotoreport sotto.

Temevamo le condizioni della neve a causa del ventaccio dei giorni passati ma in realta con il timing giusto abbiamo sempre fatto sciate eccezionali, su neve varia: ventata (ma sempre portante, in stile pista da sci), brevi tratti di farinetta riportata, e soprattutto firn firn firn!
Resta il fatto che in basso la neve ormai se ne sta andando e anche in alto scarseggia, speriamo ne metta altra.

Il primo giorno è faticoso e la salita sembra infinita.
Il secondo giorno è quello piu impegnativo fisicamente, mentre il terzo giorno è quello piu remunerativo da un punto di vista alpinistico.
Al giorno 3, Avremmo voluto attaccare la cima della meije orientale, ma alla fine abbiamo deciso di scendere e goderci la discesa vista l ora perfetta (11.45 inizio discesa). La cima, per quanto fattibile, non era in buone condizioni, c era una sezione oniziale in ghiaccio vivo e ci avrebbe richiesto un pernottamento in piu in rifugio.

I rifugi a cui ci siamo appoggiati sono ben tenuti, e rinnovati di recente. I bagni erano decenti (che per la Francia è tanta roba), e abbiamo mangiato discretamente. Rifugisti sempre disponibili e aggiornati.

Un saluto a matthieu e anne conosiuti lungo la salita. 
Con Mirco 

Foto a seguire</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/04/2026 - Monte Bruffione [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25997</link>
         <description>Da tanti anni non tornavo al Bruffione dove, per la verità, non ho mai fatto grandissime sciate. ma l'ambiente è bello, ai margini delle vette più alte del gruppo e in questa stagione hai buone garanzie di non trovare anima sul percorso. Si spallano lungamente gli sci fino a Malga Retorti su sentiero spesso innevato con neve portante. Dalla piana della malga neve a tratti ghiacciata ma siamo saliti abbastanza agevolmente senza rampanti, fino a pochi metri dalla cima. Poche decine di metri su sentiero e roccette per la croce di vetta. Discesa inizialmente su firn (sud), poi su crosta portante fino al dossone sopra la malga. Da qui neve a tratti collosa che ci ha convinti a non ripellare verso il Boia come da programma, Scendiamo fin sotto la quota della malga ma non mi sento di consigliarlo perchè poi recuperare il sentiero obbliga ad un minimo di ravano sci a spalle. Giornata molto bella con alcune nubi di passaggio coreografiche. Con Ermes, Piero, Umberto, Sergio e Juri</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/04/2026 - Corni di Bedole (discesa Pisgana) [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25988</link>
         <description>Torniamo al Pisgana dopo qualche anno. Discesa dal Presena, la mattina ovviamente, piuttosto ghiacciata, da rigelo notturno, man mano che ci si abbassa, si ammorbidisce. Discesa Pisgana inizialmente ventata cedevole, poi più arata e morbida (il mio tratto preferito) sino al pianetto che adduce al lungo traversone a sx del lago ghiacciato. Si scende bene sino alla zona degli arbusti e della cascata di ghiaccio dove ci vuole un po di fortuna ad azzeccare la traccia giusta. Un altro tratto divertente tra arbusti radi e dolce pendio prima di imboccare la stradina che, con tre interruzioni (togli-metti) ci porta a 5 min. circa dalla pista battuta.</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/04/2026 - Monte Malinvern [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25986</link>
         <description>Monte Malinvern m.2929  Alta valle Gesso( CN) Mercantour (F) da tetti Gaina e il rifugio Valasco con relativo pernottamento. Dislivello complessivo di circa 1900 m. Con 30 km ca di sviluppo.
Giornate stupende ma fin troppo calde
Due cambi di assetto..sul canale che adduce al pianoro superiore, e da quota 2750 deposito sci fino in punta 
Ramponi consigliati ed impiegati. 
Cresta ben pedonata ed abbastanza sottile in  alcuni punti. 
Discesa su neve trasformata ed in alcuni punti tipo granita. Nessun problema nel ritorno a tetti Gaina, salvo qualche togli e metti.
In data 3 e 4 aprile 2026 in compagnia di Lorella D'Ercole , Piero e Andrea Oleari  
Ottime vibes al Rifugio Valasco ,che ringrazio per la ottimo trattamento nonché la squisita compagnia di simpatici scialpinisti cantanti.</description>
      </item>
      <item>
         <title>03/04/2026 - Munt de Sura [ onepiece ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25985</link>
         <description>Ancora buone condizioni e ottimo innevamento in Val Gerola.Si può ancora partire da Fenile volendo, ma noi siamo partiti un po tardi e quindi abbiamo scelto Pescegallo. Nonostante l’orario (quasi le 13) la neve non ha mollato per niente nella parte alta, infatti siamo scesi su neve dura e pistata, fino alla stradina, alcuni tratti addirittura ancora ghiacciati. Solo in pista la neve era morbida. Comunque discesa divertente, se non farà troppo caldo si potrà continuare ancora per un bel po.</description>
      </item>
      <item>
         <title>02/04/2026 - quasi passo salmurano [ lucio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25984</link>
         <description>prima volta in valgerola premetto che sono un principiante .partito da fenile da solo sentiero nel bosco piacevole arrivato a pescegallo decido di salire per la strada che conduce al rifugio salmurano ben innevato dapprima a sinistra della seggiovia poi attraversata la pista si procede per la strada che conduce al rifugio , arrivato al rifugio decido di proseguire fino all arrivo dello skilift decido di proseguire a sinistra per arrivare in vetta la passo ma, poi visto che ero da solo ed i pedii si facevano ripidi ho deciso di rientrare. </description>
      </item>
      <item>
         <title>01/04/2026 - Grignone [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25982</link>
         <description>Il vento dei giorni precedenti, presente anche stamattina a casa, ci induce a evitare trasferte e giocare in casa.
Facciamo visita alla montagna madre e lei ci regala una bella sciata su neve trasfirmata similpista decorata in superficie con farinella in alto e granatina in basso una goduria.
Nemmeno un metro sfondoso o crostoso anche perché oggi il freddo non ha mollato nemmeno all auto.
In salita si portano gli sci 40 minuti fino alla deviazione per la bietti.
Sopra la traccia vecchia è spesso assente ma si sale bene fino alla base del pendio finale, poi noi abbiamo messo i rampanti e gli ultimi metri a piedi, una scivolata su questo tratto farebbe veramente male.
In cima rifugio chiuso e sole caldo.
In discesa già descritto, si evita il traverso della salita e si punta la val cugnoletta prr poi uscire a sinistra per trovarsi sopra la bogani.
Con belle curve si arriva al sentiero, sciabile fino a quota 1500m.
In mezz ora spallando  si arriva alla sbarra del passo .
Oggi solo Io Angelo e Raffaele sul percorso, due salivano dall invernale.
Adesso si va in bulgaria a sciare...buona pasqua
</description>
      </item>
      <item>
         <title>29/03/2026 - Cresta Croce e risalita al presena [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26000</link>
         <description>Uscita del corso SA2 Scuola valledelladda.

Gita dal lungo sviluppo, una classica dell adamello.
Cresta finale in ottime condizioni per arrivare in cima.
Ottima la neve in discesa, quasi tutto firn (a tratti anche farina riportata dal vento)

L idea era di traversare fino al cannone e poi scendere dal pisgana, ma i tempi si sono dilatati e abbiamo tirato davvero tardi.
Ragione per cui abbiamo ritenuto piu sicuro tornare per la traccia di salita fino al passo presena e poi scendere dalle piste ( tra l altro appena battute!)

</description>
      </item>
      <item>
         <title>29/03/2026 - BOSHORN fino al colle 2850-2900MT SEMPIONE (video) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25983</link>
         <description>BOSHORN anche se ridimensionato per via della poca neve in vetta, sempre un itinerario che se trovato con buona qualità di neve, regala grandi emozioni specie in discesa.
Purtroppo il sabato è molto meglio ma gli impegni ci portano sulla Domenica. Danno miglioramento da Ovest anche se siamo consapevoli che il Sempione ha un clima a sè.

Arriviamo al Passo, tutto bianco ed ovattato, ma le nuvole non ci convincono per lo Spitzhorli, decidiamo di tornare più a Sud, ma il Rothorn da Simplon Dorf dove troveresti blu tutto il giorno perchè totalmente posto a Sud delle Alpi presenta poca neve in partenza e poco sopra sastruggi enormi e lastre di ghiaccio. Così tentiamo il Compromesso del Galenhorn con la bellissima discesa diretta. Partiamo dai 1800 e saliamo fino al Bivio, in molti addocchiano questa stupenda discesa, ma noi proprendiamo per il Boshorn mai trovato così ovattato ed immacolato. Ce lo sconsigliano perchè in alto non c'è neve ma in una giornata variabile la Cima o il deposito sci passano in secondo piano e ci concentriamo sulla sciata, nel frattempo il Galenhorn a soli 3-4 km si copre tutto, noi ci salviamo con belle schiarite che ci permettono di scendere fiduciosi su tanta e stupenda polvere leggermente lavorata dal vento ma solo in superficie. Io purtroppo complice la salita ripida e lo zoccolo sulla serigrafia nonchè l'attrezzatura pesante accuso un dolore acuto al ginocchio che nella parte alta non mi permette più di 4 curve di fila. Verso il basso ci portiamo  in un bellissimo canale addocchiato in salita, e così bella neve fino agli ultimi 50 metri di dislivello che iniziano a trasformarsi.
Tendenza, salvo piogge ancora un bel mese ci sta, per la parte alta 2900-3200 , con attenzione si può fare, però la discesa è relegata ad un canaletto largo una decina di metri

PERIODO MIGLIORE:
Marzo-Aprile

foto 
1) bel Canale parte bassa
2) passaggio sopra i 2900mt
3) Piantina, in tratteggiato la parte non fatta, in azzurro la direttissima Nord mai fatta o per troppa o poca neve, sarebbe il massimo della soddisfazione

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      </item>
      <item>
         <title>29/03/2026 - Piz Grevasalvas, da Plaun da Lej [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=25981</link>
         <description>Partiti non molto convinti, visto il vento, il nevischio e le cime nascoste dalle nuvole, ma pian pianino siamo giunti in cima grazie al fiuto e senso dell'orientamento di mio fratello (avvolti dalla nebbia). Discesa, inizialmente molto lenta nonostante la fresca bellissima, per via della visibilità, poi una volta superato il tratto più ostico ci si può lasciare andare e sciare più liberamente. Solo sul finale, in vista delle baite troviamo neve trasformata e cmq sempre molto bella da sciare. Un po stradina un po fuori giungiamo sci ai piedi al rist-hotel, senza toccare sassi.</description>
      </item>
   </channel>
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