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      <title>On-Ice Report scialpinismo</title>
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      <link>http://www.on-ice.it/onice_reports.php?type=1&amp;format=rss</link>
      <item>
         <title>17/06/2026 - Punta degli spiriti-valle dei vitelli-M.te Scorluzzo [ Luca1967 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26064</link>
         <description>Stimolato dal report del Fabrizio Righetti&amp;#128591; decido di farmi un ultima pascolata al passo dello Stelvio&amp;#128536;..salgo alla Punta degli Spiriti &amp;#128536;....scendo lungo la valle dei vitelli su ottimo firn &amp;#128536;....risalgo alla punta degli Spiriti e poi giu non sulle piste ma dove i gatti non hanno lavorato ...firn col giusto remollo &amp;#128285;&amp;#128285;&amp;#127881;&amp;#127881;nonostante il caldo che inizia a farsi sentire salgo al Monte Scorluzzo &amp;#128536;...salita e discesa delicata su neve ormai marcia e sfondosa&amp;#128580;&amp;#129315;...sara' l'ultima &amp;#128580;...forse si&amp;#128521;&amp;#129315;&amp;#129315;&amp;#129315;</description>
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         <title>14/06/2026 - CANALI del CHILCHHORN Nufenenpass (VIDEO)  [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26065</link>
         <description>giugno 2026 per ben due volte puntiamo Furka e San Gottardo dove troviamo gli stambecchi sulla sede stradale, ma le nuvole per ben due volte consecuteive ci fanno tornare nel cerchio azzurro che sosta verso il Nufenenpass che spesso risente dell'Anticiclone delle Alpi Occidentali mentre il vicino Gottardo viene in parte influenzato dalle correnti umide orientali . 
Zero voglia di portage , piattoni o lunghi dislivelli, perciò niente Corno Gries o Scaglia di Corno, e nemmeno pendenze o sbattimenti come per lo stupendo Piz Gallina . Partenza ancora ad inizio giugno dai 2250mt, più avanti dai 2400mt nella prima uscita facciamo anche un passaggio sulla parte Vallesana sulle pendici del Mittaghorn, ma la discesa dai bei pendii è in parte ostacolata da rigagnoli da pioggia gelati, mentre poi affrontiamo i bei canali della Cresta del Chilchhorn sul versante ticinese. Ma è tardi la neve è troppo morbida, così facciamo il canale più semplice 30-35 e meglio così perchè la neve scivola a valle. Ritentiamo di nuovo il San Gottardo ma le nubi ci fanno tornare al Nufenenpass. ultima neve per salire a quasi metà giugno, negli anni 96-97 ricordo di averlo fatto tutto bianco  a fine giugno.
Questa volta non perdiamo tempo sul versante Vallesano ma subito cresta del Chilchhorn, a piedi ed in parte esposta ma con buon passaggio. Giu' dal secondo canale Est su neve quasi perfetta , dopo poco meno di 200mt di dislivello di nuovo a ripetere il giro salendo senza pelli per fare il più bello ed impegnativo con partenza sui 40 gradi. Anche qui bellissimo e neve perfetta salvo io che provo una chiazza di neve recente che parte come niente, ma intanto liscia il pendio per un divertimento assicurato. Visto il divertimeno, prima di tornare a valle di nuovo su per le roccette per far giusto un altro 150mt D+ su bella pendenza e neve sciabilissima come anche sul rientro.

TENDENZA: alla prossima stagione

FOTO
1) Belle pendenze ma neve facile sul canale centrale 35*
2) Partenza Canale Principale 40*
3) Canali 130-180mt dislivello

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         <title>13/06/2026 - Punta degli Spiriti per la cresta S, Valle dei Vitelli (Video) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26063</link>
         <description>Salita alla cima dapprima per la bella e facile cresta  sud, poi discesa su neve perfetta fin sotto l'a parete del Cristallo in Valle dei Vitelli. Qui lo scarso rigelo notturno era percepibile ed abbiamo ripellato fino in cima alla Geister raggiunta a piedi stavolta per il versante ovest . Ritorno al passo per la pista di destra ricoperta dall'ultima nevicata, senza un segno, che ci ha regalato una bellissima discesa. Si arriva ancora al parcheggio con gli sci ma non durerà molto con le temperature previste.

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         <title>08/06/2026 - Protektorfjellet, per il Protektorbreen  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26062</link>
         <description>Dopo quasi due giorni di navigazione verso sud entriamo in Isfjorden. Purtroppo il cattivo tempo non ci ha consentito di infilare nessuna gita con gli sci, ma in serata schiarisce e quindi approfittiamo di nuovo del sole di mezzanotte per un'ultima pellata.
Ancoriamo nel Trygghamna fjorden e scendiamo in spiaggia verso le 21.30
Si procede per una piana morenica cercando la via piu logica tra cumuli di detriti e torrenti. Noi abbiamo trovato un accesso alla lingua del ghiacciaio stando a destra con un rocambolesco guado di un torrente, avremmo poi scoperto una piu agevole possibilità a sinistra del fronte.

Si risale il piatto ghiacciao Protecktorbreen puntando a un evidente sella al suo termine .
Guardandomi attorno si notano molte possibilità di salita/discesa.
Dalla sella risaliamo la spalla a sinistra su pendenza sostenuta arrivando a un ampio pianoro dal quale si innalza la piramide della vetta. Risaliamo il ripido pendio (35°) fino a circa 100 m dalla cima dove mettiamo gli sci nello zaino e procediamo a piedi (qui piu ripido, tra i 35 e i 40°).
Raggiunta l'anticima sciistica una breve cresta nevosa conduce alla cima principale.

Di nuovo vista a 360 sui fiordi circostanti e coronati da montagne innevate e ghiacciai.

Iniziamo la discesa all'1 di notte sotto un sole splendente.
Seguiamo la traccia di salita fino al ghiacciaio, dove piuttosto che stare a sinistra abbiamo piegato decisamente a destra.
Nel farlo abbiamo attraversato dei torrenti che scorrono sopra al ghiacciaio, finendo con gli scarponi inzuppati.
In questo modo siamo piu agevolmente arrivati alla piana morenica, da cui per chiazze di neve si arriva a 5 min dalla spiaggia.

Tornati alla barca non ci resta che concludere la nottata con un'abbondante merenda, in fondo è gia l'ultimo giorno e la birra rimasta qualcuno la doveva finire !

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      </item>
      <item>
         <title>06/06/2026 - Slattofjellet, per il midtre Lovenbreen  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26061</link>
         <description>È previsto l'arrivo di una tempesta da W con vento forte, precipitazioni e rialzo delle temperature, quindi dobbiamo sfruttare quella che potrebbe essere la nostra ultima occasione.

La salita inizia sulla spiaggia a SE di Ny-Alesund di fronte al ghiacciaio Midtre Lovenbreen, caratterizzato da due grandi crepacci paralleli ai suoi lati che lo solcano per tutta la sua lunghezza; stranamente al centro è molto compatto, senza crepi trasversali.
Si sale un lungo falsopiano morenico facendo lo slamom tra grandi e piccoli rigagnoli su lingue di neve fino al punto in cui il suddetto ghiacciaio poggia dolcemente sulla roccia.
Lo si risale direttamente stando al centro per un centinaio di metri e poi si piega verso destra superando il grande crepo laterale su un ponte di neve.
Ci si addentra ora nella valletta sulla sinistra che da accesso a un pendio con expo SW. Lo si risale interamente su pendenze fino 30° raggiungendo la cresta. Per la cima si presegue verso sinistra.

Discesa per l itinerario di salita prima su ottima neve trasformata, e poi su tratti di ghiaccio azzurro e bagnato incredibilmente divertente.
Infine ci attende un ritorno alla spiaggia reso piu laborioso dai torrenti ingrossati dal sole .</description>
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      <item>
         <title>05/06/2026 - Stendfjellet, traversata da Engelsbukta fjord a Ny alesund [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26060</link>
         <description>Fare il bagno nell'acqua gelida dell'oceano artico di fronte a un muro di ghiaccio alto decine di metri non ha prezzo!
È con questa carica che inizia la giornata: sono le 8am e da Hornbaebukta in circa 3 ore di navigazione raggiungiamo la bellissima baia di Engelsbukta, dove i ghiacciai Comfortlessbreen e Uversbreen sono contornati da montagne rocciose e dolcemente arrivano al mare .

Scendiamo a terra sul lato nord della baia e procediamo su un pianoro detritico per una mezz'oretta puntando a un avvallamento alla base del quale scorre un torrente.
Saliamo la valletta stando sulla destra fino a circa quota 400m.
Da qui saliamo direttamente il secondo canalone che sta alle destra del passo skeret.
Pendenza sostenuta sempre costante sui 30° fino alla cima. Da qui si ha uno scorcio mozzafiato sul Kongsfjorden e sulle Tre Kroner, delle piramidi innevate di roccia sedimentaria davvero davvero simili alle Dolomiti! (E il nome nen è dato a caso )

Dalla cima scendiamo accedendo al canale parallelo a quello di salita sulla destra che ha pendenze nell intorno dei 35°. Neve primaverile fotonica! (una specie di corn snow) 
Al termine del canale pieghiamo a destra fino al passo skeret e da qui scendiamo sul versante nord accedendo al ghiacciaio Austre broggerbreen.
Bellissima discesa su pendenze piu dolci fino alla lunga steppa morenica.
Qui ripelliamo e inizia lo zig zag tra cumuli di roccia, rivoli dallo scioglimento del ghiacciao e fango che ci porta dopo piu di un ora fino al villaggio di Ny Alesund, il centro abitato esistente pii vicino al polo.
Concludiamo cosi la traversata della penisola di brogger halvoya.</description>
      </item>
      <item>
         <title>04/06/2026 - Hildtoppen, per l'Aavatsmarkbreen [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26059</link>
         <description>Usciamo dal Sankt Jonsfjorden facendo lo slalom tra una scia di piccolo iceberg e proseguiamo la navigazione verso NW e, dopo aver passato il ghiacciaio Dahlbreen, entriamo nella baia Hornbaebukta, nella quale si tuffa il ghiacciaio Aavatsmarkbreen.

Alle 21.30 scendiamo in spiaggia sul lato destro della baia e dopo pochi metri di fango e limo accediamo al ghiacciaio.
Ne percorriamo il fianco docile e ben compatto superando qualche torrente e laghetto fino a reperire un canale che solca il pendio morenico sulla destra.
Risalendolo accediamo a una valletta caratterzzata da un sinuoso ma ripido canale (max 30°) che porta ai pendii superiori. Ancora su pendenze sostenute (max30°) risaliamo l'ampio pendio sbucando in cresta.
In breve si arriva in cima sci ai piedi.

Diacesa sotto il sole di mezzanotte per l'itinerario di salita su neve dura nella parte alta, trasformata nella patte mediana, marciotta alla fine.
Infine, rientro alla barca.

Vista spettacolare con il il ghiacciaio che entra nel mare da un lato e dall'altro l enorme distesa di neve e ghiaccio che ricopre questa parte dell isola
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      <item>
         <title>04/06/2026 - Vegardfjella, dal Sankt Jonsfjorden  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26058</link>
         <description>Ieri giornata di navigazione a vela per circa 50miglia con un bel vento teso sui 15/20 kn, ma tempo nuvoloso e umido, con fredde precipitazioni.
Ci addentriamo nel Sankt Jonsfjorden, dove diversi sono i ghiacciai che si tuffano nell'oceano.
Oggi verso le 9am scendiamo a terra e per lingue di neve bagnata (ha piovigginato r fa piuttosto caldo, 4°) saliamo la spiaggia morenica e accediamo a una valletta che sale con esposizione NW tra il Charlesbreen ed il Vegardbreen. 
Dopo circa 250 m+ si raggiunge una cresta e da essa ci si abbassa una 50ina di metri accedendo a una propaggine del ghiacciao principale.
Si riprende a salire per ampio canalone e poi per cresta, larga ma un filo esposta, si raggiunge la cima.
La vista, nonostante il cielo sia coperto, è spettacolare: il fiordo da un lato e immensi ghiacciai tutto intorno.

Essendoci state nuvole basse per tutta la notte, scendiamo su neve da umida a marcia, eccetto i primi 150 m circa, in cui troviamo un po' di neve riportata molto divertente.
Per questa ragione decidiamo di non fare un'altra ripellata e di tornare alla spiaggia e poi alla barca.</description>
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      <item>
         <title>02/06/2026 - Sten de gerrfjellet, Borebukta fjord [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26057</link>
         <description>Solo poche settimane fa si chiudeva un annata magra di neve e ricca di inconvenienti...quadi mi ero scordato di cosi mi avrebbe atteso di li a poco.
È con poca voglia di rimettere gli sci (non i miei, avendone perso uno) che mi imbarco per questa avventura artica, ma lo stato d'animo cambia non appena atterro nel fiordo di Longyearbyen.
Dopo solo una mezza giornata di navigazione sulla Valiente, ancoriamo nel fiordo Borebukta.

Alla mattina (inutile la levataccia considerando che c'è luce h24) sembra surreale approdare con il tender su una riva ghiacciata, scendere nell acqua gelida e torare giu gli sci. Si mettono gli scarponi e si parte , su chiazze di neve bagnate da una leggera pioggia mista a neve.
Si accede alle propaggini di un gran ghiacciaio che si tuffa nel mare, e lonsi abbandona dopo poco per prendere una valletta eulla sinistra.
Il tempo è variabile, la visibilità scarsa, quindi ne approfittiamo per fare un paio di prove artva e soccorso con il gruppo .

Non appena schiarisce riprendiamo a salire, ma purtroppo il chiaro dura poco e riusciamo a raggiungere solo la sella antistante alla cima.

In alto la neve è bella, umida ma stranamente fredda e scorrevole.
Sicuramente i dislivelli sono diversi da quelli a cui siamo abituati nelle alpi ma il paesaggio e il contesto sono magnifici, nonostante il meteo, tanto che dei brevi 450m di disl sono stati appaganti.

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         <title>28/05/2026 - Punta San Matteo [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26056</link>
         <description>Dopo solo una settimana dall'apertura del Gavia, la neve in pochissimi giorni è incredibilmente diminuita... 10' di spallaggio, poi diversi brevi tratti senza neve fino alla discesina (qualche metro a piedi) che porta all'attraversamento del torrente. Qui si tolgono ancora gli sci, poi innevamento continuo. Rigelo da circa 3000m, ma la neve è una crosta portante, non è quella bella neve trasformata che con le giuste temperature notturne si trova spesso in questo periodo. Lasciati gli sci al colle, con picca e ramponi risaliamo il ripido canalino che porta in cresta, ben tracciata, fino in vetta. Iniziamo la discesa alle 11: prima parte su neve che ha tenuto bene; poi cerchiamo di stare dove ha preso più sole perché più trasformata e più &quot;neve estiva&quot;, altrimenti la crosta portante della salita non lo era più. Dopo la seraccata, sul breve ripido pendio che scende a dx neve molto brutta, rovinata e sfondosa. Poi molto meglio e di nuovo portante nel dolce pendio che passa sopra la cascata e porta a dove si ripella per il Passo Sforzellina. Si tolgono gli sci per qualche minuto e si cammina sulle pietre, prima di poter rimettere le pelli. La discesa finale verso il Passo Gavia sarà migliore del previsto, grazie ai vecchi passaggi e alla neve assestata e portante fino a tre quarti di discesa. Poi un po' di sopravvivenza fino alla fine, 10' a piedi e torniamo alla macchina. Inutile dire che ci sono condizioni di fine giugno... Mai vista una situazione così a fine maggio in tanti anni... Consigliabile ancora per pochissimi giorni... notti serene permettendo.
Partecipanti: Fedora, Lidia e Fabio C.

FOTO 1: Cresta finale.
FOTO 2-3: Discesa parte alta.</description>
      </item>
      <item>
         <title>24/05/2026 - STELVIO PAYERSPITZE +  PUNTA DEL CRISTALLO 3450 (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26055</link>
         <description>Temperature in rialzo, conviene partire alti, inizialmente pensavamo a Cervinia,  mio figlio con impianti e noi Breithorn, ma il troppo caldo già arrivato ad Ovest ci fa propendere per l'EST nel primo weekend di apertura del Passo. Cerchiamo un parcheggio fuori dagli impianti anche se sono ancora chiusi lo troviamo poco sotto a circa 2700mt. Per mio figlio prime pelli della vita, e partiamo subito con un bel pendio sui 25 gradi così impara subito ad usare i rampanti, io purtroppo non li ho di scorta così salgo veloce per avere più aderenza. Comunque salita tutta fuori da piste ed impianti fino ai 3050mt del Tricerone, poi salita agevole su pista battuta tenendo direzione del Monte Cristallo. Arriviamo alla base delle Punta degli Spiriti sul lato Ovest con un bel 30-35° che ovviamte io con gli sci muletto senza rampanti affronto con sci in mano. poi di nuovo agevole e poi ultima rampetta per me ancora a piedi, arriviamo alla base della Cresta della Punta degli Spiriti, ma non ho più voglia di staccare così loro si dirigono sulla Punta del Cristallo sci ai piedi fino in vetta 3450MT.  Io per non ripetere mi dirigo verso la Payerspitze direzione Gran Zebrù. Sempre panorama bellissimo anche se non si vedono tutte le 13 Cime dei Forni come dalla Punta del Cristallo che raggiungo.
Discesa 3450-3250 bella neve tra il morbido ed il trasfornato, poi tutta marcetta ma ancora abbastanza veloce e ben ricamabile. Verso il passo risaliamo un po' verso la Strada di servizio e così ci facciamo il bel pendio finale

Tendenza, con questo caldo dal Passo credo non si vada oltre i primi 15 giorni di giugno

FOTO
1) Se il Buongiorno si vede dal mattino, è un pistaiolo, vedremo
2) da destra Punta degli Spiriti, del Cristallo, la Payer non ho capito se è quella da cui scatto la foto o quella rotoda poco più avanti

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         <title>24/05/2026 - Fibbia [ ghnomor ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26053</link>
         <description>Chiusura di stagione (salvo colpi di testa) col Fario al Gottardo con caldo africano e cielo blu.
Alle h 7,30 il termometro al passo era già abbondantemente sopra lo zero e parecchia gente - quasi tutti elvezi direi - stava salendo, più verso la Fibbia che verso il Lucendro. Neve piuttosto molle, ma accettabile, specie nella parte alta. Ci siamo persi il canalino, che sembrava divertente, finendo nella conchetta accanto. 
Al passo, al laghetto, gente in braghe corte e maglietta. Un saluto ai simpatici scialpinisti di  Schwyz con cui abbiamo attaccato bottone. </description>
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         <title>24/05/2026 - Monte Bianco dal Tunnel [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26052</link>
         <description>Partenza ore 1:30 dal parcheggio. Si spalla sino a 2050m poi si seguono le tracce, breve tratto a piedi nella junction meglio coi ramponi ai piedi, alcuni ponticelli con piccolo allungo. Nel proseguo neve parecchio mossa dalle sciate di quando era fresca. Si può salire o a sx dalla spalla verso la Midi oppure dal Dome noi siamo saliti in mezzo poi alla Vallot. Discesa ottima fino al pianoro sotto la nord poi neve difficoltosa.
Foto e breve racconto al link sotto</description>
      </item>
      <item>
         <title>23/05/2026 - Monte Vioz, dai Forni (VIDEO) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26054</link>
         <description>Non avrei mai pensato di poter annoverare il Vioz tra le cime &quot;neglette&quot;. Specie in una stagione ovunque avara di neve quando qui si possono calzare gli sci già al laghetto del Branca. Oggi nessuno ai Forni, fatta eccezione per due alpinisti che abbiamo visto salire verso il San Matteo e altri due verso il Palon, visti mentre scendevamo (...). La neve nei canali posti oltre la morena è decisamente poca ( io e il Fabri abbiamo preferito portare gli sci nel sacco fin sopra questi, a circa 3000m ) per la stagione. Poi l'innevamento, effetto illusorio dell'ultima recente nevicata, è perfetto fino in cima. Pochi ed evidenti crepacci parzialmente visibili nel gran plateau inclinato di questa porzione del Ghiacciaio dei Forni. Sciata da lacrime di commozione. Sembrava di sciare su un lago, mai capitata una cosa simile in 30 anni di scialpinismo. Dopo la grande cengia risaliamo brevemente verso il Palon per godere ancora un po' di questi pendii. La discesa del canale che adduce alla grande morena è su neve cotta al sole e ghiacciata all'ombra, Un breve tratto senza sci e poi innevamento continuo fino al laghetto a 2400m dove cambiamo assetto e riprendiamo le scarpe da trail. Consueta gran merenda accanto al fiume nella più incredibile solitudine. Con Fabri, Ermes, Lorenz, Juri e un ben ritrovato Luca Bono.

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         <title>22/05/2026 - Piz Lagrev (vetta)+disc. Lej da la Tscheppa [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26051</link>
         <description>Nonostante il caldo di oggi, il rigelo notturno è stato perfetto e ci ha permesso una splendida sciata, anche sul versante SE verso il Lej da la Tscheppa. Dalla macchina attraversiamo (con attenzione!) il torrente e dopo 10' calziamo gli sci. Puntiamo subito al colletto q. 2800m lungo la Crasta da la Tscheppa, saliamo verso dx fino a q. 2900m e poi scendiamo su firn perfetto fino al Lej da la Tscheppa. Ripelliamo di nuovo alla q. 2800m e poi prendiamo la traccia che sale all'anticima del Piz Lagrev. Proseguiamo ancora per un bel tratto sci ai piedi, con qualche breve saliscendi; poi lasciamo gli sci e ci avviamo a percorrere la lunga cresta facendo traccia ma senza nemmeno sfondare troppo. Una bella soddisfazione raggiungere la cima, che spesso non si fa. Rimessi gli sci, senza togliere le pelli torniamo all'anticima. Discesa per i primi ripidi 50m su neve un po' pesante; poi bellissima per tutto il vallone, ha tenuto veramente bene. Negli ultimi metri prima della macchina, invece, neve un po' sfondosa e un po' di attenzione ai sassi nascosti. Ma giornata e sciata top!
Partecipanti: Fedora, Fabio C. e Fabio V.

FOTO 1: Puntiamo subito alla q. 2800m lungo la Crasta da la Tscheppa. A dx, i pendii che saliremo dopo verso il Piz Lagrev.
FOTO 2: La bellissima neve in discesa sul versante SE verso il Lej da la Tscheppa.
FOTO 3: Lungo la cresta che porta sulla cima del Piz Lagrev.</description>
      </item>
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         <title>20/05/2026 - Caramantran  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26048</link>
         <description>La sbarra è alla grange del Bersagliere.
Buona la discesa su neve duretta ma ben sciabile fino ad incontrare la traccia per il Caramantran. Ascesa senza l’uso dei coltelli. Ottimo grip.
Discesa verso le 12.00 su pendio ottimale per lo sci. Salvo un piccolo tratto, possiamo dire di avere fatto una bella sciata. Manto perfettamente trasformato. Ripellato per il colle dell’Agnello, fortunatamente con una bella arietta.
Ritorno alla auto sfruttando lingue di neve. La stella in meno è per il lungo spallaggio. Solo noi in tutto il vallone.</description>
      </item>
      <item>
         <title>18/05/2026 - FIBBIA Patagonico 2739mt SAN GOTTARDO SUD (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26049</link>
         <description>Dovevamo rientrare per mezzogiorno, perciò con circa 8 ore a disposizione viaggio compreso, era una delle poche scelte ma anche una grande sorpresa di condizioni. Al Gottardo -7 , pieno di gente che sale per la classica Valletta Lucendro, mi ricordavo di questo pendio sostenuto specie in salita, ma la polvere aiuta anche senza rampanti poi salita e discesa senza gente appaga sempre-. in Cima nonostante l'Altezza modesta bel 360 gradi disturbato in parte da vento freddo che poi è quello che ci regalerà una stupenda discesa, mentre Claudio si gode i bei pendii intonsi io vado a cercarmi difficoltà non sempre facili da sciare su una bellissima dorsale che però rende la spettacolarità del pendio. gli ultimi 200mt con meno polvere sono sempre più duri alle ore 10,00 ma sempre ottimamente sciabili.
Tendenza , di sicuro il prossimo fine settimana ci saranno condizioni estive, meglio girare più a Nord

FOTO
1) in vetta
2) verso la Val Bedretto
3) Swissmap

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      </item>
      <item>
         <title>18/05/2026 - pizzo lucendro+ fibbia  [ offtrack 65 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26046</link>
         <description>wek End  invernale al passo gottardo.sabato dopo una notte di vento e bufera nella tarda mattinata il vento si attenua risaliamo il fibbia   su ottima neve fresca una finestra di sole ci permette una buona sciata tra polvere e accumuli di neve ventata.domenica Mattina bil cielo è blu paesaggio natalizio risaliamo fino al passo della valletta per poi scendere e risalire al pizzo lucendro percorso super affollato da ski alp tanto che rinunciamo alla vetta super affollata. decidiamo di fare una variante intonsa in discesa spettacolare evitando la classica tutta tritata risaliamo al fibbia e seguiamo dei local che ci regalano una stupenda sciata fino al passo.part. costa Niko </description>
      </item>
      <item>
         <title>17/05/2026 - Punta Barmaverain, dal Ghiacciaio di Giasson e la cresta W [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26047</link>
         <description>NB: visto valanghe di grosse dimensioni, condizioni delicate e di difficile valutazione su pendii ripidi. In quota ci sono circa 40cm di neve fresca che poggia su uno strato ghiacciato.


Avevo gia messo via gli sci, ma alla proposta di un 4000 non si dice do no. Siamo carichi e convinti, ma quando Salta fuori che si spalla ben oltre il rifugio rinunciamo, Alphubel alla prossima.
Pensiamo alla valgrisanche, dormendo all'invernale del bezzi.
Alle 18.30 al parcheggio di Useliers, però ci sono ben 9 macchine e l invernale ha solo 6 posti.
Di nuovo, dobbiamo cambiare programma: dormiamo in paese con l idea di salire alla Barmaverein.

Grazie a una dritta e in barba al divieto saliamo in macchina lungo la strada che prosegue oltre all'abitato di arolla, fino a quota 2100m circa, a 5 minuti a piedi dalla neve .
Al colle di giasson saliamo la cresta battendo traccia, le varie relazioni dicono di lasciare gli sci al termine della parte nevosa e poo scendere dalla spalla per immettersi nel canale. Possibile portare gli sci fino sotto alla cima e scendere per il versante opposto prendendo il bel canale proprio all' inizio.
Per salire in cima al gendarme caratteristico della vetta ci sono due passi di arrampicata facile ma esposta (utile spezzone di corda e un paio di cordini per far sosta su masso).

Discesa bellissima su farina in alto e firn in basso .

Con carlo e elisa</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/05/2026 - Cima Presena [ panurge ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26045</link>
         <description>Neve già dal parcheggio, si calzano subito gli sci in salita ma in discesa è meglio levarli un po' prima se si tiene alle solette.
Bella farina nella parte alta mentre la pista è tritatissima, soprattutto sotto la baita presena.
Salito in cima con gli sci ma poi li metto nel sacco fino alla cabinovia per via dei sassi nascosti sotto la neve frsca.
Ambiente super, bella giornata con venticello freddino. Parecchia gente.
Giorgio e Vale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/05/2026 - Piz Murtel [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26044</link>
         <description>Dopo 3 mesi di stop, torno a calzare gli sci e non poteva andare meglio per me, ovviamente guai a cadere sulla spalla... Dopo varie perplessità, decidiamo di tentare il Piz Murtel dalle piste del Corvatsch, sperando che ieri la neve non abbia scaldato troppo né subito l'azione del vento. E fortunamente così sarà! Grazie alla recente nevicata (anche se poca alla partenza), calziamo subito gli sci a 2 minuti dal park. Poi neve che man mano aumenta: saranno almeno 50cm in cima. Seguiamo il classico itinerario che segue le piste fino all'arrivo dell'ultima funivia, da dove mancano solo 150m alla cima del Piz Murtel. Nella conca finale incontriamo gli unici 2 skialp oltre a noi qui, e sono proprio 2 bergamaschi, Valentino Cividini e socio che ringraziamo per i tratti dove hanno tracciato! Nel frattempo il cielo si fa sempre più blu e così possiamo goderci la bellissima farina per 700m di discesa, con una visibilità perfetta! Poi man mano che scendiamo, la neve è un po' più scaldata, ma sempre sciabilissima. Solo gli ultimi 150m prima del park sono più bruttini, ma dopo 1500m di bella discesa ci sta! E tra l'altro praticamente solo noi sul percorso! Il mio insperato rientro sugli sci per questo finale di stagione non poteva andare meglio! A parte i primi 150-200m, itinerario fattibile ancora per un po'.
Partecipanti: Fedora, Lidia, Fabio V., Riccardino e Zamma.

FOTO 1: Scendendo con lo spettacolare gruppo del Bernina sullo sfondo.
FOTO 2: Ottima farina fino a circa q. 2700m.
FOTO 3: Sotto i 2500m neve scaldata ma ottimamente sciabile.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/05/2026 - Breithorn  [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26043</link>
         <description>Grazie alla neve nuova dei giorni scorsi alle temperature simil invernali, e al contributo dei gattisti (hanno batttuto la pista chiusa e spostato un po di neve per agevolare l'arrivo) si arriva sci ai piedi al parcheggio, ovviamente con qualche breve togli metti. Cmq da cime bianche neve invernale e traccia sia pedonale sia skialper, sino in cima sci ai piedi. In discesa la pista del ventina è ufficialmente aperta sino a cime bianche, poi cmq si scende bene, come dicevo hanno battuto ugualmente, però a tratti la pista è a larghezza ridotta. </description>
      </item>
      <item>
         <title>17/05/2026 - Piz Lagrev [ luisab ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26042</link>
         <description>Sorpresa di metà maggio...neve nuova. Si portano gli sci 5 minuti, in piano, dalla strada al pendio di salita, con particolare attenzione all'attraversamento del torrente. Neve ottima, pochi sassi affioranti nella primissima parte della salita, poi neve in pochi tratti ventata, soprattutto farinosa fino in vetta. Non sicura, quindi evitata, la cresta fino alla vetta vera e propria, per la presenza di cornici e, soprattutto, per l'apporto di circa 40-50 cm di neve nuova.
Discesa ottima su farina ancora fredda (ore 10.20), fino a quota 2600, poi un breve tratto con crosta, poi dalla cascata fino in fondo neve dura e trasformata. Assenza di vento e temperature fresche. Con Manuele, Paolo, Michele, Francesco, Andrea</description>
      </item>
      <item>
         <title>16/05/2026 - Cima del Carro, da Chiapili (VIDEO) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26050</link>
         <description>Inserisco in ritardo il report, lecondizioni nel frattempo saranno migliorate :-). Si portano gli sci fino a poco meno di 2000 metri su terreno comodo (scarpe da trail) quindi su neve molto dura con spolverata sabato scorso) superficiale. Man mano che si guadagna quota la neve fresca aumenta e Fabrizio fa un bel lavoro di tracciatura. Purtroppo il forte vento ridistribuisce la neve in modo irregolare penalizzando un po ( non troppo) la sciata. In cima neve e vento. Neanche questo inverno... 

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      </item>
      <item>
         <title>03/05/2026 - Fuorcla RADONT e ROTRHORN Furgga Fluelapass Bassa ENGADINA (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26041</link>
         <description>Viste le velature in arrivo da Ovest scappiamo il più possibile ad est 
Bel Tour sulle Alpi Orientali che però  andava interpretato al contrario del nostro giro.

Nonostante gli sci pesanti muletto inizialmente miriamo ad una meta comunque molto ambita tanto che ci portiamo anche la bicicletta, ma la valle di avvicinamento è tutta innevata, così proviamo ad arrivarci dalla Fuorcla Radont, ma anche qui troppo lunga, così ritorniamo verso la Raduner Rothorn, che però per la poca neve sul lato sud non permette una comoda ascesa, così decidiamo di concentrarci sulla discesa e ci accontentiamo di una roccia sopra la Rothorn Furgga poco sopra i 2900mt. Così ritorniamo sulla Vedretta del Radont che grazie anche al frigorifero glaciale, ci regala anche bella neve a tratti farinosa. poi ritorniamo sulla via di salita sfruttando le esposizioni N NW che nonostante i 2200mt e le 2 del pomeriggio ci permettono una bellissima sciata fino alla strada. Tendenza ancora un paio di settimane ancora possibile

FOTO
) la bella caverna della Vedretta del Radont 
1) Fuorcla RADONT con vista sul Piz Sarsura
3) piantina in giallo la salita

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      </item>
      <item>
         <title>03/05/2026 - Cima san giacomo, dai Forni [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26039</link>
         <description>Gita strappata al weekend lungo passato in famiglia. Il meteo un po ballerino limita le scelte possibili.

Allora pensiamo ai forni, a quei canali del san Giacomo che ho guardato diverse volte.

Le condizioni ai forni sono pessime, innevamento da fine primavera (mai visto cosi poca neve). Nemmeno una chiazza di neve fino all altezza del branca e innevamento non continuo ancora per un bel pezzo ! 

Nel nostro caso si spalla per circa 15/20 min, perche stando alti sui pendii a destra della diga si beccano delle lingue di neve . Saliamo dal vallone delle 100 curve per valutarne le condizioni, che non ci convincono.
Rigola e resti di valanga nella parte bassa buona la parte centrale e crosta nella parte alta.
Al colle tra cima Cerena e san Giacomo mettiamo gli sci in spalla e con picca e ramponi percorriamo la cresta, a tratti aerea.
Arrivati in cima valutiamo il da farsi e alla fine preferiamo scendere dalla normale (devo dire su ottimo firn).

Chiudo cosi la stagione, povera di neve e di gite di vero interesse.

Con Elisa </description>
      </item>
      <item>
         <title>03/05/2026 - VIDEO * Attacco Canale Lupo - Campelli [ Giulilov ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26037</link>
         <description>SALUTO ALLA NEVE DEI CAMPELLI
Quest'anno è veramente magra. Poca neve e pure ghiacciata. Bastano due curve per dare colore alla bella giornata e alla meraviglia dei Campelli. Un saluto a Silvio e a tutta la ciurma del Bagozza.
VIDEO
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      </item>
      <item>
         <title>02/05/2026 - Pizzo Suretta, dal passo dello Spluga, da O per il Surettajoch e la cresta NNE [ Fedora ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26038</link>
         <description>Ponte del 1° maggio a Campodolcino, approfitto per questa breve ma appagante gita al Suretta, salita nel 2018 con gli sci.
Oggi invece la percorro a piedi (ramponi), mentre i soci con gli sci.

Primi 180m di disl lungo il sentiero senza neve; poi nei pressi del lago inizia la neve, molto dura (rampanti e ramponi obbligatori). Tratti ripidi si alternano a brevissimi pianori, fino al Surettajoch (deposito sci). Sul versante opposto (est) la neve ha già mollato parecchio, ma la salita alla vetta è già tracciata. Con picca e ramponi, percorriamo il traverso e poi su dritti verso la cima dal ripido pendio, tutta per noi. Con un po' di attenzione per la neve molle, torniamo al passo. I miei soci si godono la bellissima neve che si è mantenuta perfetta grazie all'esposizione NW; e anche io scendo benissimo con i ramponi. Solo al lago inizio un po' a sfondare, ma ormai la neve è finita. Solo noi sul percorso e altri 2 scesi 1h prima; tante macchine invece parcheggiate per il Tambò.
Non credo valga più la pena salirla con gli sci, vista la mancanza di neve nei primi 200m, per fare 500m di discesa... Condizioni dei primi di giugno!
Partecipanti: Fedora, Fabio C. e Zamma.

FOTO 1: Al Surettajoch; ci spostiamo sul versante E.
FOTO 2: Il ripido tratto finale che porta direttamente in vetta.
FOTO 3: Neve rimasta perfetta in discesa.</description>
      </item>
      <item>
         <title>02/05/2026 - Cima Piazzi [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26036</link>
         <description>Gli unici pirla checsono partiti da presedont siamo stati noi, tutti gli altri saliti a boron ma non so se hanko preso la multa.
Portage 350 m dislivello e 4 km.
Il canale della val lia tutto duro quindi rampanti molto utili o ppure a piedi che è  forse meglio.
Fuori dal canale traccia eccellente su neve morbida fino a 10m dalla croce.
In discesa si parte dalla cima in massima pendenza con neve farinosa da libidine, sotto firn da sballo fino alla fine della neve a quota 2100.
Che dire....gita strepitosa con pendenze importanti in alto e nel canale della val lia ma dell ambiente glaciale di 20 anni fa non è rimasto più nulla purtroppo quindi anche la difficoltà OSA è un poco esagerata, almeno con queste strepitose condizioni.
Oggi Io Anna Susanna e marito, Mario Angelo Bruno Stefano e Flavio oltre ad altri 20 che hanno goduto di una giornata fantastica!!!!!</description>
      </item>
      <item>
         <title>02/05/2026 - PIGNE D'AROLLA [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26035</link>
         <description>PIGNE D'AROLLA (3.798 slm, BSA)- Questa è stata davvero la più bella. Forse di un'intera &quot;carriera&quot; di skialper. Dormito venerdì sera ad Evolene, in CH, ieri mattina siamo partiti da Arolla (1.900 slm) alle 6 del mattino, dopo la solita sveglia alle 4,30. Saliti al Pas de Chevres (2880 slm) - sci dall'auto - ci siamo calati su scale e cavi d'acciaio per circa 150 metri fino al pianoro innevato che sta sotto la Cabane de Dix (2.928 slm), dove Fabrizio ed io già transitammo in gara durante la PDG del 2022. Da lì, direzione nord transitando sotto l'impressionante parete del Mont Blanc de Cheilon, poi il Mur de la Serpentine (35 gradi) su un ghiacciaio da mille e una notte, con dietro il Gran Combin, Velan e Bianco, a est Matterhorn, Dent d'Herens, Granpa, Rutor, Chaeteau Blanc, e chi più ne ha ne metta, davanti, Mont Collon, Dent Blanche, le cime del Rosa, lo Stralhorn, lil Rinpfishorn, l'Alphubel, dietro i 4.000 dell'Altesh, insomma il più bel belverede delle Alpi, con sotto l'infinito Ghiacciaio di Otemma dove stransita l'haute route più famosa del mondo. 
Pervenuti in vetta, con un cielo senza una nuvola, sciatona infinita in direzione est su firn transitando dove qualche anno fa si è consumata una delle tragedie più drammatiche ed assurde delle Alpi, a pochi metri da Cabanne des Vignettes, quando morirono in tanti colti dalla bufera. 
Poi ancora sciata fantasmagorica, orgasmica direi, su velluto bianco fino all'auto, per chiudere alle 14,30 un anellone  da quasi 20 km per 1900 metri di dislivello positivo, dopo un po' di ravanage per superare un torrente gonfio. 
Che dire? Che la stagione sta finendo, le condizioni delle Alpi sono da inizio giugno. Che era una gita che avevo nel mirino da oltre trent'anni, uno splendido fiore colto nel momento in cui era nel suo maggior splendore. E con una sorta di dream team composto da Fabrizio Cappa, Gianmaria Strinati, Davide Cigalini e  Kicco Fornara, fortissimo mountabiker e skialper che svolge la professione di ingegnere a Zermatt e che ci ha guidato.
Se fosse vero ciò che affermava Nietzche, &quot;Difronte alla bellezza il mondo commosso s'inchina&quot;, ieri, anziché con gli sci, avremmo dovuto compiere l'intero anello a gattoni.
#skitrabber #TutteLeSaliteDelMondoSole24Ore #kreuzspitze</description>
      </item>
      <item>
         <title>01/05/2026 - Breithorn (del Sempione) [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26034</link>
         <description>Scarso rigelo notturno alla partenza, più consistente in quota, infatti anche in discesa, verso le 12,  la neve si è mantenuta dura, granulosa, ben sciabile. In basso invece, dalla zona del traverso in giù molliccia ma con sci larghi (90) si scende bene ugualmente. Spalleggio di un 10' circa. Nessun problema in salita al famigerato traverso, la neve era piuttosto morbida.</description>
      </item>
      <item>
         <title>28/04/2026 - breithorn +boshorn [ offtrack 65 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26030</link>
         <description>25/26 aprile al passo del Sempione week end fantastico salita al breithorn sabato  un buon rigelo salita super affollata  arrivato in vetta stupenda discesa verso est su Ottimo firn ripellata e giù fino al paravalanghe domenica boschorn partenza ai primi prati arriviamo al deposito sci  ma rinunciamo alla vetta per il troppo affollamento buona discesa leggermente marcia sul finale 2 giorni da incorniciare parte costa Niko gpaolo Andrea fabio mari e Giorgio </description>
      </item>
      <item>
         <title>27/04/2026 - BREITHORN dal Sempione [ CLACRE ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26033</link>
         <description>Partiti dal passo alle h. 7:35 T. 5°C , risalito il primo pendio fino alla croce, poi il traverso risulta ben innevato ma molto indurito e quasi ghiacciato con tracce di difficile scorrevolezza ( anche con i rampanti la tenuta sul laterale risulta molto critica). Successivamente abbiamo seguito la traccia senza paerticolari difficoltà ma io mi sono fermato a 140 m dal colle, mentre il socio ha raggiunto la cima in 4h 45' . Discesa in ottime condizioni con un manto ben trasformato portante e poche incisioni dei passaggi precdenti. A 2200 m prima del traverso si  è costretti a seguire il canale sopra di esso con neve che il sole non ha smollato risutando molto dura e granulosa. Superato il traverso seguendo la traccia bassa abbiamo percorso l'ultimo pendio in vista dell'ospizio stando al centro con neve rammolita ma al punto giusto arrivando a 50 m dal parcheggio. Viste le temperature previste devo dire unaa bella sciata forse la migliore della stagione.</description>
      </item>
      <item>
         <title>27/04/2026 - Breithorn  [ Minali Pietro ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26028</link>
         <description>Partenza ore 10 dal colle del ventina sotto il rifugio delle guide. Ogni anno il colle perde metri di ghiaccio. Incredibile ma vero ! Risaliamo le piste e le abbandoniamo per il Ventina che porta  verso la gobba di Rollin senza raggiungerla ma abbandonandola a dx per scendere al colle che conduce al Breithorn. Crepaccia terminale sotto le roccie a 4000 m. ancora ben chiusa. Percorriamo il diagonale che porta sulla cresta ovest e risaliamo fino in vetta con la dovuta calma sci ai piedi. Discesa in neve traformata e sciabilissima, stupenda, poi raggiunte le piste giù fino a Cervinia (sci d'acqua che a velocità moderata risulta piacevolissimo). Sempre dura ma di grande soddisfazione panoramica. Grande il Franci che si appresta ai suoi 83 anni a brevissimo. F1 Francy in salita F2 Noi in vetta F3 Francy in discesa. Piacevolissima giornata (tempistiche di chi va piano NOI) 4,30 ore salita 30 minuti in vetta e 2 ore per rientro. Nota: la pista di Rollin è stata battuta dal gatto delle nevi con diverse corsie ed i muri sono a tratti anche più alti di 2 metri, CIAOOOo</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Tour del Rutor e Chateau Blanc, dal canale NE con discesa a Planaval [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26040</link>
         <description>Davvero un bel giro ad anello, la val grisanche non si smentisce mai.

Da Bonne si portano gli sci per circa 15 min fino a quota 2000m circa. 
Saliamo in cima dal canale che è molto tritato, essendo la cima parecchio frequentata.
Dalla cima ci abbassiamo leggermente sul ghiacciaio del rutor e in travarso ci portiamo sotto allo Chateau blanc.
Senza arrivare al col de Chateau blanc, raggiungiamo la cresta salendo un pendio ripido di neve e roccette sul suo fianco. Cresta facile ma stranamente non tracciata fino in cima.

Dalla cima ottima sciata su buon firn, soprattutto nei pochi punti ancora non rotti dai passaggi.
A differenza di quanto avevamo letto on rete.abbiamo sciato di piu, fino a quota 1650m sfruttando uno scolo di valanga che porta a 10 min di portage dalla strada .

Infine autostop fini a Bonne.

Con Davide e Elisa</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - GEMSSTOCK 2962 Andermatt Anello Sonnepiste Gletschrabfahrt (VIDEO)  [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26032</link>
         <description>Per il Ponte del 25 Aprile cercavamo una meta con buona neve ed ottime pendenze visto il grado debole, ma possibilmente senza gente come al precedente Monte di Foscagno. Così pensiamo all'anello del Pazolastock visto che aprono l'Oberalpass. La sera guardo la web cam notturna del Gutsch 2300mt, ma vedo che il Pazolastock e' povero di neve specie nella parte alta con passaggi dubbi su forti pendenze, ma l'occhio mi va sul vicino Gemsstock dove individuo anche la striscia di neve artificiale fino al parcheggio della funivia. Certo per le nostre abitudini ed attrezzature pesanti sono quasi 1600mt, ma i -3 mattutini di Andermatt ci fanno ben sperare. Partiamo senza rampa, ma dobbiamo presto montarli, ed i vari sforzi mi contribuiscono a farmi ritrovare a 1800mt con il puntale dell'attacco dissaldato ed attaccato per una minuscola vite. Tre giri di nastro americano e riparto ma per non compromettere del tutto l'attacco mi faccio oltre la metà con gli sci in mano specie nei traversi e nei punti più ripidi, per fortua la Sonnepiste è ancora perfettamente fresata e questo mi aiuta molto, salvo ritrovarmi a dover scendere per agirare il teli geotessili, Gli ultimi metri per la vetta li fa solo Claudio in quanto io avverto dei forti crampi agli aduttori che mi rendono impossibile proseguire sui ripidi teli.

Panorama comunque stratosferico a 360 praticamente su tutto l'Arco Alpino

Discesa tra le 13,00  e le 14,00 su neve nei primi 100mt un po' rovinata dal gatto delle nevi poi bellissima trasformata ovunque portante fino a valle  anche se il vero Firn non si è ancora formato, in basso dobbiamo stare attenti allo spostamento delle rane verso gli specchi d'acqua.
Parcheggio 10 Franchi con Easy Park, tendenza salvo qualche breve togli metti credo fattibile fino al ponte del Primo maggio

FOTO
1) ultimo strappo verso i 2900mt con Sustenhorn Fleckistock 
2) verso la vetta sotto i teli geotessili
3) Salendo all'Oberalp

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      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Petit Combin e Combin de Corbassiere [ luisab ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26031</link>
         <description>Ultima uscita del corso SA2 della Scuola Orobica E.Ronzoni. Partiti sci ai piedi da Fionnay, un paio di tratti a piedi, fino alla Cabane de Panossiere. Il secondo giorno ottimo rigelo, ghiacciaio in ottime condizioni,  salita non difficile al Col de Corbassiere, anche fattibile  con sci ai piedi, poi Perit Combin e Combin de Corbassiere, in ottime condizioni, ultimi 50 m con ramponi e picca per il Corbassiere. Discesa su ottimo firn, fin sotto al rifugio. Da lì,  seguito il fondovalle, sempre su ottimo fin e qualche toboga, fino a quota 1800,per poi risalire mezz'oretta su sentiero , circa 200 m. Scesi poi nel bosco fino a Fionnay. Gita spaziale, tutti gli allievi in vetta, in un ambiente  grandioso.</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - VIDEO * Cantiere - PRESENA [ Giulilov ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26029</link>
         <description>BELLA SCIATA
Si portano gli sci fino alla fine della strada - Bisogna guadare il torrente (stare sulla sx) .. Da li in avanti neve stupenda. Salendo ghiacciata. Discesa verso le 11.30 su neve stupenda.
VIDEO
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      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Rocca di san Bernolfo  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26026</link>
         <description>Secondo giorno a Bagni di Vinadio. Raggiunto il parcheggio inferiore di San Bernolfo, attraversiamo il Corborant e ci dirigiamo verso il rifugio Laus 
Appena prima svoltiamo a destra e per un rapido canale raggiungiamo  un colletto che ci permette di accedere al meraviglioso vallone della  Rocca. Al deposito sci , calzati i ramponi con l aiuto della piccozza, saliamo un canalino abbastanza ripido, poi per cresta in vetta. 
Discesa su moquette simil pista fino  a quota 1900.circa, poi un poco pesante, abbastanza marcetta da Laus in giù. 
Spallaggio di 20 minuti sia in salita che in discesa.
Probabilmente una delle più belle gite della zona. 
Vetta quota 2681. D+ 1200 per 18 km di sviluppo 
Oggi, 26 marzo 2026 con Massimo Terzi</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - PIzzo Gradinaggia e dintorni [ corbe ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26023</link>
         <description>Parto ed Adalberto dall'Acqua alla volta del Gradinaggia.
Tratto iniziale al limite con qualche passaggio erboso, oltre neve trasformata con ottimo grip.
Ultimo tratto in prossimità della vetta abbastanza tecnico. Verso la cima incontro un solitario anche lui diretto alla Gradinaggia. Lascio gli sci poco sotto e mi inerpico sino alla meta. Scendo al deposito incalzo gli sci ed inizio la discesa. I primi 100 m. su crostina relativamente portante in seguito su neve tappeto ...stupenda, mi calo sino all'alpeggio. Breve sosta e inizio la risalita alla ricerca di Adalberto, anche lui in direzione della Gradinaggia. Lo raggiungo al pianoro sottostante la cima a ca. 2600 m. dove ha deciso di fermarsi.
Riprendo, con lui, la discesa a valle, la neve ha smollato quindi ulteriore divertente  sciata. Giornata spaziale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>26/04/2026 - Traversata Dome de Miages - Arete du Mettriet [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26022</link>
         <description>La neve inizia fra i 1700m e i 1800m. Neve vecchia molto ghiacciata al mattino dovuto a settimane di bel tempo senza precipitazione nel NW Alpi. Dopo aver scavallato l'altopiano du Truc scendiamo al Chalet Miages quindi finalmente si sale verso il ghiacciaio di Miages dopo una breve corda fissa si calzano gli sci e si sale su ripidi pendii di neve dura. In alto si sale un canale sulla sx ma a quota 2400-2500 bisogna nrare nel ghiacciaio alla base della nord passando da una morena franosa. La nord e l'arete du Mettriet seppur con poca neve sono in condizioni e ben tracciate. La discesa d'Amancette è tutt'altro che semplice e scontata, ripda e con neve gelata soprattutto il ripido pendio sotto la calotta sommitale. Poi più in basso si deve fare un traverso a dx illogico per infilarsi in una valle laterale sulla dx, non seguire tracce ingannevoli in discesa altrimenti si finisce sui salti di roccia.
altre foto al link sotto</description>
      </item>
      <item>
         <title>25/04/2026 - Cima di Collalunga  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26025</link>
         <description>Cima di Collalunga m.2.759 da San Bernolfo per il vallone della Seccia (CN) Parco national du Mercantour ( F) .
Avevo già salito il dirimpettaio Corborant nello stesso mese di aprile del 2017 con Beppe Stauder e  Lorenzo Gepri  https://www.facebook.com/share/p/1AyvCJXNfH/
Vallone veramente selvaggio con scorci di grande varietà e bellezza..
Discesa altrettanto bella su neve perfettamente trasformata. 
Dislivello m.1200 con sviluppo di km  12.
25 aprile 2026  con Massimo Terzi</description>
      </item>
      <item>
         <title>25/04/2026 - Bivacco Cecchini  [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26024</link>
         <description>Gita corta ma soddisfaciente, per quanto riguarda la qualità della sciata. La stagione avanza e quindi gli sci si calzano appena oltre il ponticello su traccia evidente. Scendendo verso le 11 abbiamo trovato neve &quot;cremosa&quot; ben sciabile senza sprofondamenti (con sci da 90). </description>
      </item>
      <item>
         <title>24/04/2026 - LAGO SPALMO + PUNTA D'AVEDO [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26027</link>
         <description>Assuefarsi alla bellezza. E' un forte rischio che si corre in primavera in Val Viola, tra i crocus che bucano la neve ed i ghiacciai che ti chiamano per le ultime sciate, quelle più belle. E noi lo abbiamo corso ieri e ieri l'altro. Dopo aver rinunciato al progetto &quot;3 x 4.000&quot; in Vallese per ragioni legate ai rifugi ed al ghiaccio presente in alta quota, abbiamo deciso di spezzare il consueto giro di skialp di aprile in due. La prima parte si è svolta in Alta Valtellina, alloggiando nello splendido  Rifugio Federico in Dosdè, gestito dal mitico amico Adriano Greco e dalla sua fantastica famiglia. Il rigelo da primi di marzo ci ha così permesso ieri, partendo alle 6,30, di concatenare due cime esposte a nord: la prima, Punta di Avedo (3.150 slm - MSA), la seconda Lago Spalmo (3.300 slm - OS). Quel che ne è uscita è stata la sciata più bella della stagione, 1950 metri di dilivello positivo per lo più su velluto bianco, ancora perfetto alle 12,30 quando siamo ritornati al rifugio. Velluto bianco sul quale abbiamo ricamato l'effimero con i nostri stratosferici Skitrab che sentivano l'aria di casa, su una pala che raggiunge i 43 gradi di pendenza; una pala fatta apposta per lo sci, quello a 5 stelle, dove le curve riescono meglio, ma è buona cosa non sbagliare. Probabilmente, insieme alla vicina Piazzi ed alla Bondasca, la gita più bella mai fatta in ormai 40 anni di scialpinismo. 
Sul percorso solo noi, gli amici Fabrizio Righetti e l'affabile guida svizzera Saro Costa (forte sciatore di ripido) insieme ad una ragazza.
Con Gianmaria Strinati, Fabrizio Cappa, Andrea Skissa e Stefano Losi.
#TutteLeSaliteDelMondoSole24Ore
#skitrabber
#kreuzspitze</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - MONTE DI FOSCAGNO SUD 2926mt Passo di Foscagno (VIDEO) [ MONTAGNAVERA ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26021</link>
         <description>Breve salita ma bella discesa in parte pendente.

Poco tempo a disposizione per lunghi avvicinamenti e per dislivelli, ma come quando andavo in pista, se c'è poco dislivello ci vuole almeno una bella pendenza. Ci siamo passati a febbraio per il Passo di Foscagno per fare la parte del Monte Rocca, che purtroppo adesso sul suo lato più interessante ovvero il ripido Ovest e praticamente tutto sgombro da neve. Così vediamo molto bianco il versante del Monte di Foscagno e così lo attacchiamo qualche centinaio di metri più a sud della Dogana, parcheggio libero. Poco dopo l'inizio della salita ci immettiamo erronamente in un canale stretto e ripido, così io decido di portarmi per un centinaio di metri gli sci, poi tutto ben salibile anche senza rampanti per ottimo grip. In cima bel Panorama ad equidistanza tra Gruppo del Bernina ed Orlles Cevedale.
Discesa portandoci un po' pià a sud, non vero firn, ma quasi tutto portante o anche morbido ma quasi mai affondante specie sulle ripide e divertentissime dorsali che nonostante l'esposizione a Sud Est permettono una bella sciata anche verso il mezzogiorno. 

Tendenza: salvo piogge credo almeno fino a fine aprile

foto 
1) Bella vista verso L'Ortles
2) ampi spazi pendenti
3) i bei laghi del passo

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      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - Albaron di Savoia, da Balme per il rif. Gastaldi  [ Orobicando ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26020</link>
         <description>Uscita del corso Sa2 - Scuola Valledelladda 
Il primo giorno saliamo al rifugio Gastaldi pet il canale di Arnas, ancora pieno di grumi di valanga .
Attualmente si parte e si arriva sci ai piedi a 2 min dalla macchina. Infatti la strada è chiusa a Balme, ma dalla sbarra basta scendere al torrente, attraversarlo facilmente e prendere la lingua di neve rimasta sulla stradina .

L innevamento in generale è scarso, ricordo queste montagne molto piu bianche nonostante l'altra volta fosse gia maggio e la strada per il pian della mussa fosse gia aperta.

Il secondo giorno tentiamo la salita, ma purtroppo a causa del maltempo dobbiamo rinunciare alla cima. Una volta che tutto il gruppo ha raggiunto il colletto il cielo è gia chiuso e ci sono nuvole basse.
Dal rifugio ci si alza per circa 50m di dislivello e poi si compie un traverso un po esposto e ci si abbassa di 150/200m circa (meglio spellare).
Si va via ancora in traverso a sx viso a valle (tratto con erba, togliere gli sci) fino a raggiungere il vallone principale.

In discesa abbiamo evitato il canale delle capre per ragioni di sicurezza anche se, con il senno di poi sarebbe stato buono.
Siamo scesi per i pendii a destra del suddetto canale tenendoci a destra (viso a valle) della vecchia teleferica fino a incrociare il sentiero estivo. Lo si percorre brevemente a piedi per poi rimettere gli sci su lingue di neve fino al pian della mussa.

</description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - Biv. Cecchini  [ DANKO5432A ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26019</link>
         <description>Disgelo in stadio avanzato ma gita in buone condizioni probabilmente per l'ultima volta questa stagione. </description>
      </item>
      <item>
         <title>19/04/2026 - Col des Fontaines, Punta Falinere, Punta Fontana Fredda [ onepiece ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26018</link>
         <description>Sono salito prima al col des Fontaines, prima discesa verso Cheneil per circa 300 mt , ripello e salgo a Clavalitè. Tolgo gli sci e salgo a piedi sulla Falinere, senza problemi, avevo i ramponi ma non li ho usati. Ridisceso, ho dato un’ occhiata verso Chamois e le piste mi sono sembrate in buone condizioni! Quindi faccio una bella discesa fin dove c’è neve, quasi al lago di Lod. Ripello fino al Santuario e faccio un’ultima bellissima discesa a Cheneil. Giornata da incorniciare.
</description>
      </item>
      <item>
         <title>18/04/2026 - Pizzo di Dosdé, dalla Val Viola (VIDEO) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26017</link>
         <description>Bella gita come sempre succede in Val Viola. Il Dosdè era una classica della valle che mi mancava. Le condizioni di innevamento sono da fine stagione comunque si riesce a partire ed arrivare, con alcuni brevissimi tratti scoperti, al ponticello posto sotto il parcheggio P4. In queste condizioni, visto le molte rocce affioranti,  la salita e discesa della pala è meno semplice della valutazione MSA. Gita dallo sviluppo notevole, poco meno di 18 km a/r.  Con Mauro, Umberto, Juri, Pierluigi.

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      </item>
      <item>
         <title>18/04/2026 - Monte Vettore - Sibillini Appennino [ Minali Pietro ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26015</link>
         <description>Splendida salita nella Valle Santa sui Monti Sibillini. Vento forte neve portante anche in discesa dopo la conquista del Monte Vettore. Grazie suggerimenti ricevuti da Claudio del cai di Perugia.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/04/2026 - Rif. Remondino - Cima Ghillè (2gg) [ panurge ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26016</link>
         <description>Due giorni nella meravigliosa cornice delle alpi marittime che quest'anno regalano tanta neve e tante alternative.
Saliamo venerdì al rif. Remondino dalle terme di valdieri (Lunga stradina per avvicinarsi alla vera e propria salita con parecchi togli/metti). 
Sabato partiamo in direzione della cima Ghillè, ottimo rigelo e condizioni della neve davvero belle. Cima panoramica che spazia a 360 gradi dal monviso a nizza, spettacolo. Gran bella discesa di 1500mt fino alla stradina poi altri 300 fino all'auto con un po' di &quot;spinte&quot; e soliti togli-metti. Ambiente superbo...
Rifugisti Remondino 5 stelle.
Foto 3: parte finale del vallone del Ghillè

Giorgio e Vale.</description>
      </item>
      <item>
         <title>17/04/2026 - Pizzo Palu' [ fabio62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26012</link>
         <description>La discesa sul ghiacciaio è su neve dura con passaggi obbligati ormai al limite e a rischio sassi.
Dal ghiacciaio condizioni eccellenti per tutta la salita con passaggi scenografici tra seracchi molto agevoli, tutto ok fino in cima perché anche la cresta finale è ottimamente tracciata (ramponi).
Discesa dapprima su neve farinosa fino alla base dell ultimo pendio, a seguire una crosta morbida ma fastidiosa fino alla base del ghiacciaio.
Da qui decidiamo di proseguire su neve marcia ma bella sul ghiacciaio che, più in basso, si rivelera' molto critico per alcuni sfondamenti che rivelano parecchi crepi pericoloso. 
Arrivati alla fine del gjiacciaio e fino al raggiungimento della stradina, un disastro....un po' con sci ma soprattutto a piedi neve sfondosa con sotto torrentelli e buchi vari...un calvario di quasi 2 ore.
Anche la stradina ha pochi tratti sciabili quindi discesa su morteratsh vivamente sconsigliata.
Io Grazia Anna Angelo e Raffaele oltre ad una ventina di altri ( 4 traversavano alla marco e rosa) .
Sotto il pendio finale elecottero e droni che rompevano le palle per almeno un ora.
Giornatona impegnativa quindi (alla stazione alle 18 e in cima alle 12,30) ma ambiente superlativo come pochi nelle alpi..sempre una bella soddisfazione vedere la valmalenco da così in alto.</description>
      </item>
      <item>
         <title>12/04/2026 - L' Eveque &amp; Pointe d'Oren est e centrale  [ vale_cividini ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26007</link>
         <description>Bellissimo giro faticoso fino all' imbocco della comba d'Oren per mancanza di neve. Salita dal Nacamuli per i colli Collon e Eveque discesa dal ghiacciaio d'Oren nord sotto la cima d'Oren centrale con una doppia da 15m. 
Da Chamein 3,5km in più...la mia app segnava 40km circa 3150m dislivello 
Foto e racconto al link sotto </description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Punta D'Arbola, normale scialpinistica da Valdo [ chesko ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26013</link>
         <description>Grande classica della Val Formazza che presenta un itinerario vario e diverse possibilità di giro ad anello.

Avvicinamento da Valdo [1280 mt] a Sagersboden [1790 mt] in seggiovia (12€). In primavera 3 rispettive corse solo nel weekend [h8.00, h9.00, h10.00], per info sull'apertura ho trovato risposte al numero 3470136704. Visto il fine settimana ci aspettavamo più frequentazione e invece alla partenza siamo (solo) in 5, di cui solo noi con obiettivo la cima. Complici il caldo, l’orario della prima corsa non di certo “mattutino” e la chiusura del rif. Margaroli (info sul sito): pare che quest’anno il percorso classico sia meno inflazionato del solito.

Attacchiamo la poderale verso il rif. Margaroli alle 8:25: prima sale costante (attualmente con un paio di togli-metti in discesa) fino all’entrata del suggestivo vallone in cui si costeggia il torrente sulla sx orografica e si apre una lunga piana che porta al rifugio. L’ambiente è molto remunerativo con belle falesie di granito tipico ossolano sulla destra e la cima che si intravede in lontananza. Dopo circa 5/6 km si sopraggiunge alla diga del Lago Vannino dove sorge il rif. Margaroli [2194]. Per pendii obliqui sulla dx si sale fino al lago Srurer [2320] e sempre sulla dx si compie un lungo semicerchio che conduce alla prima rampa sopra il lago. Superata la prima rampa e spianato il terreno, ne seguono altre 2 fino all’evidente passo del Vannino [2730]. In quest’ultima sezione va prestata attenzione ai ripidi pendii sulla dx che possono scaricare (alle condizioni attuali si costeggiano diverse valanghe di neve bagnata, di cui alcune di grandi dimensioni). 
Una volta giunti al passo si accede al ghiacciaio del Sabbione e il percorso diventa evidente. Noi preferiamo continuare a tenere la sx per poi congiungerci con la traccia che proviene da Riale/Rif. Claudia e Bruno ai 2950 ca. Da qui la pala finale via via si impenna su pendenze intorno ai 30°. Presente traccia autostradale che, vista l’orario, non ha necessitato di ramponi o coltelli. 
Qui incontriamo gli altri avventori di giornata, che provengono dal rif. Claudia e Bruno (aperto) e dall’invernale del Margaroli (chiuso).
70 mt sotto la cima è presente una strozzatura, nella quale si intravede la terminale ancora chiusa. Qui risulta opportuno togliere gli sci (ampio deposito sulla dx) e procedere a piedi. Il pendio finale è sciabile, salvo la strozzatura che richiede attenzione a seconda delle condizioni.
In vetta ci coglie una brezza leggera che ci fa rifiatare un po' dal gran caldo che in questi giorni ha colto tutto l’arco alpino.

Alle 12:40 affrontiamo la discesa, consapevoli che non c’è molto da temporeggiare viste le condizioni della neve. Nella piana era già cotta alle 9 di mattina, perciò già sappiamo che sarà un calvario. D’altra parte, complice il vento, la pala è ancora dura, perciò faremo le prime curve decenti solo dove le pendenze iniziano a diminuire…... Ripercorriamo quindi l’itinerario a ritroso fino alla rif. Margaroli dove, anche mollando gli sci al massimo, ci sarà da racchettare (e soffrire!!) parecchio. Ogni saliscendi è un pungo nello stomaco ma vi consiglio di affrontare questo pezzo con filosofia, soprattutto se come per noi la neve marcia vi resta letteralmente incollata agli sci!!!. Duole dirlo, ma le curve migliori le abbiamo affrontate sulla pista che, avendo mollato ma non troppo, ci consente di arrivare a destinazione con le ginocchia salve. Con qualche togli metti nel finale, si arriva a circa 100-150 mt sopra il paese.

L’itinerario è fattibile anche da Riale senza impianti. Calcolare una distanza maggiore e diversi sali scendi sia all’andata che al ritorno per costeggiare il Lago del Sabbione e il rispettivo ghiacciaio. In questo caso possibilità di spezzare la gita in 2 giorni con pernotto al rif. Claudia e Bruno gestito da OMG.

Foto 1: la valle del Vannino, in lontananza la cima
Foto 2: salendo verso il passo 
Foto 3: pala finale</description>
      </item>
      <item>
         <title>11/04/2026 - Passo della Rossola e dintorni ( VIDEO ) [ Domonice ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26011</link>
         <description>Il discreto è motivato dal lunghissimo portage di questo periodo. Si spalla fino al bivio della Val Dois per il passo della Rossola (circa 750 m), poi innevamento continuo ( esp Ovest ). Arrivati al passo abbiamo disceso il ripido canale che introduce nella vasta coca esposta a est. Discesa molto bella nel canale, poi un tratto di crosta cedevole, poi ancora bella sciata fin sotto lo sperone della Rossola di Predona. Risaliamo circa 400 m aggirando il canale a destra e ritorniamo al passo. Discesa quindi sul versante di salita fino al torrente, poi ancora lungo portage fino alle belle baite dove ci aspetta una meritata merenda. Con Lorenz, Giordo, Juri, Mauro

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         <title>11/04/2026 - MONTE FORCIAZ [ flavio ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26010</link>
         <description>Che sciata a cinque stelle! Partiti da Piacenza nel cuore della notte, sci ai piedi alle 7. Neve dall'auto (seppure ancora per poco sulla stradina finale). Rigelo perfetto, con fondo che ha tenuto fino al primo pomeriggio. Pendenze spesso ideali per lo sci. Saliti senza rampant, con i ramponi la crestina finale. Sole, un leggero venticello che ha contrinuito a mantenere ottimo il manto nevoso. Sul Forciaz solo noi e l'amico valdostano Massimo J. Uno sparuto gruppo sulla vicina Rabuigne. 22 km di sviluppo.
Con Bicio C., Giamma S. e Davide C.</description>
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         <title>11/04/2026 - Cevedale [ mauroedani ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26009</link>
         <description>Gli sci si spallano per circa 15-20 min. poi neve continua dura ben rigelata, a quanto pare una lieve spolverata durante la notte ha lisciato tutto, dai 2000 in su.
Classico percorso sino alla base del muretto finale dove preferiamo calzare i ramponi, come la maggioranza.
Discesa inizialmente su neve dura, non lisciata, poi neve bellissima morbida (della notte) su fondo compatto. Solo in vista del Pizzini inizia a remollare ma sempre ben sciabile (con i 90 mm). Arriviamo a circa mezz'oretta dal park dove togliamo gli sci.</description>
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         <title>11/04/2026 - Capanna Margherita  [ MAFE62 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26006</link>
         <description>Oggi penultimo giorno di apertura degli impianti che portano a indren e ce ne approfittiamo per una lunga discesa che dalla capanna Margherita ci porta a 1800 di Gressoney 
In salita da indren optiamo per il giro circolare che aggira il rifugio Mantova e Gniffetti per poi proseguire sul ghiacciaio fino alla vetta,,ultimo tratto assolutamente con ramponi 
In discesa prima parte su neve dura e ventata poi buona similpista fino ai rifugi e infine marcetta ma ottima per sciare fino a Gressoney sempre su neve continua 
I metri di neve che ti aspetteresti in queste zone purtroppo non ci sono neanche in quota  
Grande giornata  con Luca Andrea e Matteo 

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         <title>11/04/2026 - Cima di Pianasea  [ manty57 ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26005</link>
         <description>Cima di Pianasea da Chianale (CN) Queyras (F) D +1365 per 13, 65 km di sviluppo .
L intenzione era di fare la Sella d Asti ma arrivati alla sbarra abbiamo notato il lungo spallaggio sulla provinciale, circa 2,5 km.
Poco prima avevamo notato alcune persone che si preparavano, quindi dopo aver assunto qualche informazione, ci siamo diretti verso questa bella cima. Giornata calda e solo noi in vetta , dove spirava una refrigerante brezza. 
Ottimo panorama e sciata molto divertente in alcuni punti, in alcune zone non si era ancora trasformata bene, comunque arrivati sci ai piedi all auto. 
Oggi 11 aprile 2026 con Marco Rubaltelli</description>
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         <title>11/04/2026 - Cima Val Loga centrale merdi. e val Curciusa [ corbe ]</title>
         <link>http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=1&amp;id=26004</link>
         <description>Buon rigelo a Montespluga, quindi decidiamo io e Dino di salire il val Loga e calarsi in val Curciusa.
Ottimo grip in salita, quindi di bona lena raggiungo la Cima di val Loga Centrale. Scendo e vado incontro a Dino. Insieme giungiamo al passo ed iniziamo la fantastica discesa in val Curciusa; 900 m. di dislivello tutto d'un fiato su neve trasformata e pendenze continue. Giunti a fondo valle a ca. 2100 m. Dopo aver sbocconcellato riprendiamo la salita; La neve non molla quindi anche qui troviamo ottimo grip. Giunto al passo tra la due cime, questa volta mi dirigo verso la vetta meridionale in attesa sopraggiunga Dino. Ridiscendo al passo ed insieme proseguiamo verso Montespluga. La neve si é trasformata ma nel complesso, a parte qualche cedimento, é ancora sciabile. Verso le 13.30 siamo al parcheggio per il rientro. Ci siamo riscattati, fortunatamente, dal lunedì precedente.
F. 1 Cima val Loga Merid.
F. 2 Val Curciusa
F. 3 Cima val Loga centr.</description>
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